Trauma cranico

Buongiorno.


Sono un uomo di 34 anni in buona salute.

Circa un mese fa ho subìto un trauma cranico casalingo, sbattendo la testa sullo spigolo di una mensola (mi sono girato di botto e ho colpito lo spigolo con la zona frontale/laterale sinistra).


Al momento della botta ho subito percepito una scossa opprimente in tutta la zona dei seni paranasali con un conseguente dolore locale.
Dopo aver trattato con ghiaccio, sono iniziati sintomi di forte stordimento che hanno avuto una durata regressiva di circa due settimane, scemando giorno dopo giorno.


Ho chiesto un parere sia al mio medico di base che ad un neurologo ma entrambi mi hanno detto che non era necessario procedere con una tac (consulti telefonici, nessuna visita).


Vi scrivo perché ad oggi, dopo un mese dalla botta, nonostante i sintomi principali siano spariti, percepisco ancora un senso di ovattamento cranico, soprattutto al mattino, accompagnato da un persistente acufene che sembra ormai non voler scomparire.


Vorrei quindi sapere se posso essere ancora a rischio di eventuali ematomi sottocranici e se sia sensato fare una tac ora (considerando anche la forte radioattività invasiva dell’esame).


(Faccio presente che soffro di rinite vasomotoria e che da tre mesi a questa parte sto vivendo il periodo di stress più intenso della mia vita per motivi professionali, cosa che mi fa venire dubbi sulla fonte primaria di questa sintomatologia).
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 67k 2k 23
Gentile Utente,

dopo un mese dal trauma può stare tranquillo, non ci sono le condizioni per temere un ematoma cerebrale. Non è necessario effettuare una TC se rivolta alla ricerca di un ematoma, come Le hanno già detto due colleghi ai quali si è rivolto.
La causa della sintomatologia va cercata altrove, può essere anche di origine ansiosa.

Cordiali saluti

Dr. Antonio Ferraloro

[#2]
dopo
Utente
Utente
Buongiorno dott. Ferrari lo.

La ringrazio per la rapida ed esaustiva risposta.

I miei dubbi erano stati alimentati da informazioni lette online sui traumi sottocranici, per i quali si parla di ematomi che durano mesi.

Tuttavia il neurologo con cui ho parlato mi disse che il rischio è alto solo negli anziani con atrofia cerebrale.

A questo punto, considerata la Sua ulteriore conferma, proverò a rasserenarmi e a valutare una visita con specialista otorino per i sintomi della rinite e dell’acufene.

Una buona giornata è ancora grazie
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 67k 2k 23
Prego, buona giornata anche a Lei.

Concordo con quanto detto dal neurologo, soltanto correggendo l'atrofia cerebrale con aterosclerosi cerebrale.

Cordialmente

Dr. Antonio Ferraloro

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dopo
Utente
Utente
Buongiorno dott. Ferraraloro

La ringrazio ancora per la risposta.

Un’ultimissima domanda.

È normale che dopo tutto questo tempo abbia ancora fitte dolorose nella zona interessata dalla botta?
Le percepisco sporadicamente e a momenti durante la giornata (ovviamente è un dolore sopportabilissimo)

Grazie in anticipo e buona domenica
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dopo
Utente
Utente
PS succede anche toccando la parte interessata
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 67k 2k 23
Sì, è possibile e viene definita cefalea post-traumatica.

Dr. Antonio Ferraloro

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dopo
Utente
Utente
La ringrazio ancora.

Spero che anche questo sintomo scompaia quanto prima.

Una buona domenica
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 67k 2k 23
Grazie, buona domenica anche a Lei.

Dr. Antonio Ferraloro

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