Ossessione di essere lesbica

Buongiorno,
Sono una ragazza di 20 anni e da circa una settimana sto vivendo l'inferno. Premetto che sono sempre stata una persona particolarmente ansiosa e influenzabile.
Sono sempre stata attratta/fidanzata con ragazzi è attualmente sto con un ragazzo meraviglioso. Con lui ho passato l'anno più bello della mia vita. Tuttavia dal nulla ho cominciato a chiedermi se davvero lo amassi ed è cominciato il tutto.. ho passato un mese di pianto, ansia e crisi di panico. Mi rivedevo completamente nel doc da relazione. Leggendo sul forum, ho scoperto che a volte questo disturbo si lega a quello omosex e mi è tornato in mente che quando ero piccola (12 anni), mentre ero al mare mi resi conto che guardavo molto più il corpo femminile e da lì panico totale. Ne parlai subito con mia mamma a che mi fece notare che in realtà io mi paragonavo a loro e dopo pochi giorni mi passo tutto. Allora mi sono detta: sicuramente è meglio questo come disturbo perché tanto ne sono già uscita... prova a fartelo tornare. Il problema è che è successo! Da quel giorno non riesco più a guardare una ragazza, continuo a cercare di capire se ne sono attratta, mi immagino di baciarle o fare altro... inizialmente tutto questo mi disgustava ma ora sono quasi apatica e questo mi spaventa ancora di più. Io non sono mai stata attratta da donne! Le ragazze le ho sempre viste come amiche e basta. Sono in una confusione completa e non so più cosa fare. Piango ogni giorno è il mio stomaco ormai fa sempre male. Non ci credo che si possa cambiare sessualità da un giorno all'altro! Ho troppa paura che mi sia successo però! Io non ne posso più...
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Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19,6k 493 45
Guardare altre ragazze durante l'adolescenza o preadolescenza è del tutto normale, perché c'è un confronto con le altre, perché il corpo cambia ed è opportuno confrontarsi per poter poi integrare la nuova immagine di se stesse.

Per quanto riguarda ciò che sta accadendo ora, consiglierei di vedere che cosa succede, perché il periodo di una settimana di tempo è molto limitato per poter parlare di patologie...

Vero è che se sei una persona ansiosa e influenzabile dall'esterno, una consulenza psicologica diretta potrebbe aiutarti a chiarire la problematica e a trattarla una volta per tutte.

Saluti,

Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

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Dr. Armando De Vincentiis Psicologo, Psicoterapeuta 7,2k 226 108
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Dr. Francesco Emanuele Pizzoleo Psicologo, Psicoterapeuta 2,4k 122
Gentile ragazza,

Inevitabilmente sta vivendo un periodo di profondo malessere scaturito dai suoi dubbi circa il proprio orientamento sessuale. <<Piango ogni giorno è il mio stomaco ormai fa sempre male>>

Alla base della sua ossessione (pensiero intrusivo e sgradevole) c'è L'ansia e questa emozione le induce i dubbi suddetti.

A questa sua ossessione lei risponde con una sorta di rituali di pensiero (compulsioni(?): << continuo a cercare di capire se ne sono attratta, mi immagino di baciarle o fare altro... inizialmente tutto questo mi disgustava ma ora sono quasi apatica e questo mi spaventa ancora di più>>.

Questo è proprio quello che accade in un probabile (da questa postazione non possiamo dirlo perché è un utente e non un paziente con cui poter avere un confronto vis a vis) disturbo ossessivo compulsivo. Dove le ossessioni sono i suoi pensieri intrusivi sgradevoli (se fossi lesbica?), e le compulsioni si concretizzano in costanti ricerche per capire se lei è attratta da persone del suo stesso sesso, nell'immaginare di baciarle per "cercare" di fugare i suoi dubbi sul suo orientamento sessuale.
Addirittura non le guarda probabilmente per il timore che, vedendo una bella ragazza, e apprezzandone la sua bellezza, si inneschano quei dubbi che lei fa di tutto per tenere lontani.

Ma purtroppo lo fa in modo non utile e funzionale per lei. Anche io passeggiando in un centro commerciale potrei vedere un bell'uomo e apprezzarne la sua bellezza. Ma mi fermerei qui.

In conclusione è entrata in un circolo vizioso di grandi dubbi ai quali non riesce a dare una risposta e più ci pensa e più rituali di pensiero lei compie, maggiori saranno i dubbi senza la più lontana ombra di certezza rispetto alla sua sessualità.

Altra cosa. Non so dove lei abbia letto "Doc da relazione". È un'entità clinica che non esiste. Esiste il disturbo ossessivo compulsivo che può anche instaurarsi in una relazione con l'altro/a ma il "Doc da relazione" non è scientificamente un termine clinico.

