Perdere la verginità con una escort

Buongiorno a tutti. Per evitare incomprensioni, dato che dal titolo è chiaro di cosa sto per parlare, specifico subito che voglio recarmi da una ragazza che fa questo lavoro per libera scelta e nella sua abitazione e quindi nel rispetto della legge.

Ho 21 anni e ho sconfitto da pochi mesi una fortissima timidezza: non avevo quasi il coraggio di guardare negli occhi la gente, figuriamoci di approcciare le ragazze. Ora tutto è cambiato, riesco ad approcciare le ragazze senza problemi, con meno ansia di molti ragazzi da sempre estroversi. Oltre a questo, sono cambiato in tantissimi altri aspetti, sia fisici che mentali, sono praticamente un'altra persona rispetto a come ero neanche un anno fa.

Tuttavia sono restato indietro per 2 cose: 1 non ho esperienze sessuali, 2 non ho un giro abbastanza ampio per avere tante occasioni con le ragazze (anche se quest'ultima cosa la sto sistemando).
Però essere vergine mi pesa, quando conosco una ragazza lo faccio solamente con l'assillo di dovermi riportare in pari. Inoltre penso che la verginità, nonostante non abbia indicatori fisici nell'uomo, si veda da come parla, dallo sguardo e dal suo modo di fare in generale.

Aggiungiamo una cosa: una ragazza vuole un uomo, è inutile girarci intorno, non un bambino che non ha mai visto una donna nuda. E nonostante l'immagine di successo che mi sono costruito, questa sarà vista sempre come una cosa negativa ed è inutile nascondersi dietro a falsi valori del tipo ''sto aspettando il momento giusto'' perchè non è vero.

Io penso che avendo sconfitto la timidezza è solo una questione di tempo perchè io faccia sesso, considerando anche che gli amici che mi sono fatto danno per scontato che io abbia molto successo con le ragazze, grazie all'immagine che ho dato di me. Ma come già detto, secondo me do segnali inconsci che alle ragazze non sfuggono. Questione di tempo quindi, ma io di tempo non ne ho più, ho 21 anni e più aspetto più temo che l'inseperienza possa avere conseguenze sullo sviluppo di me stesso che saranno sempre più difficili da rimediare. 21 anni è tardi, indipendentemente dalle frasi fatte di consolazione che qualcuno potrebbe dirmi: le statistiche parlano chiaro. E' una cosa oggettivamente negativa.

Per questo ho pensato alla escort, per non essere più vergine e perlomeno sapere come è fare sesso, in modo che dopo io possa dedicarmi con tranquillità a cercarmi una ragazza normalmente, senza assilli o corse contro il tempo. In fondo penso che sia meglio cosi, piuttosto che ingannare qualche ragazza per cui non provo reale interesse solo per portarmela a letto e buttarla via. Questo potre farlo tranquillamente, ve lo assicuro, ma non mi sembra corretto e non ho nessuna voglia di lavorarmi qualcuna che non mi piace.

Perdendo la verginità mi troverei in questa situazione: immagine di successo sociale che mi sono lentamente creato dopo avere sconfitto la timidezza, e non verginità. Avrei cancellato il passato e sarei virtualmente una persona nuova
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Dr. Armando De Vincentiis Psicologo, Psicoterapeuta 7,2k 225 108
(..)Però essere vergine mi pesa, quando conosco una ragazza lo faccio solamente con l'assillo di dovermi riportare in pari. Inoltre penso che la verginità, nonostante non abbia indicatori fisici nell'uomo, si veda da come parla, dallo sguardo e dal suo modo di fare in generale.(..)

getile ragazzo la sua impostazione parte da questa falsa premessa valida, forse, solo nella sua percezione.
Ed è proprio l'assillo di voler far sesso per superare chissà cosa che non le consente di crearsi un giro e di relazionarsi serenamente con una ragazza, magari anche con chi le piace.
Se cerca sesso non ottiene nè l'uno nè la relazione. Se cerca, invece, una relazione, otterrà entrambi. deve solo cambiare il suo modo di intendere determinati valori.
saluti

Dr. Armando De Vincentiis
Psicologo-Psicoterapeuta
www.psicoterapiataranto.it
https://www.facebook.com/groups/316311005059257/?ref=bookmarks

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dopo
Utente
Utente
Sono cosciente che il cercare sesso perchè me lo impongo è un problema, in quanto emotivamente sento la tensione di dovercela fare e questo mi porta a fallire. Appunto per questo, perdere la verginità risolverebbe il problema.

Cercare una relazione.. è quello che desidero ma ci sono due problemi:
1)Non ne posso piu della verginità, la ricerca di una relazione è una cosa lunga, soprattutto per quanto ho detto sopra, cioè un giro sociale ancora ristretto;
2)La verginità è socialmente negativa, la gente si ostina a negarlo con frasi di facciata ma è così, la società impone delle regole e chi non le segue paga. Per questo reputo irrealistica, ora come ora, una relazione. Come gia detto, chi vorrebbe, realisticamente, una relazione con un ragazzo ancora vergine? Per le donne la preselezione, intesa come successo sociale e sessuale con altre donne, è fondamentale in quanto indice di valore.

