Utente 267XXX
Buongiorno,
Mi rivolgo a voi in seguito ad una risonanza magnetica effettuata ieri a seguito di un mal di testa persistente e pulsante da mesi localizzato principalmente dietro agli occhi. La neurologa , mi aveva prescritto una rmn encefalo più tronco encefalico senza mdc. Ma ieri i tecnici del reparto mi hanno convinta a firmare l'autorizzazione per effettuare il contrasto e avere un mezzo di diagnosi in più. Io credevo che lo avrebbero iniettato solo in caso di bisogno, infatti ho iniziato l'esame senza aver fatto alcuna iniezione. Verso la fine, senza potermi muovere, sento una puntura nel braccio e un bruciore percorrermi fino alla spalla. Finita la Rmn ho chiesto se ce ne era stato bisogno e il tecnico mi ha risposto che il primario preferisce farlo per fare un referto più dettagliato. Mi hanno comunque tranquillizzata che nell'esame non era venuto fuori niente di preoccupante. Non ho ancora il referto. La mia preoccupazione è il mezzo di contrasto che potevo evitare. Ho letto che il gadolinio rimane in piccola parte nel cervello e avranno sicuramente usato quello. Ora per colpa della loro scrupolosità mi rimarrà per sempre qualche traccia? Se non avevo nulla di preoccupante dovrò avere il dubbio che mi venga in futuro? Non ho più dormito a causa di questa preoccupazione. Forse non avrei dovuto farmi convincere a dare il consenso.
Grazie mille a voi dottori generosi e sempre disponibili.

[#1] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

si tranquillizzi, già da febbraio scorso due mezzi di contrasto a base di gadolinio sono stati sospesi a scopo precauzionale dall'AIFA (agenzia italiana del farmaco) mentre gli altri sono rimasti disponibili e da utilizzare col criterio di "minimizzare la dose necessaria".
Secondo alcuni studi una o due RM con gadolinio non causano accumulo significativo di mezzo di contrasto.
Le ricordo che la sospensione è stata effettuata a scopo precauzionale.
Attualmente non esiste alcuna evidenza che eventuali tracce di gadolinio nel cervello abbiano causato o possano causare danni.
Tuttavia la prassi seguita dall'ambulatorio radiologico non è comune, la tendenza, non da ora, è quella di fare l’esame di base e di consigliare il mezzo di contrasto solo di fronte ad immagini dubbie e che il contrasto può chiarire, pertanto la Sua idea era perfettamente corretta.
Si tranquillizzi, anche per l’esito negativo dell’esame, e si rivolga alla neurologa per affrontare il problema della cefalea.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente 267XXX

La ringrazio di cuore per la risposta. Ad essere sincera ho vissuto questa iniezione come una specie di violenza e non trovo pace. Ho comunque il dubbio che il tecnico mi abbia detto che non ho nulla di cui preoccuparmi, ma che in realtà hanno visto qualcosa su cui approfondire e che scoprirò amaramente nel referto. Da ieri inoltre ho dolore sotto l'ultima costola destra. Potrebbe essere un effetto del contrasto? Grazie di nuovo.

[#3] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Signora,

no, il dolore che riferisce non è correlabile al mezzo di contrasto, stia tranquilla.
Riguardo "hanno visto qualcosa su cui approfondire", mi pare di capire che il consenso informato lo hanno fatto firmare prima di iniziare l’esame, cioè senza sapere ancora cosa avrebbero riscontrato. È corretto?

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente 267XXX

Si è corretto, ma l'iniezione me l'hanno fatta verso la fine dell'esame quando ero sdraiata e non potevo muovermi per via del poggiatesta a incastro. Avevo già fatto circa 20 minuti di risonanza e altri 10 dopo l'iniezione.

[#5] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Signora,

bene, in una RM con mezzo di contrasto la prima parte dell’esame si effettua di base, senza la sua somministrazione, nella seconda parte si inietta il mezzo di contrasto per via venosa, è questo il protocollo che viene seguito e mi pare sia stato adottato correttamente per cui gli operatori non conoscevano le immagini di base quando hanno fatto firmare il consenso.
Resta l’anomalia di un esame richiesto dallo specialista senza mezzo di contrasto ed effettuato diversamente senza una valida motivazione, cioè immagine dubbia all’esame di base.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#6] dopo  
Utente 267XXX

buongiorno,
ho ritirato il referto della risonanza di cui sopra e riporta questo:

Indagine eseguita senza e con mdc con acquisizioni multiplanari e multisequenziali con rm ad alto campo. Non apprezzabili alterazioni dell'intensità del segnale del parenchima cerebrale e cerebellare sia prima che dopo mdc paramagnetico. Spazi liquorali della base e della convessità nella norma. Strutture ventricolari in sede nei limiti. Angio RM distretto vascolare intracranico. Normale il decorso e il calibro delle carotidi interne e dei grossi vasi intracranici sovratentoriali. Normale il decorso e il calibro della arteria basilare.
Non visibile l'arteria comunicante posteriore a ds.
Non si evidenziano circoli patologici nè immagini aneurismatiche. ipertrofia dei turbinati medi e inferiori.

Mercoledì ho appuntamento dalla neurologa, ma nel frattempo vorrei capire se va tutto bene. Anche perché vorrei capire il motivo per cui hanno dovuto usare il mezzo di contrasto inizialmente non richiesto. In questi ultimi giorni ho avuto due episodi di fastidio dentro alla testa che non avevo mai provato prima (della durata di pochi secondi, ma così preoccupanti che avevo l'impressione di sentire qualcosa smuoversi in testa). Potrebbe essere un effetto della risonanza? O del gadolinio rimasto non smaltito e rimasto nel cervello?
Ringrazio di cuore in anticipo.

[#7] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

la RM encefalica risulta nella norma, almeno da quanto si legge nel referto però, come giustamente dice, faccia vedere le immagini dell'esame alla neurologa.
Gli episodi che riferisce non sono correlati alla RM né al gadolinio.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro