Riduzione ansia: vuoto emotivo e stanchezza, è normale?
Salve dottori,
vi scrivo per condividere una sensazione che sto vivendo in questi giorni, anche in vista del lavoro che sto già portando avanti in psicoterapia.
Sono un ragazzo di 20 anni, quasi 21, e da alcuni mesi sto affrontando un periodo di ansia, soprattutto legata alle sensazioni fisiche e all’iperattivazione del sistema nervoso.
Sto seguendo un percorso con una psicologa, con cui sto lavorando in particolare sulla tolleranza delle sensazioni e sull’evitamento.
Negli ultimi giorni ho notato un miglioramento dell’ansia: mi sveglio più sereno, con molta meno attivazione fisica rispetto al passato, e riesco a svolgere le mie attività quotidiane (uscire, stare con amici, mangiare) con maggiore continuità.
Accanto a questo miglioramento, però, sto sperimentando una sensazione nuova per me: non ansia vera e propria, ma un tono dell’umore un po’ basso, una sorta di vuoto o stanchezza emotiva.
Non è una tristezza intensa né costante, e non è accompagnata da pensieri negativi marcati, ma è comunque una sensazione che noto e che mi incuriosisce, perché diversa dall’ansia a cui ero abituato.
Mi chiedevo se questa fase potesse essere compatibile con una riduzione dell’iperallerta dopo un periodo prolungato di stress e tensione, e se rientri in un normale processo di assestamento mentre si lavora sull’ansia in psicoterapia.
Cordiali saluti
vi scrivo per condividere una sensazione che sto vivendo in questi giorni, anche in vista del lavoro che sto già portando avanti in psicoterapia.
Sono un ragazzo di 20 anni, quasi 21, e da alcuni mesi sto affrontando un periodo di ansia, soprattutto legata alle sensazioni fisiche e all’iperattivazione del sistema nervoso.
Sto seguendo un percorso con una psicologa, con cui sto lavorando in particolare sulla tolleranza delle sensazioni e sull’evitamento.
Negli ultimi giorni ho notato un miglioramento dell’ansia: mi sveglio più sereno, con molta meno attivazione fisica rispetto al passato, e riesco a svolgere le mie attività quotidiane (uscire, stare con amici, mangiare) con maggiore continuità.
Accanto a questo miglioramento, però, sto sperimentando una sensazione nuova per me: non ansia vera e propria, ma un tono dell’umore un po’ basso, una sorta di vuoto o stanchezza emotiva.
Non è una tristezza intensa né costante, e non è accompagnata da pensieri negativi marcati, ma è comunque una sensazione che noto e che mi incuriosisce, perché diversa dall’ansia a cui ero abituato.
Mi chiedevo se questa fase potesse essere compatibile con una riduzione dell’iperallerta dopo un periodo prolungato di stress e tensione, e se rientri in un normale processo di assestamento mentre si lavora sull’ansia in psicoterapia.
Cordiali saluti
Gentile utente,
vedo che è già seguito da un\a psichiatra e ha già intrapreso un percorso di psicoterapia.
Il mio consiglio è di attenersi alle prescrizioni e se possibile che ambo i professionisti si confrontino fra loro in merito alla sua situazione.
Riguardo il suo quesito, quanto ci descrive sembra una fase di assestamento dopo un periodo di ansia intensa, iperattivazione: scopo del farmaco è ridurre la sintomatologia e della terapia indagarne le cause per imparare a conoscerne le radici e a gestirla. Sottopone mente e corpo ad uno stress continuo e quando l’ansia cala, può manifestarsi stanchezza emotiva o un senso di vuoto. Solitamente sono esperienze che possono far parte del percorso e pertanto circoscritte. Le consiglio di portale in terapia: è materiale importante del percorso.
Stia sereno.
Cordialmente,
vedo che è già seguito da un\a psichiatra e ha già intrapreso un percorso di psicoterapia.
Il mio consiglio è di attenersi alle prescrizioni e se possibile che ambo i professionisti si confrontino fra loro in merito alla sua situazione.
Riguardo il suo quesito, quanto ci descrive sembra una fase di assestamento dopo un periodo di ansia intensa, iperattivazione: scopo del farmaco è ridurre la sintomatologia e della terapia indagarne le cause per imparare a conoscerne le radici e a gestirla. Sottopone mente e corpo ad uno stress continuo e quando l’ansia cala, può manifestarsi stanchezza emotiva o un senso di vuoto. Solitamente sono esperienze che possono far parte del percorso e pertanto circoscritte. Le consiglio di portale in terapia: è materiale importante del percorso.
Stia sereno.
Cordialmente,
Utente
Gentile dottoressa,
la ringrazio per la risposta chiara. Volevo precisare che al momento non sono seguito da uno psichiatra, ma dal mio medico di base per la gestione farmacologica. Il resto della spiegazione sulla fase di assestamento mi è chiaro e la terrò presente in terapia.
Ero solamente dubbioso di questo, se questa sensazione di "stanchezza mentale" fosse normale
cordialmente
la ringrazio per la risposta chiara. Volevo precisare che al momento non sono seguito da uno psichiatra, ma dal mio medico di base per la gestione farmacologica. Il resto della spiegazione sulla fase di assestamento mi è chiaro e la terrò presente in terapia.
Ero solamente dubbioso di questo, se questa sensazione di "stanchezza mentale" fosse normale
cordialmente
Gentile utente,
grazie per la precisazione, mi permetto allora di aggiungere che valuterei un ulteriore consulto psichiatrico riguardo le problematiche che ci riferisce, così da avere un quadro più completo e uno specialista di riferimento riguardo prescrizioni, dosaggi, risposte alla terapia farmacologica, effetti collaterali, dubbi, e che queste possano essere materiale da condividere anche in psicoterapia.
A scanso di equivoci, mi riferisco all'individuare uno specialista nella sua zona che possa seguirla di persona, chieda eventualmente alla sua terapeuta, ha sicuramente una rete di contatti di fiducia con i quali collabora.
Cordialmente,
grazie per la precisazione, mi permetto allora di aggiungere che valuterei un ulteriore consulto psichiatrico riguardo le problematiche che ci riferisce, così da avere un quadro più completo e uno specialista di riferimento riguardo prescrizioni, dosaggi, risposte alla terapia farmacologica, effetti collaterali, dubbi, e che queste possano essere materiale da condividere anche in psicoterapia.
A scanso di equivoci, mi riferisco all'individuare uno specialista nella sua zona che possa seguirla di persona, chieda eventualmente alla sua terapeuta, ha sicuramente una rete di contatti di fiducia con i quali collabora.
Cordialmente,
Utente
dottoressa la ringrazio per la ulteriore risposta! siete gentilissima.
Riguardo uno specialista, la mia dottoressa mi ha accennato che ha collegamenti, si.
Peró mi ha detto piu volte di vedere come andava prima con psicoterapia e questo farmaco prescritto dal medico di base (che ci tengo a dire, ho gia scalato sotto sua guida, non sto facendo nulla in autonomia) il mio consulto era semplicemente un pensiero per capire se questa sensazione di stanchezza mentale dopo mesi di forte ansia è "possibile/comune" in questi casi, in attesa della mia prossima seduta siccome la mia psicologa non è disponibile al momento
cordialmente
Riguardo uno specialista, la mia dottoressa mi ha accennato che ha collegamenti, si.
Peró mi ha detto piu volte di vedere come andava prima con psicoterapia e questo farmaco prescritto dal medico di base (che ci tengo a dire, ho gia scalato sotto sua guida, non sto facendo nulla in autonomia) il mio consulto era semplicemente un pensiero per capire se questa sensazione di stanchezza mentale dopo mesi di forte ansia è "possibile/comune" in questi casi, in attesa della mia prossima seduta siccome la mia psicologa non è disponibile al momento
cordialmente
Questo consulto ha ricevuto 4 risposte e 20 visite dal 04/01/2026.
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