Per quanto riguarda invece il modo in cui intendo i valori: io non ne faccio una questione di valori, ma solo una questione puramente razionale.
La società considera positivo l'avere successo sessuale. La statistica dice che per la mia età dovrei avere più esperienza. Devo correggere questo errore.

Poi ci sarà tempo per i sentimenti e per una relazione, ma la situazione di asocialità tragica da cui sto uscendo mi impone razionalità.
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Dr. Armando De Vincentiis Psicologo, Psicoterapeuta 7,2k 225 108
...La verginità è socialmente negativa...

la società che alberga nella sua testa! La verginità è un concetto invisibile ma che assume caratteristiche visibilissime solo perchè lei è di questa idea. Il suo assillo cosa le ha portato fino ad oggi? Crede davvero che perdendola in quel modo avrà maggiori capacità relazionali? questo, in psicologia, si chiama autoinganno.
saluti
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dopo
Utente
Utente
Non è vero, la società reale impone:
-bellezza: obiettivo raggiunto dato che sto valutando diverse proposte di lavoro da agenzie di moda.
-successo nel lavoro: obiettivo raggiunto con voti molto alti all'università.
-successo sociale: work in progress con buoni risultati.
-esperienza sessuale: obiettivo non ancora raggiunto.
La gente, i miei coetanei soprattutto, si basano su questi valori e così faccio anche io. La differenza è che loro non se ne accorgono/non lo ammettono, mentre io ne sono cosciente. Il successo nei primi 3 punti mi porterà inevitabilmente al conseguimento del 4, però non ce la faccio più ad aspettare. Sono un falso bello e buono. Dietro la mia immagine si nasconde un bambino vergine e questo verrà fuori. E secondo me verrà fuori non perchè io la penso così, ma perchè le norme sociali lo dicono. In fondo è una cosa oggettiva, poi io posso anche convincermi che non sia grave, ma sarebbe come bendarmi gli occhi e ignorare il problema. Pensi se dicessi a qualche mio coetaneo di essere vergine: mi prenderebbero per sfigato o comunque mi guarderebbero strano, a conferma che la negatività della verginità è una cosa socialmente riconosciuta.

Temevo anche io il concetto di autoinganno, cioè di trovare una scusa per giustificare eventuali mancanze nella capacità relazionali. Per questo ho pensato di scrivere qui.
Ma alcuni dettagli mi fanno dubitare di questa teoria:
Infatti non lo faccio per migliorare le mie capacità relazionali, che migliorano di settimana in settimana, ma solo per ''umanizzare'' il rapporto sessuale, che per me è ancora un'incognita irraggiungibile.

Ovviamente non sto cercando di sminuire il suo aiuto (per cui le sono grato), voglio solo discutere in profondità questo argomento.

Inoltre, so che un tempo i ragazzi si svezzavano così, giusto? Certo, il contesto era diverso, c'era meno libertà per le donne che dovevano sposarsi vergini e perciò questa era l'unica soluzione. Tuttavia mi sono bruciato gli anni in cui avrei dovuto fare esperienza e ora ho anche io poche alternative, almeno nel breve periodo.
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Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,6k 298 182
>>> piuttosto che ingannare qualche ragazza per cui non provo reale interesse solo per portarmela a letto e buttarla via. Questo potre farlo tranquillamente, ve lo assicuro, ma non mi sembra corretto e non ho nessuna voglia di lavorarmi qualcuna che non mi piace
>>>

Guarda che non devi convincere noi, ma semmai te stesso.

Cosa ti fa pensare di essere così bravo a distruggere cuori senza neanche volerlo? Forse non ti è venuto in mente che, senza bisogno di pensare alle escort, esistono ragazze che vanno a letto con i ragazzi solo per il piacere di farlo, senza mettere i sentimenti di mezzo.

Perdonami la durezza, ma ho l'impressione che tu sia un po' troppo indulgente con te stesso.

Tu puoi anche aver vinto la timidezza, ma ciò che ti resta da vincere sembra ancora peggiore, ossia un certo manicheismo che ti porta a pensare in modo idealizzato, del tipo tutto/nulla, bianco/nero, distante dal sentire comune. Questo certamente può dipendere dalla mancanza d'esperienza, ma tieni presente che molte ragazze si trovano bene con ragazzi timidi, mentre il manicheismo è molto più difficile da sopportare.

In altre parole, forse ti stai preoccupando giustamente, ma per il motivo sbagliato.

Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
Specialista in psicoterapia breve strategica
www.giuseppesantonocito.it

[#6]
dopo
Utente
Utente
Potrei comportarmi cosi perchè diverse ragazze mi vengoni dietro, non sto cercando di convincere ne me ne voi, è un dato di fatto, per assurdo potrei farti leggere i messaggi sul mio cellulare per farti vedere che è vero. L'ho scritto solo per evitare risposte del tipo ''ma almeno una a cui interessi esisterà'' perchè lo so anche io che esistono, però non mi interessano. Se volessi potrei fingere interessamento e una volta raggiunto l'obiettivo scaricarlo. Anzi, ho messo in pratica una volta questo procedimento, ma il senso di colpa mi ha spinto a desistere perchè ho visto che si stava legando troppo. Quindi non cerco di convincere nessuno, mi baso solo su quello che ho osservato nel passato.

Sono cosciente della mania di perfezionismo, quasi narcisistica direi, ma sinceramente è una cosa positiva secondo me. Mi ha motivato a diventare quello che sono e globalmente mi vedo in modo positivo dato che l'unica falla che mi pesa è la verginità.

