Utente 523XXX
Buongiorno,
Al seguito di un periodo di circa 3 settimane in cui ho sofferto di cefalea tensiva diagnosticata dopo una visita neurologica ho deciso per mio scrupolo di eseguire una r m encefalica .
Oggi ho ritirato l’ esito , qui riporto solamente la parte che mi sembra più significativa:
Si eseguono sequenze t1 e t2 pesate secondo piani assiali , coronali e sagittali.
Formazione caratterizzata da spiccata iperintensita’ di segnale nelle sequenze t2 pesate, ad aspetto di cisti ad alto contenuto proteinaceo, visibilmente colesterinica in sede apicale della Rocca pietrosa di destra.
Consultando il neurologo mi ha risposto che nn ha attinenza con la mia cefalea, dice che è semplicemente una ciste e rimane lì dove sta.
Chiedo gentilmente un vostro parere, dovrebbe essere causa di preoccupazione oppure è come mi ha detto il neurologo nulla a cui dare tanta importanza.
Grazie per il vostro interesse.

[#1] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Egregio Paziente,
Il caso che lei descrive è pertinente ad una cisti epidermoide intracranica, localizzata a livello della fossa cranica media. Si tratta di una lesione congenita, di derivazione malformativa, legata alla presenza di cellule di tipo cutaneo, rimaste incluse nel sistema nervoso in corso di sviluppo. La cute ed il sistema nervoso centrale derivano infatti da un unico foglietto embrionale (neuro-epitelio). Questo tipo di tumore benigno si manifesta in genere in soggetti di mezza età, perché le cellule cutanee che lo costituiscono si sviluppano con estrema lentezza e producono cheratina, sebo, colesterolo, cristalli epiteliali e, con il passare del tempo, possono esercitare in relazione alla sede ed alle dimensioni raggiunte un graduale effetto massa. I sintomi ed i segni neurologici sono in funzione della sede del tumore ed i più comuni sono mal di testa, deficit dei nervi cranici e sintomi cerebellari.
Da quanto le ho esposto, lei comprende che l'indirizzo terapeutico consiste nella rimozione chirurgica, se le dimensioni hanno generato effetto massa.
Necessario essere valutato da un Neurochirurgo.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#2] dopo  
Utente 523XXX

Grazie della risposta,
Certamente mi desta parecchia ansia e preoccupazione.
Però può essere che questa formazione non necessariamente debba venire asportata ?
Nel caso debba sottopormi ad intervento , quante sono le possibilità di riuscita? La zona definita come Rocca petrosa è particolarmente difficile da raggiungere ?
Scusi ma sto in ansia

[#3] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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L'indicazione all'intervento dipende dalla presenza di una sintomatologia focale, destata cioè dalla presenza della formazione cistica. In assenza di sintomi non vi è alcuna necessità di intervenire. Comunque l'approccio alla fossa cranica media, pur essendo di grande delicatezza, non è estremamente difficile.
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#4] dopo  
Utente 523XXX

Grazie del suo consulto,
Mi permetto di porle un ultimo quesito .
Visto la zona interessata (sede apicale della Rocca petrosa di destra ), i sintomi più vistosi associabili appartengono all apparato uditivo ( al quale io non manifesto alcun disturbo) ?

[#5] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Questo non si può dire in astratto, ma occorrerebbe vedere le immagini della Risonanza. Comunque bisogna vedere la posizione e la grandezza dell'epidermoide in relazione al meato acustico interno.
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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