Utente 484XXX
Salve, sono un ragazzo di 27 anni che conduce una vita regolare da tutti i punti di vista, seguo una buona alimentazione e idratazione, attività fisica leggera e attività sessuale normalissima e soddisfacente ... premesso che non ho mai auto problemi urologici di alcun tipo. Circa un mese fa mi sveglio una mattina con un senso di peso tra lo scroto e l'ano e un bisogno accentuato di urinare, da qui in poi é nata una situazione molto snervante! Con il passare dei giorni è aumentato il dolore nella zona inguinale e vicino all'ano spesso con questa sensazione di vescica piena... Cosi ho deciso di rivolgermi privatamente ad un urologo ,a detta di molti, uno dei piu competenti in provincia. Dopo aver riferito i sintomi mi è stata eseguita una visita con ecografia annessa, esito: "paziente con sintomatologia compatibile con prostatite acuta , ER: prostata piccola a caratteristiche pastose, EO: nulla a carico dei GE
Quindi mi è stata prescritta la seguente cura:
Unidrox per 10 giorni
Mictalase per 10 giorni
Perlaprost per 4 mesi
Inzio, e per tutta la durata della cura i dolori e il malessere si alternano a giorni meglio e a giorni peggio non risolvendo il problema... durante la cura ritorno dallo specialista il quale mi prescrive una spermiocoltura. L'esame rivela esito negativo e tutti i valori nella norma. Dunque mi viene tolto l'antibiotico assicurandomi l'assenza di batteri e mi viene consigliato di continuare tutti i giorni solo con perlaprost.. passano alcuni giorni la sintomatologia migliora per qualche giorno poi in improvvisamente ritorna con dolori inguinali a volte molto intensi... Dopo altri 10 giorni di tira e molla oggi decido nuovamente di ritornare dall'urologo riferendo la persistenza dei sintomi nonostante le cure gli accorgimenti alimentari e l'attività sessuale regolare! Mi prescrive diflucan per 20 giorni dicendomi che potrebbe trattarsi di prostatite micotica da funghi. Ora mi chiedo come mai non mi ha consigliato di fare esami come urinocoltura o altro? Quale potrebbe essere il problema? Mi ha detto che alcuni funghi non sono visibili tramite esami vari, possibile?

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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L'urina attraversa molto velocemente la prostata all'interno dell'uretra, pertanto non viene alterata particolarmente se in quella zona sono presenti batteri od altre cellule irregolari. Per questo motivo l'urocoltura non è un'indagine particolarmente predittiva nella prostatite. L'evoluzione dei suoi disturbi è abbastanza comune per queste situazioni, nelle quali la causa infettiva - posto che veramente vi sia stata - è sfuggente o comunque decapiatta dalla precoce terapia antibiotica. Restano le sequele infiammatorie, tanto noiose quanto difficili da risolvere con le comuni terapie. Ci pare comunque che il Collega la stia seguendo con attenzione, se lei ci mette un poco di pazienza è probabile che la situazione andrà gradualmente a risolversi.
Dr. Paolo Piana
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[#2] dopo  
Utente 484XXX

Peraltro volevo dirle che ho un bellissimo rapporto sessuale esclusivamente con una ragazza da anni con la quale faccio sesso non protetto...data la situazione l'urologo ha consigliato anche a lei di fare un esame per eventuali batteri, così il suo medico di fiducia le ha prescritto l'urinocoltura il cui esito è uscito negativo. Visti gli esami fatti da entrambi con esito negativo è giusto a questo punto iniziare la cura con diflucan come consigliato dal mio specialista? Sarebbe utile effettuare qualche altro esame specifico prima ? Come ipotizzato dall'urologo nel caso in cui ci sono dei funghi magari contaggiosi non visibili tramite esami fatti è il caso di avere rapporti protetti per il momento? o potrei continuare a fare sesso non protetto? Inoltre ho notato anche che durante le erezioni o nella penetrazione sento un fastidio strano sull'asta del pene come "tirare" soprattutto nei movimenti del pene e una sensibilità accentuata nella zona del glande, questi disturbi a cosa sono dovuti? Come ultima cosa vorrei chiederle se questo episodio si può risolvere definitivamente o rischio di avere delle ricadute? Sto facendo il possibile per curarla nel migliore dei modi per evitare che si cronicizzi. Grazie mille per i suoi preziosi consigli, saluti.