Non sono d'accordo però sull'indulgenza, il mio perfezionismo mi fa essere molto duro con me stesso, sempre intento a migliorarmi.

Infine, sono conscio di ragazze che vanno a letto per piacere, ma perchè dovrebbero andare a letto con uno che il sesso alla fine non sa nemmeno cosa è?
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Dr.ssa Sabrina Camplone Psicologo, Psicoterapeuta 4,9k 86 99
"Ho 21 anni e ho sconfitto da pochi mesi una fortissima timidezza: non avevo quasi il coraggio di guardare negli occhi la gente, figuriamoci di approcciare le ragazze. Ora tutto è cambiato"

Gent.le ragazzo,
questo cambiamento così repentino nel tuo modo di essere e di relazionarti con gli altri deriva da qualche esperienza particolare?

Dr.ssa SABRINA CAMPLONE
Psicologa-Psicoterapeuta Individuale e di Coppia a Pescara
www.psicologaapescara.it

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Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,6k 298 182
>>> Sono cosciente della mania di perfezionismo, quasi narcisistica direi, ma sinceramente è una cosa positiva secondo me. Mi ha motivato a diventare quello che sono e globalmente mi vedo in modo positivo
>>>

Sì, ma le strategie che vanno bene in un certo campo non è detto vadano bene in un altro.

Ad esempio, in campo professionale può andar bene mostrarsi un po' più avanti di ciò che realmente si è. In campo affettivo, invece, non si può fare la frittata senza rompere le uova. S'impara solo dagli errori, perciò il tuo percorso per diventare bravo anche lì dovrà necessariamente passare per fasi in cui potresti sbagliare qualcosa o lasciare qualcuno(a) insoddisfatto(a). Credere il contrario potrebbe portarti più delusioni che altro.

L'idea di fare pratica con le escort potrebbe avere come risultato solo quello di farti diventare bravo ad andare con le escort, non con le ragazze "normali". Non saresti il primo né l'ultimo.

[#9]
Dr.ssa Laura Mirona Psicologo, Psicoterapeuta 627 6 1
Caro ragazzo,

leggo questo: La verginità è socialmente negativa

Bè lei non va in giro con un cartello scritto in test: sono vergine!
Penso che il problema non sia sociale, ma che stia dentro di lei. Cosa la spinge a pensarla in questo modo?

Dr.ssa Laura Mirona

dottoressa@lauramirona.it
www.lauramirona.it

[#10]
Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 316 668
Gentile Utente,
La " verginita' " nell' uomo, non esiste, ma tale terminologia appartiene soltanto alle donne.
Oltre alle riflessioni dei Colleghi, le allego una lettura.
Consideri, che le escort eventualmente la porteranno verso un ipotetico rapporto sessuale, che esula dall' aspetto emozionale e relazionale, imprenscindibili dalla sfera sessuale .

https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/1336-verginita-parte-seconda-dalla-parte-dell-uomo.html

https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/1648-il-sesso-come-look.html

Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it

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Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
"Sono cosciente della mania di perfezionismo, quasi narcisistica direi, ma sinceramente è una cosa positiva secondo me. Mi ha motivato a diventare quello che sono e globalmente mi vedo in modo positivo dato che l'unica falla che mi pesa è la verginità"

Caro Ragazzo,

ci potresti spiegare meglio come sarebbe avvenuta questa tua apparente (?), repentina e a noi poco comprensibile uscita da una vita di "fortissima timidezza"?

Mi piacerebbe sapere cosa è successo per darti l'idea di essere diventato un'altra persona, o meglio: per portarti a *recitare* con convinzione la parte di un'altra persona, vincente e di successo, in modo tale da convincerne anche gli altri.

Da quanto ci dici è chiaro solo che sei entrato in contatto con un nuovo giro di persone alle quali ti sei presentato in una certa maniera, recitando la parte del vincente con il forte timore che si accorgano di come stanno davvero le cose.
Ora ti stai concentrando fortemente sul concetto di verginità, che a 21 anni non è poi qualcosa di così grave - se vuoi parlare in termini di gravità -, ma secondo me è solo il simbolo di quel qualcosa che non ti piace di te stesso e che hai paura che venga fuori con i tuoi nuovi amici.

La tua preoccupazione è infatti rivolta principalmente a loro e al loro giudizio, ma nel ritenere che la cosa più importante sia che non sappiano che non hai avuto esperienze con le ragazze stai perdendo di vista il fatto che sarebbe molto ma molto peggio che scoprissero che, per perdere la verginità, ti sei rivolto ad una prostituta.

Stesso discorso per quanto riguarda le ragazze: secondo te fra saperti vergine (cosa che solo tu puoi decidere di comunicare) e sapere che sei stato con una prostituta cosa preferirebbe sentirsi dire una ragazza?

E' vero che una volta i diciottenni andavano al bordello in occasione della visita per la leva, ma è vero anche che le donne avevano molta meno voce in capitolo di quanta ne abbiano oggi e che tutta una serie di comportamenti era molto più socialmente tollerata.

Se oggi temi che i tuoi amici scoprano che sei vergine perchè non dovresti temere un domani che la tua ragazza scopra la verità?

