Utente 487XXX

Gentili dott. dello staff di "Medicitalia", scrivo in merito a mio marito che ha 39 anni.
Circa un mesetto fa avvertiva una continua necessità ad urinare compreso la notte che si alzava dalle due alle tre volte, inoltre, pur sporadicamente sentiva del bruciore alla punta del glande.

Per tali motivo ho provveduto a fargli fare le analisi del psa: psa tot. 4,2 e psa libero 0,45 - con rapporto 0,10.

Preoccupata da tale risultato siamo stati da uno specialista in urologia e andrologia.

N.B. Tengo a precisare che essendo io in attesa i rapporti sessuali per un periodo lungo sono stati quasi nulli. Ora pur avendo ripreso, sono notevolmente diminuiti.

Le riporto l'esito della visita:

EDR: prostata aumentata di volume, adenomatosa, congesta e dolente. Si esegue massaggio con copiosa fuoriuscita di liquido indotto.

ECO TRANS RETTALE: volume prostata 60,5 ml. Diametri (cm): 45,1 x 51,1 x 50,5. Presenza di adenoma (ipertrofia) di modiche dimensioni nella zona di transizione che aggetta lievemente in vescica. Struttura ecografica disomogenea per la presenza di marcate dilatazioni acinari e cisti a livello centrale.Vescicole seminali nella norma. Assenza nella zona periferica di aree sospette nei limiti della metodica.

TERAPIA da effettuare per 30 giorni:
ALFUZOSINA 10 MG una cpr la sera per 30 g.
NIMESULIDE 100 una bustina a colazione e cena per 7 g.
Licoser plus una cpr al matt.
BREAFLOG una cpr matt. e sera per 30 g.

Dopo tale terapia i sintomi sono sicuramente migliorarti sia la pollachiuria che la nicturia, ma non scomparsi del tutto. Ha ripetuto il psa dopo 30 giorni ed è rimasto più o meno invariato al precedente ovvero psa tot. 4,3 e psa libero 0,45 con rapporto 0,10.

L'urologo ci ha consigliato di continuare la cura per un altro mese.
Volevo un vostro consulto in merito alla situazione esposta.

[#1]  
Dr. Paolo Piana

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Il PSA è sostanzialmente un marcatore tumorale, il suo utilizzo al di fuori da questo preciso scopo è inutile, anzi spesso foriero di ansie e preoccupazioni ingiustificate. All'età di suo marito il tumore della prostata non è verosimile ed inoltre i disturbi irritativi riferiti non portano certo ad avere dubbi di questo tipo. Sta di fatto che il PSA è anche un marcatore tumorale di cattiva qualità (peraltro ancora privo di valide alternative) e tende ad innalzarsi anche in corso di infiammazioni acute e sub-acute della prostata, in cui può raggiungere anche livelli ben più elevati di quelli che ci riferisce. Nel caso di suo marito parrebbe dunque di trovarsi in una frequente situazione di rialzo non specifico dei valori del PSA (erroneamente eseguito). La sua discesa può non essere così rapida come la risoluzione dei disturbi, favorita da una terapia assolutamente corretta, molto probabilmente i valori andrebbero incontro ad una lenta e graduale stabilizzazione. Non è però assolutamente il caso di seguire con particolare attenzione questi "numeri", la cosa più importante è invece continuare a farsi seguire dal proprio urologo di fiducia.
Dr. Paolo Piana
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[#2] dopo  
Utente 487XXX

Salve Dottore, mi scusi se le porgo una ulteriore domanda.
Secondo lei non è necessaria una risonanza magnetica o una biopsia. Così come non è necessario ripetere mensilmente il PSA.
Sono preoccupata, non vorrei ci fosse qualche tumore che dalla eco trans rettale non si sia visto.
Attendo una sua risposta.
Cordiali saluti.

[#3]  
Dr. Paolo Piana

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Il 99% dei tumori della prostata insorge dopo i 50 anni di età. E' pur vero che la prudenza non è mai troppa ma anche un atteggiamento troppo difensivistico risulta francamente irragionevole.
Dr. Paolo Piana
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