Veniamo al dunque.
Importante sarebbe che lei contattasse un collega specialista in psicoterapia con cui poter avere un confronto de visu rispetto alla problematica che ci ha portato ( che immagino le crei molta stanchezza mentale e fisica <<non ne posso più >>) e con il quale inizialmente ricostruire: dove, in che occasione e quando sono emersi i suoi dubbi ossessivi e pensare concretamente all'utilità di intraprendere un percorso psicoterapico.

Un caro saluto

Dr. Francesco Emanuele Pizzoleo. Psicoterapia cognitiva e cognitivo comportamentale.

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dopo
Utente
Utente
Gentile dottore,
La ringrazio davvero per il suo supporto. Ho già avuto un incontro con la mia psicologa dalla quale ero andata perché avevo continui dubbi su cosa provassi per il Mio ragazzo, e per quanto sono ansiosa, non potevo assolutamente accettarlo (specie con lui che è sempre stato la persona più importante). Queste convinzioni me le sono in un certo senso inculcata io da sola, per smettere di pensare ai problemi legati alle ossessioni con il mio ragazzo. Il problema è che non mi trovo assolutamente con la mia psicologa e ora c'è di mezzo anche il Natale e dovrò stare un mese senza consultare nessuno.. nel mentre avete qualche consiglio da darmi per poter passare questo periodo?
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Dr. Francesco Emanuele Pizzoleo Psicologo, Psicoterapeuta 2,4k 122
Gentile ragazza,

In attesa che finiscano le festività (che ha tutti i diritti e le potenzialità di potersi godere)ed eventualmente consultare un altro collega dato che come dice con la sua psicologa non si ritrova ,sappia che spesso si può innescare un meccanismo chiamato "ex consequentia reasoning": chi è in ansia considera l'emozione stessa come la prova dell'esistenza del pericolo. Che altro non è un errore cognitivo.

Nell'attesa cerchi di allenarsi al fatto che i pensieri intrusivi e sgradevoli che lei ci ha portato, altro non sono che pensieri e non corrispondono a realtà. Idem per le emozioni.

Le propongo questo esperimento: quando le capiterà di avere pensieri sgradevoli, LI LASCI ANDARE, LI LASCI VOLARE VIA. NON SONO LA REALTÀ.

in bocca al lupo e...
Un caro saluto!
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Utente
Utente
La ringrazio profondamente per il suo aiuto. Cercherò di applicare i consigli che mi ha dato.
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Dr. Francesco Emanuele Pizzoleo Psicologo, Psicoterapeuta 2,4k 122
Prego cara ragazza. Siamo qui per questo.

Le auguro serenità
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Utente
Utente
Un ultima domanda... c'è un modo per capire se si è omosessuali o bisex? Io ho sempre trovato il corpo femminile oggettivamente più bello di quello maschile, però non mi ero mai fatta problemi. In questo contesto però ora mi fa preoccupare molto...
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Dr. Francesco Emanuele Pizzoleo Psicologo, Psicoterapeuta 2,4k 122
Cara ragazza,
la domanda che lei pone a noi: << c'è un modo per capire se si è omosessuali o bisex?>>

è una DOMANDA CHE "PARLA" ANCORA DEL SUO DUBBIO OSSESSIVO e dei pensieri ritualizzati che lei mette in atto per abbassare il livello dell'ansia quando il dubbio le si innesta in mente. O probabilmente, la domanda stessa è il rituale...

Vede gentile utente? La domanda che lei ha fatto è proprio la dimostrazione del suo attuale funzionamento mentale.

È sulla sua ansia ossessiva che dovrà lavorare attraverso il percorso suggerito. E non sul cercare coattivamente risposte ai suoi dubbi.

Capisco benissimo che è estremamente difficile e doloroso farlo.

Ancora una volta è successo questo:
1) Pensiero intrusivo sgradevole: "e se fossi omosessuale o bisex?" (Ossessione)
2) "Adesso apro il PC e chiedo sul forum di medicitalia se c'è un modo per capirlo" (ricerca non funzionale di conferme = compulsione)

Comprendo perfettamente la difficoltà a LASCIAR ANDARE VIA IL PENSIERO SGRADEVOLE quando questo si presenta impetuosamente ma si alleni pian piano a farlo. Se voglio tonificare un muscolo, non certo posso farlo subito, il primo giorno di palestra.

Ps: in questo periodo, oltre al suggerimento datole, impegni il suo tempo quotidiano in attività che le piacciono ( non so tipo: shopping, hobby etc), riempiendo la quotidianità...

Un caro saluto
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dopo
Utente
Utente
Ha ragione... le chiedo scusa. Ma essendo io ansiona e perfezionista la mia testa mi "impone" a trovare una risposta. "Se L'hai pensato ci deve essere un motivo"... ecco cosa mi fa pesare. Cordiali saluti
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Dr. Francesco Emanuele Pizzoleo Psicologo, Psicoterapeuta 2,4k 122
Assolutamente niente scuse.. È tutto normale, seppur nella sua disfunzionalitá.

