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Emicrania (?) quasi costante da mesi - nessun trigger

Salve, anzitutto grazie a chi gestisce il sito e ai medici qui presenti.

Racconto la mia storia.
32 anni, molto sportivo, sempre attento alla salute e controllato (esami sangue, cuore, pressione, sempre tutti ok), mai avuto nessuna malattia particolare (un po' allergia ai pollini, super gestibile).

Verso metà gennaio mi viene un mal di testa MAI sperimentato prima. Il mal di testa è partito come una pulsazione/fitta all'apice della testa (un po' sulla dx) - parte SEMPRE da lì - per poi evolvere, quando peggiora, in bruciore e dolore, sopra e sul lato dx e finire dietro all'orecchio (il quale, nei casi peggiori, si "tappa"). Sempre nei casi peggiori sento sensazione di nausea/vertigini/stordimento.
Completamente diverso dai "soliti" mal di testa (max 1-2 all'anno) che con una dormita passano.

Non avendolo mai sperimentato sono andato al PS. Mi è stata effettuata una TAC che non ha evidenziato niente di particolare. Sono seguite, visita neurologica e Risonanza Magnetica anche qui senza - per fortuna - niente da segnalare.

Il mio problema è che il mal di testa, da allora, non ha MAI smesso di esserci!
Sono ormai 5 mesi che prosegue con sintomi a singhiozzo: certi giorni tanti episodi dolorosi, certi quasi non lo sento, ma comunque non ho ancora fatto più di un giorno completo senza sentire niente.

Inoltre:
- non riesco a trovare NESSUN trigger di nessun tipo, gli attacchi/remissioni sono completamente A CASO, ho provato a considerare cibo, sport, caffé, alcol, dormire, etc.. niente, qualsiasi cosa faccia o non faccia non modifica la probabilità/intensità degli attacchi
- non riesco a catalogarlo (per quel che vale): prende solo un lato e non tutta la testa, però non ho fastidio a luce, suoni, attività fisica, non ho dolore alla nuca/muscoli del collo, etc
- sento che qualcosa è "cambiato": quando ce l'ho è come se avessi una "patina" che limita del 5/10% nelle mie capacità. Questa cosa la noto molto perché nello sport quando ci si sforza per la prestazione c'è bisogno di super concentrazione - da quando ho avuto questo episodio sento che "non è più come prima", perdo in termini di acutezza e capacità di "spingere" - tranne quando magari mi capita un rarissimo giorno senza niente, li mi sento "normale come prima"
- in famiglia ho madre e padre con episodi di emicrania (tuttavia i sintomi sembrano essere diversi)

Colgo l’occasione per chiedervi un aiuto:
- qual è secondo voi la patologia più probabile stante i sintomi?
- e' possibile che nel tempo intercorso tra la prima Risonanza (3 mesi e mezzo fa) ed oggi sia possibile vedere qualcosa di diverso con una nuova Risonanza? Il primo timore è sempre quello di una qualcosa di grave tipo tumore, mi domandavo quindi se fosse plausibile che si passi da <non poterlo vedere> a <piccola formazione visibile> in 3 mesi e mezzo (faccio questa ipotesi perché leggendo online, non me ne vogliate.. :-) alcuni tipi di tumore sono preceduti anche di mesi da cefalea e sintomi simili)

Grazie in anticipo.
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Dr. Mauro Colangelo Neurologo, Neurochirurgo 6.5k 352 280
Egregio Paziente,
dalla sua descrizione gli episodi che sta presentando sembrerebbero essere la manifestazione di una emicrania senza aura che, seppur preesistente e favorita da un'anamnesi familiare contributoria al problema dell'emicrania, abbia assunto in breve tempo un carattere di cronicità. L'emicrania si definisce tale quando sussiste per almeno tre mesi con un numero di episodi superiore ai 15 per mese. In genere, ciò è la conseguenza di uso eccessivo di antalgici, di cui però lei non fa nel suo resoconto anamnestico alcun cenno. A mio avviso, è del tutto inutile ripetere una RM avendone eseguita una pochi mesi or sono, ma è molto più indicato che sia osservato in una struttura specifica per le cefalea che consideri innanzitutto se si tratti di "cefalea da abuso di antalgici" e provveda di conseguenza a consigliarle la terapia appropriata.
Può avere maggiori ragguagli su questo specifico argomento leggendo il mio articolo di cui le accludo il link.
Cordialmente
https://www.medicitalia.it/news/neurochirurgia/6978-cefalea-da-abuso-di-antalgici.html

Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
www.colangeloneurologo.it

[#2]
dopo
Utente
Utente
Buongiorno Dr. Colangelo, la ringrazio per la precisa e veloce risposta.

