Utente 545XXX
Buongiorno a tutti,
Ho ritirato l'esito della teletermografia del volto che ho fatto il giorno 27 maggio. Dato che probabilmente la visita di controllo del neurologo me la daranno nel 2025, volevo chiedervi gentilmente un parere sul risultato:
"l'esame termografico del volto ha rilevato una marcata ipotermia dell'emifronte di destra e dell'arteria temporale ipsilaterale" cosa significa?
Vi ringrazio anticipatamente
T.

[#1]  
Dr. Mauro Colangelo

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Gentile paziente,
vorrei poterle dare qualche utile indicazione relativa al referto dell'esame che ha riportato, ma occorrerebbe in prima istanza avere qualche dato clinico-anamnestico, ossia comprendere per quale motivo ha effettuato l'esame. Solo per dare un parere sull'esito dell'esame, la prima interpretazione più plausibile potrebbe essere relativa ad una sofferenza dell'arteria temporale superficiale, ma questo potrebbe non collimare con il suo effettivo problema clinico.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
www.colangeloneurologo.it

[#2] dopo  
Utente 545XXX

Buongiorno dottor Colangelo,
Grazie per avermi risposto, dunque, la mia situazione é molto complessa...sono nata con il nanismo ipofisario trattato dagli 11 ai 14 anni con il gh, questo farmaco mi ha creato problemi alle articolazioni. Fin da piccola ho sofferto di apnee notturne, mi ammalavo sempre e avevo herpes labiali e afte di continuo che non guarivano mai (anche ora ho avuto un'afta che non passava neanche con le medicine)
Crescendo mi sono accorta che ero sempre più stanca rispetto ai miei coetanei, soffrivo di insonnia e continuavo con le apnee, ma non ci davo peso anche perché a casa mia finché non sanguinavo non venivo considerata.
I problemi seri sono cominciati all'età di 17/18 anni, ogni volta che avevo il ciclo stavo male e finivo al pronto soccorso e, dopo una piccola discussione con il mio ginecologo, si é convinto ad operarmi e difatti avevo l'endometriosi (operata a 22 anni). Pensavo di aver risolto tutti i miei problemi ma accusavo sempre troppa stanchezza, mi mancava il respiro, ero sempre stremata sul lavoro...dovevo correre avanti e indietro più di 9 ore al giorno, tornavo a casa, mi mettevo nel letto e rimanevo sveglia tutta la notte. Dopo ho cominciato a vedere le miodesopsie e al pronto soccorso mi hanno detto che dovevo semplicemente rassegnarmi e così ho fatto. Poi ho cominciato ad avere dei black out, sentivo all'improvviso che si stortava l'angolo della bocca verso dx e vedevo nero per 1 secondo, quando mi "svegliavo" mi trovavo girata dall'altra parte poi mi venivano i mancamenti da seduta. (questa cosa dei black out con la bocca storta mi é capitato anche venerdi e mercoledì scorso sul lavoro)
Sono andata da un neurologo che mi aveva fatto fare nel 2014 una rmn e una angio rmn, che sono risultate negative.
Dopo 6 mesi da questa risonanza, mi sono svegliata una mattina e guardando fuori dalla finestra mi sono accorta che al centro del campo visivo sia dall'occhio dx che da quello sx vedevo un'esplosione di puntini neri che subito dopo diventavano colorati: verdi, rossi ecc...
Questo sintomo mi ha messa in allarme, sono andata da diversi oculisti e ho fatto degli esami privatamente: occhi sani tranne per le miodesopsie.
Ovviamente i mal di testa c'erano già ed erano talmente forti da non riuscire nemmeno a mangiare dalla nausea.
Ho cominciato a convivere con questo sintomo, ormai sono 4 anni che mi sveglio la mattina e vedo questi puntini ogni volta che guardo una fonte luminosa, finché non vado a dormire.
Ovviamente i medici mi avevano dato la spiegazione più ovvia: "é ansia e si deve far curare dallo psichiatra". Non sono stati molto umani anche perché si sono permessi di ridermi in faccia e da lì ho deciso di andare privatamente dall'endocrinologa.
Anche questa dottoressa non é stata molto gentile, mi ha detto che quando volevo di fare pure gli anti tpo e il tsh, che non era urgente e che tanto non sarebbe saltato fuori nulla, quindi mi sono messa il cuore in pace e ho atteso 5/6 mesi prima di farli.
I risultati: anti tpo a 834,50 e il tsh a 15.
