Utente 211XXX
Ciao a tutti ,
la mia esperienza con il laser ad Holmio e' stata completamente devastante.
Sono passati 8 mesi dall'intervento fatto in uno degli ospedali d'eccellenza d'Italia da un noto professore che si reclamizza come grande esperto e il risultato e' stato disastroso. I sintomi che avevo prima dell'intervento e per i quali ero stato convinto ad andare in sala operatoria sono rimasti e in alcuni casi peggiorati. L'unica migliorìa e' stata un leggero aumento del flusso urinario, per il resto un disastro.
Continuo ad alzarmi 3 volte la notte per andare in bagno, lo stimolo di urinare e' adesso diventato continuo, 24 ore al giorno, per non parlare del dolore fisso in zona perineale che mi costringe ad evitare biciclette,moto e qualsiasi attivita' sportiva.Come se non bastasse, un'ultima ecografia ha evidenziato un discreto residuo postiminzionale dopo minzione a vescica piena.
Un'altra cosa che tengo a sottolinere e' la famosa eiaculazione retrograda , condizione che viene a verificarsi dopo l'intervento e sottovalutata da molti operatori. Quello che si dice ,o meglio che si vuole far credere, e' che tale condizione non incida assolutamente sulla sfera sessuale ; "<l'orgasmo>" - mi era stato detto - <"rimarra' identico a prima, niente cambiera', la sensazione sara' la stessa">...FALSO !!! L'orgasmo diminuisce del 70 % , la sensazione di piacere viene irremidiabilmente compromessa e badate, non si tratta di condizione prettamente psicologica .
Quindi a tutti coloro i quali avessero deciso di operarsi, come nel mio caso, per una lieve ostruzione delle vie urinarie causata da una leggera ipertrofia prostatica, consiglio vivamente di pensarci bene 100 volte . A meno che la vostra condizione non sia davvero grave , tipo cancro alla prostata o una severa ostruzione , consiglio di stare lontano dalle sale operatorie. I sintomi fastidiosi che avete adesso sono nulla riguardo a quello che potreste avere nell'80 % dei casi dopo un intervento del genere. Purtroppo molti specialisti tendono ad esaltare i benefici dell'operazione minimizzando gli effetti collaterali che invece sono DEVASTANTI .
Maledico il giorno in cui sono entrato in quella sala operatoria , sto vivendo un incubo senza fine e il bello e' che ho solo 43 anni e la mia prostata, a sentire altri specialisti, non era tanto grande da giustificare un'intervento del genere.

[#1] dopo  
Dr. Giuseppe Quarto

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Caro utente il discorso sull intervento ca correlati alla sua sintomatologia in quanto se lei aveva fastidi di tipo irritativo e non ostruttivo allato l intervento indipendentemente dalla tecnica usata forse non era indicato
Dott. Giuseppe Quarto. Urologo andrologo
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[#2] dopo  
Dr. Roberto Mallus

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Gent.le utente i golds standard per l'intevento disostruttivo prostatico sono e rimangono la adenomiectomia prostatica e la resezione transuretrale ciò non di meno i disturbi da Lei riferiti non sono compatibili con un esito dell'intervento stesso.E' probabile che esista uno stato infiammatorio prostatico e l'indicazione all'intervento non fosse esatta.
Riguardo alla eiaculaz retrograda certamente notevole è l'importanza della componente psicologica e di qs va informato sempre il paziente .
L'intervento di solito viene viene procrastinato con l'uso di alfalitici sino ad 8una età più avanzata.Lei stesso ci riferisce che molti urologi non erano d'accordo sull'intervento.
Ho letto con attenzione il suo sfogo, ma mi creda, che molti pazienti operati, con l'indicazione giusta, non la pensano come Lei.e anzi ringraziano per averli restituiti ad una devcente vita di relazione.
I miei più cordiali saluti
Dott.Roberto Mallus

[#3] dopo  
Utente 211XXX

Ringrazio i medici Quarto e Mallus per la risposta al mio sfogo.

Vorrei pero' precisare al dott. Quarto che i miei problemi di tipo irritativo, antecedenti all'intervento, erano causati , come gli esami dimostravano , da un' ostruzione della prostata che gittava in vescica. Quindi il problema non era solo di tipo irritativo-infiammatorio, vi era un blocco che probabilmente andava trattato in maniera molto meno ortodossa e supeficiale.

Al Dott. Mallus invece vorrei ribadire che il problema inerente l'eiaculazione retrograda non e',come mi hanno confermato anche altri specialisti ,prettamente psicologico. Vi e' anche una componente fisiologica dovuta a cellule sensitive collocate nel canale uretrale che vengono stimolate con la fuoriuscita di sperma. Mancando questa stimolazione vi e' un orgasmo dimezzato.... Poi sono d'accordo che se vi e' una componente psicologica sfavorevole la situazione sia peggiore.