Come ha giustamente sottolineato non ho specificato se ho assunto farmaci.
Solo per i primi 2-3 episodi ho provato con i classici farmaci da banco (ibuprofene, paracetamolo) che avevo in casa.
Ho notato subito che NON avevano impatto sul problema e pertanto non li ho più presi.
Pertanto non credo di rientrare nella casistica: citando l'articolo sarebbero necessari "15 analgesici al mese per tre mesi continuativi". Inoltre si parla di "cerchio stretto intorno alla testa" che non è assolutamente un sintomo che sento.

Durante questi mesi ho assunto in maniera discontinua solo l'EN, consigliatomi in PS (ad oggi, dopo 6 mesi, ho ancora 1/4 della boccetta che comprai a gennaio).
L'utilizzo è stato più per agevolare il rilassamento ed il riposo che per il dolore in sé (sul quale, nuovamente - e forse ovviamente visto il farmaco - non aveva effetto).

Come "standard" nella mia vita non ho mai assunto nessun farmaco con costanza (se non appunto, magari un moment 1-2 volte all'anno o gli antistaminici nel periodo dei pollini).

Grazie di nuovo.
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Dr. Mauro Colangelo Neurologo, Neurochirurgo 6.5k 352 280
Anche escludendo la cefalea da abuso di antalgici, la sua cefalea cronicizzata necessita di essere adeguatamente trattata con terapia profilattica e farmaci per l'attacco, per la qual cosa le suggerisco di rivolgersi ad un Neurologo.
Cordialmente
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Utente
Utente
Grazie di nuovo Dottore.

Come suggerisce ho già preso appuntamento con lo specialista per valutare il da farsi.

Il mio unico dubbio rimane sul sintomo.

Come le dicevo è SEMPRE dallo stesso punto, è più una sensazione di avere "qualcosa" lì che faccia partire il male (sia lì in testa, con le fitte/bruciore, sia poi a livello fisico generale nausea/vertigini) - un po' come avere nel piede una spina che poi sai che ti fa venire anche male, esempio, al ginocchio perché tocca un nervo.

Stante la sua esperienza ritiene che sia "normale" avere solo e sempre questi due macro sintomi (fitte + malessere) senza nessuno degli altri accennati (no foto/fonofobia, no peggioramento con attività sportive, no cervicali, ...)?

PS: casualità, proprio durante questo periodo, nel cuoio capelluto, nella stessa zona, sono spuntati un neo sebaceo (beningo, visitato dal dermatologo) ormai quasi rimesso, e un altro neo/cisti che è "nato" come il primo ma poi rientrato da solo quasi subito.
Anche questi sintomi MAI avuti... sarà un periodo particolarmente sfortunato!
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Dr. Mauro Colangelo Neurologo, Neurochirurgo 6.5k 352 280
Se esiste un punctum dolens è ben ovvio che possa irradiare il dolore in regioni finitime; però, la diffusione del dolore, come l'ha descritta lei, potrebbe anche far ipotizzare un dolore nevralgico. Infatti, la diagnosi differenziale che occorre porre è sempre fra emicrania propriamente detta e nevralgie (tipiche ed atipiche) che coinvolgano il cranio o la faccia.
[#6]
dopo
Utente
Utente
Grazie Dottore, sempre gentilissimo.

Domanda senza fretta, quando potrà: a grandi linee cosa distingue un'emicrania da una nevralgia?

Grazie ancora e buon lavoro.

L'emicrania è una delle forme più diffuse di cefalea primaria, può essere con aura o senz'aura. Sintomi, cause e caratteristiche delle emicranie.

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