Permettimi di avere qualche dubbio sulla profondità del tuo cambiamento, visto quanto ancora ti preoccupi degli altri e di aderire a standard di "perfezione".
A mio avviso il problema è che hai fretta di eliminare tutto quello che secondo te offusca l'immagine che vuoi dare agli altri, perchè ti ricorda questo:

"Sono un falso bello e buono"

e anche che "l'immagine di successo" che ti sei "costruito" è almeno in una certa misura solo un'immagine.

Non esistono "procedure" da mettere in pratica o "errori" da eliminare per renderla più reale: esistono la vita e l'esperienza e anche la pazienza, oltre che la tolleranza per il proprio non essere perfetti.

Dr.ssa Flavia Massaro, psicologa a Milano e Mariano C.se
www.serviziodipsicologia.it

[#12]
dopo
Utente
Utente
Allora, vedrò di rispondere un po' a tutti.

Alcuni hanno detto che diventerò bravo solo con le escort. Vero, sono d'accordo, ma il mio obiettivo più che diventare bravo è che almeno quando lo farò con una ragazza normale non sarò un inesperto totale. Un minimo di esperienza, per quanto poca, la ho.

Altra osservazione: la verginità maschile non è una cosa fisica ma mentale e che non possono saperlo. Vero anche questo, ma io lo so, e se lo sapessero anche gli altri la vedrebbero come un'inadeguatezza (ed è lo stesso modo in cui la vedo io). Sarebbe un po' come se avessi voti universitari sotto la media, solo che in questo caso la statistica è quella relativa all'età a cui non si è più vergini, ma il discorso è analogo.

Sto gia mettendo in pratica il consiglio di cercare donne, magari più grandi, che vogliono solo sesso. Però, come gia detto, preferirebbero sicuramente uno con più esperienza della mia. Vabè che non sanno niente della mia esperienza, ma è impossibile tenerle all'oscuro.

Rispondo ora a chi mi ha chiesto come ho fatto a cambiare così rapidamente, semplicemente con l'osservanza perfetta delle norme sociali, come detto sopra:
successo all'università, estrema cura dell'aspetto fisico che come gia detto mi ha portato proposte dal campo della moda, cura dell'abbigliamento, eccetera.
Il modo in cui ero prima si scontrava con il mio perfezionismo causandomi insicurezze, quindi una volta riconosciuto il problema l'ho risolto efficaciemente in questo modo. Non sono più timido, solo un po' introverso, ma non timido e se voglio parlare con qualcuno, ragazze comprese, non ho problemi.
L'ultima cosa che mi manca è questa, riportarmi in pari sul sociale/sesso.

La cosa che mi preoccupa però è, come ha scritto qualcuno, che nemmeno andare con una escort è socialmente positivo, quindi forse sono fregato in entrambi i casi...probabilmente ho perso il treno e basta..il danno è irreversibile.
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Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,6k 298 182
>>> Alcuni hanno detto che diventerò bravo solo con le escort. Vero, sono d'accordo, ma il mio obiettivo più che diventare bravo è che almeno quando lo farò con una ragazza normale non sarò un inesperto totale. Un minimo di esperienza, per quanto poca, la ho.
>>>

Il tuo errore consiste nel credere che si tratti di due situazioni abbastanza simili. Niente di più falso. Ci sono uomini, purtroppo, che "funzionano" perfettamente con le escort, ma non riescono ad avere l'erezione trovandosi con una ragazza "normale". Perché? Perché il loro problema è psicologico, ma *relazionale* prim'ancora che sessuale.

D'altra parte, anche restando sul versante prettamente sessuale, tu hai mai visto qualche animale che abbia bisogno di fare pratica prima di accoppiarsi?

Quella di doversi preparare alla vita è una preoccupazione solo umana, e quando è eccessiva ha un nome: si chiama ossessività e dipende dall'ansia. È la paura di fallire, di fare brutta figura, di poter essere considerato dagli altri sub-ottimale, ciò che ti sta fregando. Invece la tua età dovrebbe servire proprio a sperimentare, e sperimentare significa sbagliare e imparare dagli sbagli.

Ricorda le parole di N. Bohr: l'esperto è colui che ha commesso tutti gli errori possibili in un determinato campo d'azione.

[#14]
Dr.ssa Sabrina Camplone Psicologo, Psicoterapeuta 4,9k 86 99
"Un minimo di esperienza, per quanto poca, la ho"

Non si tratta di quantità ma di qualità dell'esperienza, avere un rapporto sessuale per sentirmi uguale agli altri è cosa completamente diversa dal condividere l'intimità con una persona che suscita in te un'emozione.
La sessualità vissuta come performance può sembrarti attraente perché senti il bisogno di una conferma ma rischia di lasciare insoddisfatti altri bisogni, quelli affettivi.


" verginità maschile non è una cosa fisica ma mentale e che non possono saperlo. Vero anche questo, ma io lo so, e se lo sapessero anche gli altri la vedrebbero come un'inadeguatezza (ed è lo stesso modo in cui la vedo io)"

Quindi quello che conta per te non è vivere la sessualità in modo gratificante, ma SOLO sentirti uguale agli altri, proiettando su un "pubblico immaginario" il giudizio che dai a te stesso.

"Il modo in cui ero prima si scontrava con il mio perfezionismo causandomi insicurezze"

Il perfezionismo c'è ancora solo che è orientato al compito e al risultato.


" l'osservanza perfetta delle norme sociali, come detto sopra:
successo all'università, estrema cura dell'aspetto fisico"

Affrontare un processo di cambiamento interiore significa mettersi in discussione, accettare gli aspetti scomodi di sé, individuare le risorse personali e utilizzarle per realizzare le proprie potenzialità.

Al contrario quello che descrivi è un processo di adattamento, in cui l'obiettivo prioritario è l'approvazione sociale anche a costo di sacrificare la tua individualità., in altre parole hai scelto un vestito che non corrisponde alla tua taglia, ma sei convinto di non avere altra scelta: devi indossarlo a tutti i costi.

[#15]
dopo
Utente
Utente
Aggiungo una cosa, ho letto ora l'articolo ''il sesso come look'' della Dottoressa Randone. Ha centrato in pieno, questo articolo descrive la situazione molto meglio di quanto io abbia fatto e ad esso rimando per capire meglio la mia situazione.

Per me è così, ma non solo, è giusto che sia così. Ci sono delle regole da rispettare, in ogni cosa, nel lavoro, nell'università, nella cura dell'aspetto, in tutto... lo stesso vale qui, e il piacere stesso passa in secondo piano. Devo essere meglio degli altri anche in questo, in modo che mi possano ammirare anche nella sfera sessuale. Andare con una escort mi farà diventare migliore degli altri? No.

Lo vedevo come un ''riscaldamento''...però il Dr. Massaro che ha detto che la escort non è socialmente positiva mi sta facendo dubitare..forse come ho gia detto sono in una spirale viziosa. Negli anni passati non ho agito bene e ora pago.

PS:mentre scrivevo è arrivata la risposta della Dr. Camplone. Beh si, ha azzeccato il mio problema ancora prima di leggere questo post. E' cosi, l'affettività e il piacere sono secondari, è una cosa razionale per me. Non affettiva, non passionale, non di istinto.

Risponderò dopo cena ad altri spunti interessanti di quest'ultima risposta.
[#16]
dopo
Utente
Utente
Continuo la mia risposta alla Dr. Camplone.

Ho gia risposto alla parte sull'intimità, che come ho detto è secondaria, come anche il piacere. Non è facile da descrivere, sono entrambe cose che voglio, ma poi il perfezionismo prevale.

''Il perfezionismo c'è ancora solo che è orientato al compito e al risultato.''

Si, c'è ancora e non voglio che se ne vada, mi da una motivazione potentissima, in ogni cosa che faccio. Se non vedessi le cose in questo modo sarei un'altro, l'unica cosa che rimarrebbe immutata sarebbero i dati all'angrafe.
Però attenzione che non lo faccio per paura del giudizio degli altri (e con questo e con quello che segue rispondo all'affermazione secondo cui ho sacrificato la mia individualità per indossare un vestito che non mi corrisponde). Questa è una cosa radicata in me stesso, da sempre. Non riesco nemmeno a concepire un modo diverso di vedere le cose. A volte mi dico ''ma chi me lo fa fare'' e provo a immaginare un modo di pensare diverso, ma è come se mi opponessi con tutte le forze a farlo. Non è facile da descrivere, però come ho detto è come se non riuscissi a concepire un'alternativa al perfezionismo, proprio perchè non deriva dalla paura del giudizio, ma è una cosa che ho sempre avuto.
Perciò penso che il vestito alla fin fine sia della taglia giusta, era prima che non stavo bene. Paradossalmente ero più condizionato prima che ora (le cause di ciò sono state pienamente risolte e comunque non centrano con l'argomento che trattiamo), adesso sono me stesso, sto seguendo la mia natura.

Capisco che questo è sbagliato, cerco in qualche modo di ''diluire'' questo perfezionismo, però più di così non posso fare. E non voglio nemmeno, perchè ha troppe conseguenze positive.
[#17]
dopo
Utente
Utente
Comunque ho riflettuto un po' sulla cosa. In fondo ha ragione chi dice che la prendo troppo male questa cosa della verginità, ma è anche vero che un ragazzo vergine viene fiutato all'istante da una donna, non prendiamoci in giro.

Pertanto, potrei anche convincermi che la verginità non sia poi così grave (e in effetti è compensata dal successo negli altri campi, quindi posso chiudere un occhio), tuttavia è anche vero che il mio linguaggio corporeo (che comprende sguardo, modo di toccare e tantissime altre cose) mi tradirebbe, una ragazza capisce al volo certi segnali e per quanto io mi convinca che la verginità non sia una cosa negativa, lei la vedrà per ciò che in effetti è, una vergogna (a ragione o a torto? secondo me a ragione, ma anche se fosse a torto non toglierebbe il fatto che il 99% delle ragazze la vedrebbe come una cosa negativa...e l'1%? troppo tempo per trovarlo).

Quindi le possibilità sono due, entrambe volte ad una perdita immediata della verginità:
1) escort;
2) fingere interesse verso qualcuna e scaricarla (una donna che cerca solo sesso è così esperta che secondo me si accorge subito, con queste ho qualche speranza invece).

