Utente 481XXX
Salve a tutti, vorrei esporvi la mia piccola esperienza in cerca di qualche rassicurazione. Ho quasi 17 anni, dopo una serata di freddo terribile il giorno successivo iniziai ad accusare alcuni sintomi piuttosto fastidiosi, come stranezza, sensazione di irrealtà, come se mi sentissi in un certo senso fuori da me (non so bene come spiegare ciò che provavo e provo tutt’ora). Inizialmente ricollegai tutto alle mie forti emicranie con aura a grappolo di cui soffro se non sbaglio da circa 5/6 anni poiché la strana sensazione di vedersi il braccio staccato dal corpo mi succedeva durante certo attacchi. Come ho già detto dato che la notte precedente mi svegliai a seguito di uno di questi forti attacchi, non gli diedi peso.Queste sensazioni però non passarono e giorno dopo giorno stavo sempre più male: schiacciamento alla testa, sbandamento, orecchie tappate ma sopratutto mi sentivo fuori dal mio corpo, non riconoscevo come “mie” certe parti del corpo, inoltre provavo un forte fastidio nel guardarmi allo specchio. Mi sentivo distante dal mio corpo. Con il passare di qualche settimana lessi su internet che questi sintomi potevano essere ricondotti a depersonalizzazione e derealizzazione, dovuti da ansia.
Mi sono messa in testa che fosse tutto una cosa mentale e piano piano queste sensazioni sono andate a scomparire. Sono stata malissimo 2 mesi circa, ma davvero male credetemi. Ero disperata. Adesso a distanza di un mesetto da questa mia “guarigione” i sintomi sono tornati in modo molto più fastidioso specialmente il sentirmi fuori da me stessa. Voglio precisare che anche questa volta i sintomi si sono fatti sentire dopo un fortissimo attacco di cefalea con aura durata più del previsto e più dolorosa del solito. Successivamente alle due situazioni in cui mi sono trovata si è scaturito un fortissimo raffreddore e sinusite. Ho svolto risonanze magnetiche e una tac tempo fa tutte risultate negative. Sono molto ansiosa e il dottore mi prescrisse delle pillole contro l’ansia che però il neurologo mi fece sospendere perché troppo forti. VORREI SAPERE SE PUÒ ESSERCI QUALCHE CORRELAZIONE TRA QUESTI ATTACCHI DI EMICRANIA E L’ANSIA CHE ESSI STESSI MI PROVOCANO E SI PROLUNGANO POI NEL TEMPO.....Adesso sono di nuovo nel panico, queste sensazioni sono davvero fortissime è troppo spiacevoli. Vivo nella paura di rimanere così per sempre e non riuscire a godermi la vita. Grazie mille se mi risponderete, sono disperata! POTRÒ DI NUOVO “USCIRNE” COME HO FATTO IN PRECEDENZA ANCHE SE I SINTOMI SONO MOLTO PIÙ ACCENTUATI?
Ps. Ogni mattina è tornata l’ansia fortissima che mi accompagna tutto il giorno

[#1] dopo  
Dr. Paolo Carbonetti

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E' un quadro un po' complesso, perchè, se ho capito bene, abbiamo:
1) emicrania con aura (non a grappolo però)
2) ansia
3) stati di depersonalizzazione

Allora:
1) l'emicrania può produrre depersonalizzazione, sia come aura, e allora deve scomparire prima dell'inizio della cefalea, sia come sintomo concomitante, e in questo caso scompare alla fine dell'accesso emicranico;
2) l'ansia può scatenare attacchi di emicrania, ma anche presentarsi come depersonalizzazione.

Come vede non è molto facile districarsi, in assenza di un approfondimento anamnestico che non può essere fatto a distanza.
Quel prolungato stato di depersonalizzazione, durato alcuni giorni, può essere stato correlato con un cosiddetto "stato emicranico", cioè un accesso che dura molto a lungo, ma non possiamo esserne sicuri.
Se vuole andare a fondo alla cosa deve consultare un neurologo esperto anche di psichiatria, o uno psichiatra esperto anche di neurologia,
Dr. Paolo Carbonetti
Specialista in Psichiatra
Specialista in Psichiatria Forense
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[#2] dopo  
Utente 481XXX

Innanzitutto la ringrazio per la sua immediata risposta, molto gentile!
Per quanto riguarda il tipo di emicrania io soffro di “emicrania con aura a grappolo”, “chiamata” così da molti dottori che ho visitato..
Da quanto ho capito potrebbe essere un effetto prolungato dell’attacco di emicrania che ho avuto? Prima questo effetto di “derealizzazione e depersonalizzazione” terminava prima dell’inizio della cefalea! Adesso invece torna a presentarsi nei giorni successivi all’attacco e persiste per molti giorni...

[#3] dopo  
Dr. Paolo Carbonetti

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Quindi all'inizio la depersonalizzazione era un'aura, e come tale terminava con l'inizio dell' attacco cefalalgico. E' possibile allora che i successivi stati di depersonalizzazione fossero semplicemente delle aure non seguite dalla cefalea, ma in questo caso la durata non avrebbe dovuto essere così prolungata.
Confermo insomma quello che le ho già scritto, che dovrebbe affrontare il problema con un esperto.

(riguardo alla diagnosi: l'emicrania con aura è un'altra cosa rispetto alla cefalea a grappolo; sono due patologie diverse).
Dr. Paolo Carbonetti
Specialista in Psichiatra
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Viterbo-Terni-

[#4] dopo  
Utente 481XXX

Non capisco nemmeno io perche questa durata così prolungata.. questo mi provoca ansia! Mi sento sempre più fuori dal mio corpo.. Mercoledì mi recherò in un centro cefalee! Grazie

[#5] dopo  
Dr. Paolo Carbonetti

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Auguri.
Dr. Paolo Carbonetti
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