Utente 557XXX
Buongiorno,
mio papa' a seguito di caduta dovuta a perdita di coscienza si e' sottoposto a TAC cerebrale.
Responso:
- Ampliamento degli spazi liquorali periencefalici e delle camere ventricolari nell'ambito di una condizione di atrofia cortico-sottocorticale.
- Ipodensita' della sostanza bianca periverntricolare da ipossia cronica
- Non raccolta emorragiche intracraniche
- Strutture mediane in asse.

Il neurologo ha prescritto Brainil compresse ed ha comunicato ai miei genitori che la causa del disturbo e' di origine vascolare: ha parlato di ictus di minore entita'.
Mio padre e' stato anche un assiduo fumatore.
Da 20 giorni a seguito di ulteriore caduta, ha difficilta' motorie e non riesce ad alzarsi dal letto. Quadro aggravato da una spondilite anchilosante che rende difficile i suoi movimenti.
Ho prenotato visita da neurologo ed ho intenzione di richiedere per lui batterie di test per la valutazione della capacita' cognitive.
Ho 3 domande:
1) la riduzione del volume cerebrale, cosi come da referto, e' inquadrabile in qualche categoria diagnostica?
2) devo procedere con la prenotazione di visita psichiatrica?
3) e' una condizione degenerativa progressiva tipo Alzhaimer?

Grazie mille per l'attenzione.

Cordiali saluti.

Giuseppe Carlone

[#1]  
Dr. Antonio Ferraloro

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
20% attualità
20% socialità
MESSINA (ME)
BROLO (ME)
FICARRA (ME)

Rank MI+ 96
Iscritto dal 2007
Prenota una visita specialistica
Gentile Utente,

1. L'atrofia cortico-sottocorticale è una condizione che può avere svariati corrispettivi clinici, ovvero può rimanere asintomatica, può causare problemi della memoria e cognitivi, può evolvere (ma non necessariamente) in un quadro di demenza.
2, No, al momento è sufficiente la visita neurologica.
3. Lo può essere ma il decorso non è prevedibile.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro