Utente 488XXX
Buonasera, vi scrivo per un problema di perdite che persiste da ormai un anno. Sono stata dal ginecologo qualche giorno fa ma la visita si è concentrata più sull'annuale check-up per endometriosi e la parte delle perdite è stata liquidata in maniera piuttosto sbrigativa senza nemmeno una visita diretta (sono vergine, ho fatto solo ecografia addominale per endometriosi). Il ginecologo, in presenza di urinoculture negative e stimolo minzionale frequente (anche 20 volte giorno/notte), mi ha suggerito di ricercare clamydia, ureaplasma e micoplasma nelle urine. Ho dato un'occhiata su internet e mi sembra siano trasmissibili esclusivamente per via sessuale, e come detto io non ho alcun tipo di rapporti. Ho provato a contattarlo per esporre i miei dubbi ma risulta irreperibile, come sempre (è il suo unico grande difetto). Quindi chiedo a voi, è davvero così oppure no? Mi suggerireste di procedere con questo esame delle urine? I sintomi che ho, e che si accompagnano a dolori vulvari "come di lividi" e a "scosse elettriche" al clitoride, sono compatibili con questa analisi? Grazie per l'aiuto che vorrete darmi.

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettrice,

in questi casi bene sentire in diretta anche il proprio urologo di fiducia per capire, in modo preciso e corretto, per quale motivo ha uno "stimolo minzionale così frequente (anche 20 volte giorno/notte)".

Detto questo si ricordi comunque che sempre la visita medica specialistica in diretta rappresenta il solo strumento valido per poterle dare un’indicazione diagnostica mirata e poi eventualmente una prospettiva terapeutica corretta e che le informazioni fornite via internet vanno sempre intese come meri suggerimenti clinici e di comportamento.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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[#2] dopo  
Utente 488XXX

Dottor Beretta, sono contenta di leggere una sua risposta. Io al momento non ho un urologo di fiducia, mai stata anzi. Prima di procedere ad altri esami il ginecologo aveva appunto richiesto questa analisi delle urine. Relativamente ad un'esclusiva trasmissione sessuale delle infezioni suddette cosa mi dice? Vorrei capire se è il caso di farle o meno.

[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Aspetti e senta ora il suo urologo, visto che lei non ha mai avuto rapporti sessuali, potrebbero essere indagini non mirate.
Giovanni Beretta M.D.
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[#4] dopo  
Utente 488XXX

Provvederò allora! La ringrazio ancora moltissimo.

[#5] dopo  
Utente 488XXX

Buonasera, torno a scrivervi perchè mi sembrava giusto aggiornarvi sulle novità, che ho appena ricevuto. Su insistenza del mio ginecologo, che altrimenti non mi avrebbe fatta procedere con altri esami, ho eseguito esame delle urine per chlamydia, ureaplasma e mycoplasma, più urinocoltura: tutti risultati negativi, presenti solo alcune emazie. Io continuo ad avere stimolo minzionale estremamente frequente, perdite e crampi vulvari. Ora, ovviamente tornerò dal ginecologo per capire come vorrebbe procedere lui, ma a voi chiedo, voi cosa fareste? Grazie per le risposte che, con i limiti online, vorrete darmi.

[#6] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Potrebbe essere utile, se non ancora fatto, sentire anche il suo urologo di fiducia e fare sempre eventualmente con lui anche una ecografia completa delle vie uro-genitali.

Ancora un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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[#7] dopo  
Utente 488XXX

Felice di leggerla Dott. Beretta, no non ho ancora sentito l'urologo (e non ne ho uno di fiducia). Il mio ginecologo ha già fatto la visita annuale di controllo con eco addominale per endometriosi e non ha riscontrato nulla, a parte l'endometrioma ovarico appunto. Secondo Lei quindi è il caso di rivolgersi ad un reparto di uroginecologia piuttosto? Potrei anche chiederle di azzardare qualche ipotesi, a quale problematica penserebbe lei? Ovviamente sono sempre consapevole dei limiti di un consulto a distanza, diciamo un input per capire se si sta seguendo la strada giusta.

[#8] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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L’ipotesi eziologica più probabile è naturalmente sempre un problema infiammatorio delle vie uro-genitali, bene comunque, se non ha ancora un urologo di fiducia, sentire in primis il suo medico di famiglia e a lui chiedere il suo urologo di riferimento.

Ancora un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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[#9] dopo  
Utente 488XXX

Grazie sempre per le sue puntuali risposte Dott. Beretta, spero di aggiornarla quanto prima. Un saluto a lei!

[#10] dopo  
Utente 488XXX

Buonasera Dott. Beretta, torno a scriverle perchè mi sembra giusto aggiornarla, sperando le faccia piacere. Ho appena eseguito una visita uroginecologica, in seguito alla quale la Dott.ssa ha ricondotto tutti i miei disturbi alla sindrome del dolore pelvico cronico. Mi ha prescritto laroxyl (tre gocce mattino e tre la sera, da portare fino a sei), normast 600mg (1 compressa al giorno per tre mesi) e saginil gel (la sera e al bisogno). Mi ha anche prescritto una cistoscopia, consigliandomi però di eseguirla tra un mese, così si suppone avrò già ottenuto qualche beneficio dalla terapia e sarà meno dolorosa. Io stupidamente non ho chiesto perchè eseguire questo esame, devo chiamarla e chiedere, in realtà ho letto e mi spaventa un po' sia per il rischio di perforazione che per il dolore, che oggi ho provato e continuo a provare per il solo inserimento del catetere (ha riempito la vescica per vedere quando avevo stimolo). A Lei come sembra questa diagnosi/terapia? E della cistoscopia che ne pensa? Spero di leggere un suo parere.

[#11] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettrice,

segua le indicazioni ricevute.

Sulla cistoscopia, se problema clinico risolto, io personalmente, in presenza di un sicuro problema infiammatori, non indico mai questo tipo di indagine.

Ma comò già dettole: "si ricordi comunque che sempre la visita medica specialistica in diretta rappresenta il solo strumento valido per poterle dare un’indicazione mirata e che le informazioni fornite via internet vanno sempre intese come meri suggerimenti clinici e di comportamento.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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[#12] dopo  
Utente 488XXX

Vedo con piacere che mi ha prontamente risposto anche questa volta, grazie sempre. Se per problema clinico intende tutta la sintomatologia, no non ho risolto ancora. Sempre presenti tutti i sintomi.

[#13] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Bene allora seguire le indicazioni ricevute.
Giovanni Beretta M.D.
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[#14] dopo  
Utente 488XXX

Grazie ancora Dott.re, buona serata e buon lavoro.