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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La trasmissione dal maschio alla femmina per via sessuale di infezioni urogenitale da germi banali è ben poco verosimile, piuttosto con maggiore frequenza può accadere il contrario. A distanza ci resta difficile comprendere questo dubbio su una possibile infezione micotica, comunque se il suo urologo di fiducia lo ha solevato ne avrà pure le sue buone ragioni. Una infiammazione prostatica può manifestare qualche fastidio nell'attività sessuale dle tipo di quelli che lei ci riferisce.
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[#4] dopo  
Utente 484XXX

La mia ragazza ha fatto l'urinocoltura con esito negativo ci sono altri esami che lei potrebbe effettuare per ulteriore accertamento di batteri che magari ha trasmesso a me provocando questa prostatite? Ho letto del tampone vaginale, potrebbe essere utile farlo ? O se c'era traccia di infezione si sarebbe già notato con l'urinocoltura ?

[#5] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Quando la donna può trsmettere delle infezioni da batteri banali (intestinali) sono praticamente sempre presenti nella stessa dei sintomi urogenitali evidenti.
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[#6] dopo  
Utente 484XXX

Lei non ha nessun sintomo urogenitale e il fatto che l'esame delle urine sia negativo mi fa pensare che non ha infezioni di alcun tipo. Ma se per ipotesi ho un infezione batterica o micotica non visibile dallo spermiocoltura che mi sta creando questi problemi come posso averla contratta? Questi batteri o funghi si beccano solo sessualmente o tramite altre situazioni? Tipo alimentazione ? Oppure l'organismo può sviluppare dal nulla questi batteri magari per via di basse difese immunitarie?

[#7] dopo  
Dr. Paolo Piana

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L'origine di gran lunga più comune di questi batteri è il proprio intestino, anche se talora non si riesce a spiegare in modo evidente cosa abbia favorito il passaggio alle vie urogenitali. Il rapporto anatomico tra prostata ed ultima parte dell'intestino è comunque strettissimo.
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[#8] dopo  
Utente 484XXX

Gentile Dr. Piana l'anno scorso ho avuto dei problemi gastrointestinali, dolori addominali protratti per diversi mesi. Dopo una serie di esami è uscita una sospetta sensibilità al glutine... pertanto il mio gastroenterologo mi consigliò di fare 1 anno di dieta senza glutine. Così ho fatto e ho risolto finalmente il problema. Non credo di essere celiaco perché qualche mese fa facendo la prova a reintegrare degli alimenti con il glutine non ho avuto problemi, pero' sto cercando di mangiare quasi sempre senza glutine su consiglio dello specialista il quale ritiene che i dolori addominali erano dovuti ad un accumulo di glutine negli anni. Può essere correlato questo problema con la maledetta prostatite nata dal nulla che mi sta snervando ?

[#9] dopo  
Dr. Paolo Piana

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È molto probabile.
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[#10] dopo  
Utente 484XXX

Caro dottore oggi abbiamo ritirato gli esami della mia ragazza urinocoltura e tampone cervicovaginale tutto negativo... anche i miei esami uricoltura e spermiocoltura sono negativi... Sto proseguendo la cura con diflucan, dopo 7 giorni lievi miglioramenti ma i sintomi persistono.. può essere davvero una questione micotica come ipotizzava lo specialista che mi ha dato questa cura o dovrei prendere un altra direzione? Inoltre posso avere rapporti sessuali non protetti con la mia partner dato che entrambi siamo negativi agli esami? Grazie per la sua attenzione!

[#11] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Noi non siamo portati a dubitare l'origine micotica delle irritazioni prostatiche, d'ogn modo ogni speciaista ha la sua esperienza e le sue convinzioni. Per i rapporti non vi sono indicazioni ragionevoli da dare.
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