Lo sa che molte ricerche nazionali e internazionali dimostrano che esiste una correlazione positiva tra perfezionismo e ansia disfunzionale? Sarebbe pertanto molto utile in un successivo percorso psicoterapico, lavorare al fine di abbassare i suoi livelli di ricerca della perfezione. Anche perché.. la perfezione non esiste.

Non è sola cara ragazza!

Adesso lei dice: << la mia testa mi "impone" a trovare una risposta. "Se L'hai pensato ci deve essere un motivo">>. Il motivo che l'ha portata a pensare è proprio un pensiero intrusivo e inaccettabile per lei.. Clinicamente parlando: metapensiero. Ovvero pensiero del pensiero. In tale caso non funzionale al suo benessere...

Un caro saluto

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Dr. Francesco Emanuele Pizzoleo Psicologo, Psicoterapeuta 2,4k 122
Ps: riflettendo,il motivo che l'ha portata a pensare potrebbe essere:

* un pensiero intrusivo sgradevole come detto sopra (metapensiero disfunzionale)

*oppure l'emozione sgradevole dell'ansia che in questo momento non riesce a gestire

Comprendo che sia estremamente sofferente non razionalizzare cercando una risposta e/o un motivo ai suoi dubbi. Ma in questo momento non le è utile per il suo benessere mentale fare ciò!

Lasci andare pensieri ed emozioni sgradevoli. Sono solo emozioni e sono solo pensieri
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Utente
Utente
Sisi il tutto è nato dall'ansia portata dalla mia relazione... da un giorno all'altro mi sono chiesta se l'amavo è il mettere in dubbio i miei sentimenti mi ha fatta impazzire. Avevo persino smesso di andare in università da quanto stavo male. Anche in quel caso mi rendevo conto dell'insensatezza ma non trovavo risposte...
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Dr. Francesco Emanuele Pizzoleo Psicologo, Psicoterapeuta 2,4k 122
<< mi rendevo conto dell'insensatezza ma non trovavo risposte...>>

Questo è proprio quello che spesso succede a chi è ossessionato dai dubbi e dalla continua ricerca di conferme per sfatarli

Ovvero lei è perfettamente egosintonica (in sintonia con il proprio io) razionalmente! è consapevole dell' "insensatezza" di tutto ciò che prova e pensa non può farne a meno.

Questa sua ego-sintonia è un ottimo cavallo di battaglia da cui partire in un eventuale percorso psicoterapico che farà!

Ancora un caro saluto
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Utente
Utente
Ma è possibile che magari l'omosessualità io la abbia sempre avuta r stia uscendo ora?
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dopo
Utente
Utente
Inoltre ho paura di avere rovinato tutto con il mio ragazzo.. prima ero felicissima, mai una preoccupazione. Ora è l'esatto opposto. Inoltre vivo questi miei dubbi come se fossero stati una sorta di "tradimento"... non riesco a continuare come se nulla fosse. Come se gli avessi fatto un torto. Mi sento quasi apatica... ieri sera abbiamo avuto un rapporto.. all'inizio ero presissima poi ho provato ad immaginare che ci fosse una donna è da lì panico, ansia e nervoso. Volevo solo scappare.
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Dr. Francesco Emanuele Pizzoleo Psicologo, Psicoterapeuta 2,4k 122
Gentile signorina,
Lei continua a proporre dubbi a noi e a se stessa. Ma ancora una volta sta agendo delle compulsioni per "via medicitalia" :

<< Ma è possibile che magari l'omosessualità io la abbia sempre avuta e stia uscendo ora?>>.

Vede una similitudine con quanto ci ha già scritto?

<< c'è un modo per capire se si è omosessuali o bisex?>>



Ancora:
<<vivo questi miei dubbi come se fossero stati una sorta di "tradimento">>. Tra un tradimento e il dubbio vissuto non vi è relazione. Lei vive nel dubbio e probabilmente avrà avuto il dubbio che questi suoi pensieri dettati DALL'ANSIA fossero la conferma di un tradimento.

