Utente 714XXX
Gentili Dottori,
Da ormai vent’anni soffro di attacchi di panico.
Da quasi due anni faccio psicoterapia per risolvere le cause più profonde del mio malessere e assumo efexor 75 rp.
Io mio problema attuale è rappresentato soprattutto dalla ripresa della palestra. Mi sono iscritta ad un corso di attività cardio per dimagrire ma verso la fine dell’allenamento inizia ad insinuarsi in me la paura di non riuscire a gestire la ovvia tachicardia che ne consegue ed ho paura di sentirmi male (cosa già accaduta in passato).
Ora, il mio psicologo vorrebbe fare una esposizione in vivo, ossia farmi correre, iper ventilare per scatenarmi il panico e fare una “manovra” per togliermi definitivamente il disturbo. Naturalmente io ho paura.
Vorrei chiedervi se non fosse più opportuno andare da un medico sportivo e valutare con lui la mia idoneità a questo tipo di attività per potermi sentire più sicura durante l’attività fisica.
Non vorrei abbandonare l’attività Fisica perché il mio sovrappeso (74 kg per 1,68 di altezza) è causa di molti problemi fisici e psicologici e sono convinta che dimagrire non possa che farmi bene.
Grazie per l’attenzione
Cordialità.

[#1] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Se la sua è una paura è inutile considerare di fare una valutazione cardiologica.

È più evidente invece che nonostante la terapia e la psicoterapia non sia completamente in compenso per i suoi disturbi e quindi andrebbe rivisto il tutto in virtù di questi sintomi ancora presenti.


Dr. F. S. Ruggiero

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[#2] dopo  
Dr. Giovanni Portuesi

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Non voglio rinforzare le sue paure, ma personalmente non trovo fuori luogo l' idea di fare dei semplici test presso un medico sportivo. Oggi il certificato di idoneità all' attività agonistica ( anche se non è il suo caso ) costa quanto una seduta di psicoterapia e comprende un ECG da sforzo, e visto che lei ha comunque degli interessi sportivi può darle delle informazioni utili. Dovrebbe però trovare un medico sportivo che voglia tenere conto di queste sue paure nell' esecuzione del test ed è il caso di avvertirlo prima. Per quanto riguarda la tecnica di esposizione in vivo non saprei darle una previsione di riuscita. Certo dopo una visita da un medico sportivo potrebbe essere più tranquilla. Non sottovaluti poi il temporaneo uso di farmaci per la sintomatologia ansiosa, però da parte di uno psichiatra che inquadri "in toto" la sua situazione.
In sintesi, a mio modo di vedere sia pragmatica e non abbia paura di mettere a parte gli altri delle sue paure, anche se le sue paure potrebbero avere una radice profonda e allora il pragmatismo e le tecniche comportamentali avranno poco successo. L' importante è che faccia quello che ritiene per avere fiducia in se stessa.
Dr Giovanni Portuesi

[#3] dopo  
Utente 714XXX

Gentili Dottori,
grazie per le Vostre risposte. Stamattina non sono andata in palestra perché, per la prima volta ho avuto paura. Ho forse pensato troppo in questi giorni a questa mia paura che alla fine si è presentata come ansia anticipatoria.
Penso che una visita da un medico sportivo mi possa aiutare almeno a fugare i timori circa la mia salute e i miei limiti nell’attività fisica.
Grazie per l’aiuto.