Panico ingiustificato alla guida

Gentilissimi professionisti,

Mi vergogno particolarmente a scrivere e ad espormi così, ma, oramai, riconosco di avere un serio problema di panico alla guida che si manifesta con battito cardiaco fortemente irregolare (tipo numerosissime extrasistole una dopo l altra che mi mandano in ansia alimentando ancora di più il disturbo).

Premetto che ho preso la patente immediatamente a 18 anni, nessuna bocciatura né alla teoria né alla pratica.
Presa la patente adoravo guidare, avevo un po di timore ma prendevo senza problemi strade extraurbane e guidavo anche di sera.

Purtroppo, non riesco a capire proprio come mai, è dall anno scorso che ho questo invalidante problema.

Durante il lockdown ho subito un intervento d urgenza per endometriosi, non me lo aspettavo per niente, sono stata malissimo ma mi sono ripresa dopo un po con tenacia e forza di volontà e, grazie a quest ultima e alla mia passione per il perfezionismo, sono riuscita a recuperare anche gli esami dell università Che non avevo dato per i miei problemi di salute.
Sono riuscita a dare da settembre 2020 a luglio 2021 7 esami dai 9 CFU in su, il che è stato per me motivo di orgoglio.

Veniamo però al dunque.
Dopo l Intervento inizio a soffrire di extrasistole quotidiane, mi spavento, faccio tutti gli esami del caso e pare che sia sana.
Fortunatamente con il tempo regrediscono spontaneamente (prendevo in realtà una pastiglia di Cardicor al dosaggio minimo ma ad oggi non penso che abbia fatto la differenza).
Quando però ho ricominciato a mettermi alla guida, dopo aver calmato il mio disturbo di extrasistole, ho capito a cosa veramente fossero dovute queste extrasistole: ANSIA.
sicuramente è ansia perché non appena mi metto alla guida, nonostante io guidi bene, non spenga la macchina né faccia chissà quali errori, mi parte un circolo vizioso di continue extrasistole che mi fa sembrare come se il cuore fosse in fibrillazione.
Mi vergogno molto di questo problema, quindi cerco comunque di impormi di continuare il tragitto in macchina anche se ho questi episodi perché sono una persona che odia mollare.
Ma il disturbo non si risolve e io mi sento talmente avvilita che non so più cosa fare.
Non so che strategia mettere in atto per calmare il problema o per lo meno per renderlo sporadico.
Sono sempre combattuta tra l evitamento della guida e la spinta a buttarmi in auto, anche se patisco tutte queste sofferenze.

Vogliate cortesemente aiutarmi o darmi qualche consiglio.

Cordialità.
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Dr. Feliciano Lizzadro Psicologo, Psicoterapeuta 30
Gentile utente,
da ciò che lei dice sembra che la sua salute fisica è buona. Le consiglio, pertanto di richiedere la visita di uno psicologo il quale le farà la diagnosi e in base a quest'ultima le darà indicazioni terapeutiche per curare il suo disturbo. Lo psicologo, inoltre, se riterrà necessario anche un trattamento farmacologico, le consiglierà una visita psichiatrica.

Cordiali saluti,
Dott. F. Lizzadro

Dott. Feliciano Lizzadro
Psicologo
Psicoterapeuta

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