Pro dell'alternativa 1: rapidissima, no sensi di colpa nei confronti della ragazza.
Contro dell'alternativa 1: più costosa, vista negativamente dalla società (ma comunque più facile da nascondere della verginità)

Pro alternativa 2: costo zero, aumenta il mio valore sociale.
Contro alternativa 2: tempi un po' più lunghi, senso di colpa e soprattutto il dovere sedurre qualcuna per cui provo freddezza totale.

Quello che mi resta da fare è un'analisi dell'alternativa migliore, tenendo conto che non cerco piacere, intimità ecc. Sarebbe solamente un intervento ''correttivo'' che (spero) potrebbe apportare miglioramenti al mio linguaggio corporeo, in modo che esso non tradisca più niente che mi possa mettere in cattiva luce.
[#18]
Dr. Fernando Bellizzi Psicologo, Psicoterapeuta 1,1k 37 9
Gentile Utente,

alcuni giorni fa c'era una notizia riguardante un sito che metteva all'asta la verginità di un ragazzo e di una ragazza. L'asta si è conclusa con la verginità della ragazza acquistata per 780.000 euro, mentre quella del ragazzo per soli 3.000 euro.

Se cerca lastampa del 25 ottobre, trova la notizia che potrebbe darle ulteriori spunti di riflessione.

Dr. Fernando Bellizzi
Albo Psicologi Lazio matr. 10492
http://www.ericksoniano.it/medicitalia/

[#19]
Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
Carissimo,

se hai risolto tutto "semplicemente con l'osservanza perfetta delle norme sociali" come mai non l'avevi fatto già prima?
Pensi che la tua timidezza e il senso di inadeguatezza che ancora ti minaccia, dal momento che sei terrorizzato dall'idea che traspaia qualcosa del tuo vero Io, che si trova dietro la facciata sociale che hai costruito, si sconfiggano solo mostrandoti in maniera diversa agli altri?

Tutto sommato sei passato dal non riuscire a relazionarti per estrema timidezza al relazionarti in maniera falsa e superficiale.
Non so cosa sia peggio, ma almeno prima eri te stesso.

Avere delle regole da seguire può essere molto rassicurante e illuderti che tutto si possa controllare e manipolare a piacere, ma le persone che non guardano solo l'apparenza si rendono conto di cosa c'è dietro.
Tutto dipende da che genere di rapporti vuoi con gli altri: se vuoi che siano basati sul nulla sei sulla buona strada, visto che le persone che frequenti ora non apprezzano te ma quello che ti sforzi di far vedere loro.
Non so però se questo genere di rapporti possa rappresentare un obiettivo valido e soddisfacente, per te come per chiunque.

Permettimi di dirti che è un po' sconfortante che oltre alle alternative "prostituzione" e "raggiro" di qualche ragazza tu non riesca nemmeno a considerare una terza possibilità: quella di incontrare una persona che ti possa voler bene per come sei, che non ti giudichi e non sia interessata a quanto sesso hai fatto in precedenza.

Questo denota scarsissima autostima e forte insicurezza, che sono ancora presenti anche se hai rifatto al facciata.

Faresti bene ad occupartene.
[#20]
dopo
Utente
Utente
''Non so cosa sia peggio, ma almeno prima eri te stesso.''

No, questo glie lo posso assicurare, l'ho già spiegato sopra. Era prima che ero condizionato, ora sto seguendo la mia vera natura. I motivi che mi condizionavano sono stati risolti e ora il mio vero io è venuto fuori. Quello di prima non era il vero io, era solo ciò che conseguiva da un conflitto tra il mio perfezionismo e delle ragioni (come ho detto non più problematiche) che mi impedivano di raggiungere i miei obiettivi. Questo io l'ho sempre sentito radicato in me e solo ora l'ho lasciato libero.

'' tu non riesca nemmeno a considerare una terza possibilità: quella di incontrare una persona che ti possa voler bene per come sei, che non ti giudichi e non sia interessata a quanto sesso hai fatto in precedenza.''

L'ho considerata, ma mi sembra irrealistica. Tutte le donne, più o meno consciamente, una grandissima importanza alla ''preselezione'' di un uomo, perciò un eventuale linguaggio corporeo che tradisce inesperienza mi brucerebbe in partenza. Segnali corporei che tradiscono inesperienza sessuale saranno sempre giudicati negativamente. Se riuscissi a nasconderli il problema si risolverebbe, ma non ne sono certo se sia possibile.
Per quanto riguarda la persona che non mi giudichi..non saprei, in parte sono io stesso che voglio essere giudicato, in fondo questo del sesso è l'unico campo in cui non riesco ad avere l'ammirazione, negli altri ambiti riesco ed è una sensazione molto bella, motivante direi. Se invece una accettasse i miei difetti che soddisfazione mi darebbe? I miei difetti esisterebbero ancora.

Ma alla fine su cosa dovrei basare la sicurezza in me stesso? Il successo sociale in tutte le sue forme mi sembra la soluzione più logica. Non mi capacito di come gli altri facciano a non avere bisogno di questo, non capisco su cosa si basano..
[#21]
dopo
Utente
Utente
Continuo, dato che sono andato a mangiare e non ho fatto in tempo a finire.

Continuerò a parlare della terza alternativa della Dr. Massaro. Le racconterò una cosa..parlavo qualche giorno fa con una delle ragazze a me interessate ma per cui non ricambio l'interesse. Mi ha detto ''tu sarai sicuramente un donnaiolo, e questo a noi piace'' e non era un'ochetta senza cervello, era una ragazza normalissima..