[#4] dopo  
Dr. Roberto Mallus

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Gent.le utente,
Lei asserisce di una componente fisiologica etc etc....
Il discorso è quanto mai interessante ma non mi risultano pubblicazioni scientifiche pubblicate in riviste serie che confermino scientificamente tale affermazione che come dicevo è interessante ma fino a che non sia dimostrata non si può affermare sulla base di esperienze soggettive Mi e mi risulta invece che la libido , oggi in studio oggi come mai, soprattutto per la ricerca di farmaci che la aumentino, è regolata soprattutto dal sistema nervoso centrale in maniera ancora oggi poco chiara.
Qs non perpolemica ma al contrario per conoscenza.
Le porgo cordiali saluti
Dott.Roberto Mallus

[#5] dopo  
Dr. Diego Pozza

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Caro lettore,

gli urologi hanno sempre minimizzato la perdita della eiaculazione dopo chirurgia prostatica; solo negli ultimi anni una maggiore consapevolezza del ruolo "principe" del paziente nell'accettare un intervento chirurgico ha indotto quasi tutti gli urologi a informare maggiormente i pazienti su tale fenomeno ma questo spesso non basta.
nella mia esperienza anche con pazienti di basso o molto elevato standard culturale la perdita della eiaculazione è stata vissuta in maniera molto importante. Alcuni si sono sentiti "defraudare" da qualcosa che non può essere considerato solo la mancata uscita di un liquido organico ma la mancanza di un "Piacere, sensazione profonda" molto importante per la completezza del rapporto sessuale.
Le nuove tecniche, molto interessanti , possono avere conseguenze irritative importanti e dovrebbero essere prospettate al paziente in sede di consenso informato, anche dai "grandi professori"
cari saluti
Dott. Diego Pozza
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[#6] dopo  
Utente 211XXX

Ringrazio i medici Mallus e Pozza per le risposte.

Penso che la libido sessuale e l'orgasmo non siano correlati . La mia libido infatti e' a posto cosi' come la mia erezione, il problema riguarda la "fase finale" e cioe' la sensazione che un normale essere umano di sesso maschile prova durante l'eiaculazione. Purtroppo e' luogo comune in medicina scaricare sulla componente psicologica cio' che non si riesce a spiegare fisiologicamente ; l'andrologia poi , con tutte le patologie inerenti la sfera sessuale , si presta molto a questo inconveniente.

Ho parlato anche con altri sfortunati come me e tutti mi hanno ribadito che il loro orgasmo non e' piu' lo stesso ma non per un fattore psicologico quanto sensitivo.

Il fatto di aver perso l'eiaculazione e' anzi, all'atto pratico, motivo di grosso vantaggio per il sottoscritto che , avendo gia' procreato e con una moglie contentissima di non dover prendere piu' pillole anticoncezionali , non risente minimamente di alcuna condizione psicologica . Il problema , credetemi , e' prettamente sensitivo. E' come se l'orgasmo si strozzasse o abortisse sul nascere. Anche prima dell'intervento , dopo somministrazione di alfa litici (Omnic), avevo sperimentato l'eiaculazione retrograda , ma la sensazione era totalmente differente rispetto ad adesso, l'orgasmo molto piu' forte nonostante fosse anch'esso "asciutto".

Sono invece d'accordissimo con il Dott. Pozza quando dice che queste nuove tecniche dovrebbero essere prospettate dai sedicenti professori al paziente con minore superficialita' in sede di consenso informato, elencando i grossi problemi che esse potrebbero arrecare.
Non si puo' banalizzare il tutto con un semplice problema di irritazione quando visite successive, da altri specialisti, hanno evidenziato possibili traumi al muscolo detrusore della vescica dovuti ad un'enuclazione troppo profonda fatta in maniera errata.

[#7] dopo  
Dr. Giuseppe Quarto

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il problema della sensazione potrebbe dipendere anche dallo stato irritativo che la sua prostata ha
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[#8] dopo  
Utente 211XXX

Un'irritazione che dura da 8 mesi ? Il fatto che le analisi delle urine siano sempre risultate negative esclude a priori che l'infiammazione sia di origine batterica ?
Grazie

[#9] dopo  
Dr. Giuseppe Quarto

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si ma non esclude che ci sia una infiammazione cronica, sicuramente già presente prima dell' intervento e poi acuita dal laser stesso.
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[#10] dopo  
Dr. Roberto Mallus

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Concordo con il collega sull'ipotesi diagnostica formulata consiedarta anche l'età dichiarata dall'utente.
Dott.Roberto Mallus

[#11] dopo  
Utente 211XXX

Ringrazio i dottori Quarto e Mallus per la risposta.

Qualora fosse un'infiammazione cronica sarebbe giustificato il sintomo di dolore nella zona perineale (soprattutto dopo rapporti sessuali) ma cosa dire di stimolo continuo ad urinare e difficolta' nel trattenere ? Possono questi sintomi essere anch'essi causati da un'infiammazione cronica alla prostata ?

E se l'infiammazione non e' batterica (come le analisi delle urine evidenziano), ha senso usare il Valium o il Lyrica come farmaci di elezione per disinfiammare il tessuto prostatico ? L'aulin mi ha fatto ben poco.

Grazie ancora.

[#12] dopo  
Dr. Roberto Mallus

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i sintomi descritti possono essere quelli di una prostatite.
Non escludeei una infiammazione batterica solo perchè le urine sono OK , la maggior parte delle volte nelle urine i segni dell'infiammazione appaiono solo quando la prostatite si complica con una uretrite.
Riguardo alla terapia della stessa quest'ultima è variabile a seconda delle esperienza dell'urologo che la ha in cura.
Cordiali saluti
Dott.Roberto Mallus

[#13] dopo  
Utente 211XXX

Grazie dott. Mallus,

Ci sono esami specifici che potrebbero evidenziare un infiammazione di origini batterica , tipo secreto prostatico (EPS), o il tutto si deve basare sulla sintomatologia ?
Avevo sentito dire che a volte e' molto difficile individuare i batteri responsabili a causa di inglobazione degli stessi nel tessuto prostatico (calcificazioni).

[#14] dopo  
Dr. Giuseppe Quarto

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in genere dalla sintomatologia e dalla visita si deduce
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