Quando l'ho avvisata non sapeva cosa dirmi, mi ha fatto fare una ecografia alla tiroide e avevo una ipervascolarizzazione compatibile con il basedow ma dalle analisi avevo l'hashimoto, ma non era molto sicura, mi ha dato comunque il farmaco e poi non sono più riuscita a contattarla. Mi sono arrangiata e sono andata avanti, nel frattempo avevo eseguito un eeg che aveva evidenziato un'attività lenta di onde theta nella parte frontale sx, l'avevo fatto perché avevo cominciato a vedere al mio risveglio una farfalla o un ragno al centro del campo visivo che si muoveva se muovevo gli occhi. Mi avevano chiesto se soffrivo di epilessia, e alla mia risposta "non lo so" mi hanno detto che allora non soffrivo di epilessia.
Questo sintomo ovviamente é ancora presente, ad esempio 3 settimane fa mi sono svegliata alle 4 di notte e vedevo in stile caleidoscopio dei ragni che diventavano esseri umani e che poi ritornavano ragni, l'allucinazione é durata un minuto e sinceramente mi sono spaventata molto, poi, dopo qualche giorno, ho avuto una forte apnea notturna.
Oltre a questi sintomi, ho dei dolori diffusi in tutto il corpo, a volte mi sveglio a causa di questi dolori e mi hanno diagnosticato la fibromialgia. Ho spesso dolori alle anche, ai piedi, alle mani ecc. Il dolore é quasi sempre bilaterale. A volte non posso nemmeno grattarmi perché mi fa veramente male "la pelle", ho delle fitte ovunque e sono sempre più stanca, sento spesso una sensazione di oppressione al petto e a volte un formicolio alla testa.
Mi sono dimenticata di dirle che sono andata dallo psichiatra che mi ha detto che non sono né ipocondriaca né altro.
L'anno scorso sono finita al pronto soccorso perché all'improvviso si é chiusa la gola, mi sono irrigidita e avevo le mani chiuse...poi domenica sera sono finita al pronto soccorso perché avevo dolori e formicolio alla lingua solo nella parte sx del corpo, non mi passava più, neanche con la tachipirina...io non volevo neanche andare al pronto soccorso, é stato il medico della guardia medica a dirmi di andare perché secondo lui avevo un problema vascolare, tanto sapevo che non mi avrebbero dato una mano...infatti mi hanno fatta aspettare 7 ore prima di "visitarmi" nel frattempo il dolore all'occhio sx stava peggiorando e vedevo i colori più freddi da quell'occhio e una pallina nera che pulsava nell'angolo, lo sentivo schiacciare e se lo muovevo mi faceva male solo ad un punto dentro la testa (probabilmente il nervo ottico), solo allora mi hanno presa in considerazione e mi hanno fatto una tac base ma era negativa, mi hanno dato un po' di paracetamolo che non ha funzionato molto e mi hanno chiesto di rientrare per una visita oculistica ma, sinceramente, non avevo la minima intenzione di aspettare altre 7 ore, quindi sono tornata a casa con i miei dolori, ho dormito 4 ore e sono andata al lavoro perché non voglio perdere anche questo posto a causa dei miei problemi. Ho avuto un forte mal di testa tutto il giorno e tutta la sera, e ancora adesso ho le fitte. Domani ho la visita oculistica prescritta dal medico del pronto soccorso con la priorità u, sono stata fortunata a trovarla però so già che non salterà fuori nulla. Lo so, ho scritto tanto e probabilmente una persona qualsiasi leggendo questo papiro può dire che sono una persona ansiosa, la verità é che l'ansia mi é passata già anni fa quando ho cominciato a scontrarmi con dei muri adesso sono solo stufa.
Spesso mi gira la testa improvvisamente e mi gira ancora di più se la appoggio sul cuscino, sembro ubriaca, mi muovo al rallentatore, ho le labbra sembre bianche o blu, anche le unghie a volte sono violacee dove c'è la lunetta, quando sono stata male in questi giorni avevo il contorno occhi nero (vicino al naso) e devo coprire tutto con rossetti, smalto e correttore perché mi vergogno.
L'esame teletermografico mi é stato prescritto dal neurologo a novembre per questi mal di testa frequenti e quando l'ho eseguito non avevo alcun dolore.
Grazie al cielo ho avuto due medici che mi hanno aiutata molto, ma oltre alla loro professione ovviamente non possono andare.
Il 17 ho anche la visita dal neurologo, anche questa mi é stata prescritta in pronto soccorso. Vedrò cosa mi dirà.
Intanto la ringrazio molto.
Cordiali saluti
Buona giornata e buon lavoro

