Utente 488XXX
Gentili dottori,
sono in cura da dieci anni per un disturbo d'ansia da sintomi somatici.
Il disturbo è esordito con degli attacchi di panico quando avevo 36 anni in seguito ad alcuni problemi familiari.
Ho provato diverse terapie farmacologiche che psicoterapeutiche ( cognitivo-comportamentale e psicoanalitica).
In accordo con il mio curante abbiamo trovato che la paroxetina sia il farmaco di base per spegnere gli eventuali attacchi di panico e le manifestazioni dell'ansia più feroci. Per avere una buona remissione dei sintomi ho sempre dovuto comunque associare al Daparox ( compressa da 20mg), ansiolitici ( xanax o tavor oro) piuttosto che Lyrica ( 75mg mattina e sera) o Trittico ( 50mg la sera per aiutare il sonno). Dato che gli ansiolitici dopo un po' mi danno assuefazione, il Lyrica non mi dava grande sollievo, ho deciso, con l'approvazione del curante, di utilizzare il Trittico anche la mattina. Quindi, riassumendo, la mattina assumo 20mg Daparox + 50mg Trittico, la sera 50mg Trittico. Questa nuova terapia (da circa 10 giorni) funziona bene, nel senso che mi spegne veramente i sintomi dell'ansia, d'altro canto mi sento stanca, assonnata e svogliata: può essere stato il Trittico che assumo di giorno? Può darsi che questa sensazione di intorpedimento, blanda apatia, si spenga con l'assestamento della terapia? Infine, è un associazione che posso utilizzare in maniera continuativa? Grazie.

[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

La cura ha senso, l'effetto che riferisce può dipendere da entrambi, chiaramente se il daparox è già in corso da settimane è attribuibile al trittico.
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it

[#2] dopo  
Utente 488XXX

Grazie mille dott. Pacini.