Utente cancellato
Gent.mi dott.ri
vi illustro la mia storia clinica
da circa 18 mesi mi e' stata diagnosticata un aprostatite abatterica che ultimamente sembra in uno stato latente
sin dall'inizio si e' presentata con forti fastiti uretrali bruciori punta del pene e dolori uretrali.
due cistoscopie fatte con esito negativo solo collo vescicale fortemente infiammato uso alfalitici
4 volte antibiogramma urine e liquido seminale sempre negativi
tampone uretrale negativo
vari cicli di antibiotici nessun risultato
da 18 mesi assumo serenoa repens
esame dei trigger point all'nterno dell'ano al tocco nessun dolore urologo esclude pudendo infiammato
altro urologo asserisce che i miei continui fastidi al pene,sintomi ogni giorno diversi.bruciore meato uretrale,dolore meato uretrale,iperalgesia cappella del glande,solletico al meato,infiammazione balano che scompare l'indomani dopo un intero giorno di fastidio, siano dovuti al dolore pelvico cronico(in effetti ho qualche sensazione di puntura di spilli nella zona tra ano e scroto,mai dolore testicolare o dolore all'eiaculazione rarissime volte bruciore alla minzione) mi sta faciendo assumere da due mesi cymbalta da 60 mg e tolep da 300 mg con risultati pressocche' scarsissimi.
Sono nella completa confusione in quanto piu' specialisti ad oggi non sono riusciti a darmi una diagnosi precisa ......ed io continuo a stare male
sono quasi due anni
Qual è la Vs opinione in merito?
dovro' convivere tutta la vita con questi disturbi di cui nessuno sa indicarmi la giusta soluzione?
Il meato uretrale spesso risulta gonfio, quasi sempre arrossato mi e' stato detto che potrebbe essere pure un LICHEN ma al consulto dermatologico ,il dermatologo lo ha escluso.
Vi ringrazio per la VS risposta anticipatamente

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

se tutto negativo ed esami nella norma, si può pensare ad una prostatite abatterica eventualmente complicata, come sempre succede in questi casi, da forti valenze psicologiche.

Comunque, quando sono presenti queste "problematiche urologiche”, possono essere utili, oltre alle terapie già tentate, alcune indicazioni anche di tipo dietetico-comportamentale come:

1)vita sessuale regolare, non lunghi periodi di astinenza;

2)limitare l'assunzione di alcuni alimenti tipo cioccolato, uova, frutta secca, formaggi stagionati, ecc;

3)lo stesso vale per le bevande come il caffé, il tè,le bibite gassate od alcoliche;

4)altra cosa importante è bere con intelligenza ad esempio durante tutto l'arco della giornata sono consigliati almeno 2–3 litri di liquidi, soprattutto acqua (se non esistono altre controindicazioni di ordine generale), smettendo però di bere almeno tre-quattro ore prima di andare a letto;

5)combattere la stitichezza quindi fare una dieta ricca di fibre e praticare una regolare attività fisica;

6)se si fuma, spegnere la sigaretta perchè la nicotina ha un'azione irritante sulla vescica;

7)tenere d'occhio la bilancia, infatti, se obesi, spesso perdere peso migliora il quadro clinico, infatti il grasso accumulato sul giro vita può aumentare la "pressione" sulle vie urinarie e peggiorare i sintomi;

8)infine ultimo consiglio, ma non meno importante, quello di ascoltare sempre attentamente il proprio medico di famiglia e lo specialista urologo che la stanno seguendo.

Detto questo, se poi desidera avere ancora altre notizie più dettagliate su tali problematiche a livello della ghiandola prostatica, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche gl’articoli, pubblicati sempre sul nostro sito, visibili agl'indirizzi:

https://www.medicitalia.it/minforma/urologia/1784-prostatiti-croniche-attuali-considerazioni-diagnostiche-terapeutiche.html

https://www.medicitalia.it/minforma/urologia/200-malattie-prostata-stili-vita-prevenzione-nuove-indagini.html,

https://www.medicitalia.it/salute/prostata .

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
http://www.andrologiamedica.org
http://www.centrodemetra.com

[#2] dopo  
239884

dal 2014
Preg.mo Dr Beretta
la ringrazio per la sua squisita gentilezza

[#3] dopo  
239884

dal 2014
Preg.mo Dott.
ho letto con attenzione i post da lei indicati ,e sono tutte regole che nell'ultimo anno e mezzo ho seguito con massima attenzione.
Le problematiche psicologiche sono senza dubbio presenti dal fatto che in quasi due anni ben tre urologi non sono riusciti a darmi una soluzione a questo mio problema veramente invalidante.
Del resto anch'io mi sono convinto che una patologia cosi' banale come la prostatite non possa darmi un fastidio cosi' esacerbato al meato uretrale, che ripeto spesso appare gonfio e fortemente irritato.
Puo' una prostatite avere un sintomo come quello che le ho descritto visto che sembrerebbe escludersi una uretrite (non ho bruciori quando urino)?
Puo' un'infiammazione di un ramo periferico del pudendo creare questi problemi,(non ho mai avuto dolenzia ai testicoli)?
Avendo escluso anche la candida (sporanox per 15 gg e canesten per uso topico)
a questo punto cosa puo' essere?
Una 'banalissima prostatite' da normalmente questo disturbo?
Sono sicuro che con la sua esperienza clinica sapra' darmi qualche certezza,quella che non hanno saputo darmi un bravissimo urologo della mia citta' e altri due primari ospedalieri da me consultati.
La ringrazio
cordialmente

[#4] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Risposta molto sintetica: no!

Ma, le ripeto, da questa postazione non posso fare altre congetture diagnostiche precise e mirate e devo purtroppo rimandarla prima al suo medico di famiglia e poi, se lui lo riterrà opportuno, al suo urologo od andrologo di riferimento.

Ancora un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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