Io vorrei qualcuna che mi vuole davvero, pur essendo certo che del mio perfezionismo di base non mi libererò mai. Però ho bisogno anche io di riprendere fiato, di non dovermi preoccupare di niente e sapere che qualcuna mi vuole. Io credo che nonostante sia narcisista fino all'osso, sono meno freddo di tante altre persone. Vorrei qualcuna che lo possa capire..

Ma è un'utopia, molto semplicemente. Non funziona così, se non dimostrerò sempre più valore degli altri nessuna mi vorrà davvero, mi scaricherebbe appena trova qualcuno che gli piace di più. Per questo, chi lo sa, magari la prima volta, raggiunta in un modo o nell'altro, sarà un primo passo verso una vita sessuale migliore e correggerò il mio ultimo difetto. Il successo soprattutto sociale è il discriminante e se io avrò meno esperienze sessuali questo mi mostrerà meno appetibile. Per quanto la gente non sia conscia di ciò, purtroppo è così, è una cosa naturale.

Una ragazza vedrà sempre meglio lo stronzo che va con tante ragazze, quello che ogni sabato in discoteca va con qualche nuova ragazza e che fa così da sempre. Perciò è questo a cui devo tendere, il volere una seria e che mi voglia bene anche se non ho esperienze è una cosa impossibile, quindi prima mi libererò del tutto di questo desiderio meglio è, perchè per quanto lo nasconda fa male. Non esiste niente di questo, per quanto io voglia una che mi vuole bene, per le ragazze sarò sempre il bambino sfigato che non ha mai fatto sesso, nessuna potrà mai vedermi diversamente.
E anche quelle che dicono ''meglio se sei vergine, perchè sai aspettare quella giusta''..in parte è vero, perchè come ho detto ho rifiutato io stesso occasioni per farlo in passato...però loro non lo pensano davvero, sono tutte frasi di facciata. Per questo non devo pensare a trovare una che mi vuole davvero, perchè finisco solo per auto illudermi e questo farà male solo a me.
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Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,6k 298 182
Se ti stiamo dicendo in diversi che sbagli nelle premesse, e di conseguenza nell'impostarci sopra dei progetti, ci sono due possibilità: o che stiamo sbagliando noi o che ti stia davvero sbagliando tu.

Supponendo che ci stiamo sbagliando noi, in che modo secondo te potremmo esserti d'aiuto?

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Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
"correggerò il mio ultimo difetto"

Sicuro che la verginità sia "l'ultimo difetto"?
Tolta quella saresti dunque perfetto?
E da che punto di vista lo saresti, visto che la "perfezione" è in realtà molto soggettiva e che ciò che è perfetto per qualcuno è inadeguato e indesiderabile per qualcun'altro?

Hai una visione molto stereotipata delle ragazze, e forse anche delle persone in generale.
Sei convinto di aver scoperto una formula vicente e cerchi di metterla in pratica, ma questo non ti garantisce altro che di renderti più appetibile per un determinato tipo di ragazze, non certo per tutte.

Quello stesso ragazzo "che va con tante ragazze, quello che ogni sabato in discoteca va con qualche nuova ragazza e che fa così da sempre" per chi è attraente?
Per chi lo vuole usare esattamente come lui usa le ragazze?
E come chiami questo tipo di rapporto? Che durata gli attribuiresti? Vuoi questo per te stesso?

Sei libero si uniformarti a quel determinato modello, che è solo uno fra i tanti, ma la decisione che prendi influenza anche il tipo di rapporti che ne ricaverai e il giudizio inevitabilmente negativo che riceverai da tutte le ragazze che non amano quel determinato stereotipo di donnaiolo.

Sicuramente creare una facciata brillante e attraente con una sorta di restyling è più semplice che cambiare quello che nasconde, ma in base a quello che proponi agli altri e contemporaneamente pensi davvero di te stesso ottieni più che altro di attirare l'attenzione di persone che guardano solo l'esteriorità e che non sono interessate davvero a te, in linea con l'idea di avere un "dentro" molto meno interessante rispetto al "fuori".
Ma sarà vero?

In realtà tu sai cosa vuoi, ma non sai come raggiungerlo:

"non devo pensare a trovare una che mi vuole davvero, perchè finisco solo per auto illudermi e questo farà male solo a me"

"il volere una seria e che mi voglia bene anche se non ho esperienze è una cosa impossibile, quindi prima mi libererò del tutto di questo desiderio meglio è, perchè per quanto lo nasconda fa male".

Probabilmente ti sei sentito respinto e messo da parte così tante volte, che non pensi di poter davvero interessare a qualcuno per quello che sei e non per come appari.
Ora ti stai prendendo una rivincita sul passato, cosa che di per sè è anche salutare.
Attento però a non fare cose delle quali un domani potresti pentirti.
[#24]
dopo
Utente
Utente
''Sei libero si uniformarti a quel determinato modello, che è solo uno fra i tanti, ma la decisione che prendi influenza anche il tipo di rapporti che ne ricaverai e il giudizio inevitabilmente negativo che riceverai da tutte le ragazze che non amano quel determinato stereotipo di donnaiolo.''

