Utente 458XXX
Sono una ragazza di 25 anni e a partire dalla fine di giugno dello scorso anno ho riscontrato problemi legati al ciclo del sonno. Specifico che fino a metà giugno del 2018 non ho mai manifestato disturbi di alcun tipo: sono sempre stata attiva durante il giorno, dormivo sempre al massimo 7-8 ore per notte, ero operativa ed entusiasta. Dopo aver subito un trauma emotivo che mi ha provocato attacchi di panico invalidanti, con momenti di lievi crisi depressive (questi disturbi si sono protratti per 3-4 mesi circa, per poi svanire lentamente), ho iniziato ad avere disturbi del sonno. Faccio grande fatica ad addormentarmi, e quando riesco a prendere sonno dormo per più di 10 ore. La cosa che mi preoccupa è che non ho più entusiasmo nell’affrontare una nuova giornata e se dipendesse tutto da me continuerei a dormire per cercare di fuggire una realtà che ad ora non mi soddisfa. Sono comunque operativa, ho concluso anche tutti i miei esami universitari, il dovere professionale è stata l’unica molla a tenermi operativa in questi mesi. Desidererei però sentire più soddisfazione dalla mia vita, non cercare di rimanere addormentata per evitarla.
Ringrazio

Anna

[#1] dopo  
Dr. Armando De Vincentiis

Referente scientifico Referente Scientifico
52% attività
20% attualità
20% socialità
MARTINA FRANCA (TA)
TARANTO (TA)

Rank MI+ 92
Iscritto dal 2009
(...) La cosa che mi preoccupa è che non ho più entusiasmo nell’affrontare una nuova giornata e se dipendesse tutto da me continuerei a dormire (..9
sembra che il problema sia più sull'umore che sul sonno, quest'ultimo potrebbe esserne solo la conseguenza.
Forse è tempo di un consulto specialistico.
Dr. Armando De Vincentiis
Psicologo-Psicoterapeuta
www.psicoterapiataranto.it

[#2] dopo  
Dr. Carla Maria Brunialti

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
ROVERETO (TN)
TRENTO (TN)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2012
Gentile Anna,

Lei stessa ha fatto un collegamente tra disturbi del sonno e trauma emotivo
di cui non ha specificato la natura;
ma viene da supporre essere (stato) piuttosto importante per allungare le sue ombre sull'oggi anche a distanza di un anno e mezzo,
ben oltre il tempo.. fisiologico per l'elaborazione.

Per comprendere quella che Lei considera una forma di ipersonnia
occorre ripercorrere le numerose e meravigliose funzioni del sonno, tra le quali
- nel suo caso -
la "rielaborazione emotiva".
Da tempo i ricercatori hanno evidenziato che il sonno REM è associato ad una riduzione dell’attività catecolaminergica
e che una delle sue funzioni potrebbe essere quella di
effettuare una "riparazione metabolica o risintonizzare tali circuiti".
Più in dettaglio potrà leggere qui:

https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/3915-sogni-emozioni-ed-incubi-perche-ci-emozioniamo-quando-sogniamo.html .

In sintesi si potrebbe ipotizzare che Lei dorma di più perchè sta "riparando" il danno, ancora attuale;
danno che influisce anche sul tono dell'umore.

Naturalmente per una diagnosi occorre la presenza "di persona",
nel frattempo può iniziare a riflettere su questi dati.

Saluti cari.
Dott.Brunialti
Dr. Carla Maria  BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata in Sessuologia Clinica, Psicologa europea.
www.webalice.it/centrodipsicologia

[#3] dopo  
Utente 458XXX

Ringrazio per le chiare risposte.
L’ipotesi secondo cui io dorma di più per cercare di riparare un equilibrio che è stato rotto è plausibile e indagherò ulteriormente sui dati che mi sono stati da voi gentilmente presentati.
Nel frattempo attendo di vedere se possono esserci sviluppi positivi, anche considerando di parlare con uno specialista se la situazione non migliora.

[#4] dopo  
Dr. Carla Maria Brunialti

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
ROVERETO (TN)
TRENTO (TN)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2012
Se ritiene,
ci tenga al corrente.

Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria  BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata in Sessuologia Clinica, Psicologa europea.
www.webalice.it/centrodipsicologia