[#3]  
Dr. Mauro Colangelo

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Evviva l'abbondanza! Avevo chiesto "qualche dato clinico-anamnestico" e lei mi ha fornito la più formidabile anamnesi mai incontrata su questo sito. E' veramente una storia clinica complessa da cui emergono molti aspetti che andrebbero seriamente considerati ma in un contesto strutturato di valutazione neurologica. Ad onor del vero, non credo che si riesca tout-court a dare risposte esaustive nell'ambito di questi consulti online. Andrebbero valutate varie ipotesi: emicrania con aura, epilessia, fibromialgia, ed infine ( ma solo alla fine ed avendo escluso tutto il precedente) il disturbo psico-somatico.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#4] dopo  
Utente 545XXX

Buongiorno dottore,
Grazie ancora per avermi risposto, dunque si, ho scritto un po' troppo in effetti però non so veramente cosa fare, soprattutto perché questi sintomi sono molto invalidanti. Mi sono dimenticata di dirle che spesso ho un sonno che non posso rimandare e magari un momento prima sono pimpante, quindi sul lavoro a volte mi crea dei problemi come anche a casa, se non dormo in quel momento sto male. Comunque ho effettuato la visita urgente dall'oculista che non ha trovato nulla però mi hanno prescritto i potenziali evocati stimolo ad eventi correlati (mai fatti) e un campo visivo, sono ancora in attesa di fare la visita neurologica e da lì, probabilmente, partirò con una cura per l'emicrania.
Grazie mille ancora per avermi risposto
Cordiali saluti
Tanya