Una percentuale trascurabile. Giungo alla conclusione che l'alternativa migliore sia questa: ho ora 3 ragazze interessate, faccio lo stronzo con tutte e 3 poi le scarico. Avrò fatto una cosa che aumenterà il mio valore agli occhi dello stereotipo più numeroso di ragazze.
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Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
Se la tua legittima ambizione è diventare quel tipo di ragazzo non vedo perchè ti stai ponendo il problema.
Prendere in giro e usare le ragazze dalla (tua) prima volta o dalla seconda non fa differenza.

A quel punto ti relazionerai probabilmente con persone alle quali non interesserà molto di te nè di quello che avrai fatto in precedenza o che farai in seguito, quindi non farà alcuna differenza ciò che deciderai circa il quesito che ci hai posto.

La mia impressione è che tutta questa storia rappresenti solo il tentativo di raggiungere un compromesso e trovare un ripiego, perchè pensi (come ci hai scritto) che non potrai avere di più dalla vita, ma la decisione su come viverla riguarda solo te.
[#26]
dopo
Utente
Utente
Si, è un ripiego, lo faccio perchè devo, cosi come la gente deve lavorare se vuole portare a casa da mangiare. Io odio prendere in giro le persone, però se le persone apprezzano questo piu della verginità, allora cosa devo fare.
Forse l'essere stato timido in passato mi ha fatto crescere in un modo sbagliato e ora per forza di cose devo accontentarmi. Non sono uno psicologo, ma penso che 10 anni di timidezza abbiano effetti irreversibili su una persona, giusto?

Quindi non è una mia decisione quella di fare cosi e nemmeno un'ambizione, è un'imposizione esterna purtroppo. Una ragazza che non guarderebbe la mia esperienza sessuale non saprei nemmeno dove andare a trovarla sinceramente.


''In realtà tu sai cosa vuoi, ma non sai come raggiungerlo''

Dottoressa, lei pensa che dopo anni sprecati nella timidezza con tutte le conseguenze che ciò ha avuto (verginità compresa ovviamente), quello che voglio lo posso raggiungere ancora?
Non è una domanda retorica, è una domanda vera, a cui vorrei mi dia un parere femminile e non professionale, e alla quale vorrei che mi risponda come davvero pensa.
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Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
Ti sto rispondendo quello che penso.
Penso che hai solo 21 anni e non 50, e che anche a 50 si può cambiare se si vive male.

"penso che 10 anni di timidezza abbiano effetti irreversibili su una persona, giusto?"

La timidezza non è mica una malattia.
Di per sè, poi, dal punto di vista tecnico la parola "timidezza" non ha significato e bisognerebbe indagare meglio cosa nel tuo caso ha voluto dire: da dove è nata, come si è evoluta, come è stato affrontato o non affrontato (o magari creato) il problema in famiglia, quali eventi salienti ti hanno condizionato (ed eventualmente traumatizzato) e così via.

"Forse l'essere stato timido in passato mi ha fatto crescere in un modo sbagliato"...

...o forse sei divantato timido per come sei stato cresciuto?

Potrei fare 1000 ipotesi, ma non ho le risposte a queste domande perchè non ti conosco: indipendentemente però da quali pensi che siano le tue condizioni non sei così vecchio da non poterle più cambiare.
[#28]
dopo
Utente
Utente
Non è che io viva male, ho solo questo problema qui, ma la mia vita che ho ora mi piace, non sono disperato come può apparire da questa discussione. Si tratta solo di riuscire a trovare qualcuna che non giudichi male la verginità. E' l'unica cosa che mi manca..

La timidezza era perchè mi vergognavo davanti ai miei a fare quello che fanno tutti gli altri, compresa la cura estetica. Questo generava conflitti con quello che volevo essere realmente, cioè quello che sono ora (per questo dico che sono più me stesso ora che prima). In breve è andata così, però il problema è stato risolto.
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Dr.ssa Valentina Sciubba Psicologo, Psicoterapeuta 1,5k 29 9
Gentile ragazzo,
da quello che dice sembra ci sia stata una difficoltà a vivere l'adolescenza come avrebbe voluto a motivo di condizionamenti familiari, per cui le è mancato forse quel rapporto con i coetanei che favorisce la conoscenza anche sotto l'aspetto sessuale. Ovviamente se per altre cose ha potuto recuperare facendo leva sulle proprie forze, questo non è stato possibile per qualcosa che prevede necessariamente una relazione con un'altra persona.
In ciò si ritrova perciò ad avere accumulato un ritardo di circa 4 anni secondo alcune statistiche. Andare con una escort però non le ridarebbe l'esperienza di conoscenza sessuale che poteva vivere in una tarda adolescenza con una coetanea o quasi. Inoltre probabilmente non migliorerebbe il suo senso di inadeguatezza che forse potrebbe persino peggiorare per la pochezza dell'atto in sé.
4 anni di ritardo circa rispetto a una vita mi sembrano poca cosa, forse le conviene accettare di avere questo ritardo, cercando di viverlo senza eccessivi sentimenti di inadeguatezza. Nessuno è perfetto e ci sono cose molto peggiori per cui sentirsi inadeguati o di cui vergognarsi.

Dr.ssa Valentina Sciubba
Psicologa Psicoterapeuta
Terapia Breve strategico-gestaltica
www.valentinasciubba.it - Roma

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