<< ieri sera abbiamo avuto un rapporto.. all'inizio ero presissima poi ho provato ad immaginare che ci fosse una donna è da lì panico, ansia e nervoso. Volevo solo scappare.>>. Ebbene, è normale anche questo: il dubbio alla fine arriva a crearselo da sola:"ho provato ad immaginare". Ansia e rabbia le sono salite su e ha cercato immediatamente una via di fuga al terrore che provava.
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Utente
Utente
Gentile dottore
Ho riflettuto a lungo sulle sue parole. Sto cercando di analizzare la situazione nel modo più sereno possibile. Ho sempre trovato il corpo femminile oggettivamente più bello. Fino a questo momento però non è mai stato un problema. Mi sono sempre sentita attratta dai maschi e questo credo appartenga alla mia vera natura. Non mi sono mai "imposta" di farmeli piacere. Non penso che potrei mai innamorarmi di una donna, ma perché sento proprio che non è una cosa che fa parte di me e penso che da piccola avrei avuto delle cotte per delle mie amiche. Quello che mi spaventa è questa attrazione per il corpo femmile, che però è solo mentale perché non riesco nemmeno a pensarmi che bacio una ragazza. Sto vivendo un momento di gran confusione
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Dr. Francesco Emanuele Pizzoleo Psicologo, Psicoterapeuta 2,4k 122
Cara signorina,
Vedo che riflettendo con maggiore serenità e meno pressioni, riesce discretamente a gestire i suoi dubbi (pensieri ed emozioni) che tuttavia permangono e che, come ci siamo detti, andrebbero analizzati ed elaborati al fine di imparare a gestirli, con l'aiuto di un collega psicoterapeuta.

Già molte risposte più funzionali per lei, le trova già in quello che ha scritto

<< Quello che mi spaventa è questa attrazione per il corpo femminile>>
Quasi tutte le persone ossessive ritengono, che avere certi pensieri negativi sia di per sé pericoloso o moralmente deplorevole aumentando così il timore di averli e più si ha questo timore, più dubbi e timori aumentano.

Ps: nell'attesa di contattare un collega, le consiglio un piccolo libricino di auto aiuto. "Vincere le ossessioni" III edizione. Edizioni Eclipsi

stia serena. Un caro saluto



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dopo
Utente
Utente
Gentile dottore, le scrivo per informarla che la mia ossessione sulla sessualità è notevolmente diminuita. Mi sono resa conto di essere attratta dai maschi come sempre e ho realizzato che le mie ossessioni erano prive di senso. Purtroppo però sono tornate quelle riguardanti ciò che provo per il mio ragazzo. Piango ancora ogni giorno e cerco di analizzare il più possibile cosa sento per lui. Lui è stato ed è tutt'ora l'unico che davvero mi abbia resa felice dopo due storie orribili. Secondo i miei genitori ora sto così perché per anni sono stata abituata a vivere nell'angoscia, nella gelosia e non ero felice. Ora invece ero felicissima. Ho vissuto l'anno più bello della mia vita e poi dal nulla sono iniziati i pensieri. Lei cosa ne pensa? Io solo L'idea di vivere senza lui mi sento morire, è peggio ancora pensarmi con un altro o lui con un'altra... le chiedo ancora aiuto
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Dr. Francesco Emanuele Pizzoleo Psicologo, Psicoterapeuta 2,4k 122
Penso che sia necessario che lei richieda in auto specialistico di un collega psicoterapeuta.

Le dico ciò fondamentalmente per due ragioni:

1) le ossessioni tendono ad avere un andamento ciclico nel tempo. Ci sono momenti/periodi in cui i pensieri intrusivi scemano da soli (per vari motivi) e momenti in cui ritornano invalidanti e sgradevoli.

2) perché sarebbe importante che lei lavorasse anche sul timore dell'allenamento e del distacco dal suo compagno e sull'angoscia dei pensieri che ne subentrano e ne derivano: << L'idea di vivere senza lui mi sento morire, è peggio ancora pensarmi con un altro o lui con un'altra... >>.

Pensa che possa esserle utile il percorso suggerito?
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dopo
Utente
Utente
Io penso proprio di sì ma non so come comportarmi col mio ragazzo. Secondo lei è meglio lasciarlo? Io non voglio assolutamente farlo, ma non voglio nemmeno più vivere con questi pensieri
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Dr. Francesco Emanuele Pizzoleo Psicologo, Psicoterapeuta 2,4k 122
<< non so come comportarmi col mio ragazzo. Secondo lei è meglio lasciarlo?>>

non posso rispondere a questa domanda. È possibile che stia cercando qualcuno che le dica come comportarsi e se fuggire o meno da una situazione che le provoca malessere. Questo non è compito del terapeuta. (Tanto meno di un consulto on line). Non ci si sostituiamo alle scelte che le persone fanno. Le guidiamo a prendere consapevolezza di ciò che possa far star meglio.

Risponderà se stessa a questa domanda se sceglierà di avvalersi del concreto aiuto di un collega. Non sono gli altri a dover decidere per lei ma lei stessa durante o dopo un appropriato percorso terapeutico che miri a prendere in disamina le sue emozioni e i suoi pensieri.

La psicoterapia è una proposta di cambiamento e di analisi del profondo dell'anima e non un'amicizia che la consiglia cosa è meglio o peggio fare.

La risposta a questo ulteriore dubbio, sarà lei a darla a se stessa affidandosi con serenità al percorso che intraprenderá ;-)

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