[#5]  
Dr. Mauro Colangelo

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Gentile Tanya,
mi scuso per il ritardo nella replica che vuole solamente fare il punto sull'ulteriore dato anamnestico che lei ha citato: ossia l'eccessiva sonnolenza diurna. Questa infatti merita di essere segnalata nell'ambito della visita neurologica che si appresta ad effettuare nei prossimi giorni ed in particolare deve essere distinta dalla narcolessia. Al riguardo occorre verificare la qualità del sonno notturno e se sia disturbato in maniera tale da ingenerare un "debito di sonno". Potrebbe, inoltre, essere necessario effettuare un accertamento definito "polisonnografia". Se vuole avere ragguagli maggiori, può leggere il mio articolo sull'argomento di cui le accludo il link:
https://www.medicitalia.it/salute/neurologia/200-disturbi-sonno.html
Cordiali saluti
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#6]  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, Come suggerito da Collega Colangelo, sarebbe proprio il caso che si cominciasse a considerare il problema Apnee nel Sonno, che dal suo racconto è di vecchia data: non ci aveva mai pensato nessuno?
Sarebbe il caso di avere qualche ulteriore notizia in merito: in particolare, le risulta di russare o di avere un respiro rumoroso mentre dorme?
Il russare notturno e l’apnea ostruttiva nel sonno rappresentano un conflitto tra la lingua e le strutture molli del faringe, in particolare palato molle, ugola, e, specie nei bambini, tonsille e adenoidi. Il russare è dovuto al fatto che l’aria inspirata (in questi casi per lo più attraverso la bocca, e non il naso come sarebbe auspicabile), trova uno stretto passaggio in cui viene accelerata. Le strutture molli che circondano appunto questo passaggio, entrano in vibrazione originano il caratteristico e sgradevole rumore del russamento. L'apnea si verifica quando il passaggio si occlude del tutto. Al senso di soffocamento segue di solito un brusco e angoscioso risveglio.
Un primo orientamento diagnostico si ottiene con semplici domande al paziente e al partner: il paziente russa abitualmente? arresta il suo respiro anche per una decina di secondi almeno? riferisce bruschi risvegli notturni?, al mattino si alza stanco? di giorno é stanco e sonnolento? In caso di risposte positive il quadro va approfondito per la conferma diagnostica e per la scelta della più adeguata terapia.
La diagnosi più sicura si ottiene con la Polisonnografia, un esame che comporta l’applicazione di sensori che registrano vari parametri durante la notte: numero e gravità delle apnee, tempo di russa mento , attività cardiaca ecc.
Non è facilissima da effettuarsi nel pubblico, ma ormai , privatamente, a domicilio, ha una costo relativamente abbordabile , attorno ai 160 euro. Può essere richiesta a cura del medico che la prende in cura, (neurologo, pneumologo, ma anche dentista esperto in problemi del sonno).
Dal punto di vista terapeutico, oltre all'approccio chirurgico, meno indicato nell'adulto, e alla ventilazione notturna con maschera respiratoria collegata ad apparecchi a pressione continua (CPAP), si può oggi in molti casi optare per l'applicazione , durante la notte, di un dispositivo intraorale simile ad un apparecchio ortodontico che, riposizionando correttamente la mandibola, è spesso in grado di migliorare o risolvere il problema.
Potrebbe infatti trattarsi, anche nel suo caso, di un problema legato ad una mal posizione della mandibola, che, a causa dello scorretto ingranamento dei denti, rende più stretto il passaggio attraverso il quale l’aria transita nel retrobocca (faringe). In questo caso, sarebbe opportuno sentire il parere anche di un dentista esperto in problemi respiratori e nel sonno.
Dal russare si guarisce quando si risolve il conflitto sopra descritto.
Da notare che la conformazione della bocca che più spesso favorisce il russare e l'apnea, è spesso importante concausa anche di cefalea e vertigini, sintomi che lei riferisce.
Le suggerisco di leggere gli articoli che si aprono con questi link, nell'ipotesi che si riconosca nelle problematiche trattate.
Cordiali saluti ed auguri.

https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/934-la-cefalea-che-viene-dalla-bocca.html
https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1408-la-vertigine-di-pertinenza-odontoiatrica.html
https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/2326-dolore-cronico-disturbi-nel-sonno-e-disfunzioni-cranio-mandibolo-vertebrali.html
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com

[#7] dopo  
Utente 545XXX

Buongiorno dottori,
Scusate se rispondo solo ora, comunque per la narcolessia ci avevo pensato e anche per le apnee notturne perché da piccola erano molto frequenti e bastava un piccolo scatto per svegliarmi, ora sono meno frequenti ma più intense e non basta più un piccolo scatto per risvegliarmi e devo raccogliere tutte le mie forze. Per quanto riguarda il russare no, non russo, non emetto il minimo rumore, ma devo avere l'assoluto silenzio per poter prendere sonno...però sicuramente mi farò fare una polisonnografia per vedere se salta fuori qualcosa.
Giovedì sono andata dall'otorino che, dopo avergli detto dell'ipotermia all'arteria temporale, mi ha detto che ho l'arterite di horton...quando l'avevo chiesto ad un neurologo diversi anni ma mi aveva risposto con il silenzio facendo spallucce, liquidandomi con 3 goccine di rivotril da prendere la sera.
Comunque lunedì ho la visita neurologica, vediamo cosa mi dice altrimenti dovrò procedere privatamente.
Grazie mille
Buona giornata
Tanya

[#8]  
Dr. Mauro Colangelo

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Iscritto dal 2007
Mi informi pure dell'esito della visita neurologica.
Cordiali saluti
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
www.colangeloneurologo.it