Utente 504XXX
Gentilissimi Medici,
Vi scirvo per avere possibilmente una vostra opinoione riguardo la mia situazine che sono a descrivervi.
Premetto che non ho mai sofferto di particolari patologie del tratto urinario, ma che da alcuni anni, circa 5, ho spesso avuto episodi di sperma gelatinoso e grumoso.
Errando, non ci ho fatto caso anche perche’ non avevo alcun altro sintomo ne di dolore ne’ di febbre.

Lo scorso fine aprile circa il 26 ho inizato ad avere febbre sentire le gambe pesanti (infatti inizalemnte ho scambiato la cosa per una normale influenza) poi pero’ la sera ho iniziato con mal di schiena, dolore nella minzione e brividi.
Essendo ora per lavor residente negli USA, e quindi non avendo nessuna convenzione sanitaria in Italia quale cittadino EIRE cioe’ residente all estro, mi sono rivolto ad un medico amica di famiglia, che ha consigliato urino cultura e visto che ro in partenza per tornare negli USA, mi ha dato LEVOXACIN due volte al giorno.
Levoxacina ha fatto effetto anda via la febbre, ma ricevuto l’urino cultura si e’’ vista una infezione battrerica da ESCHERICIA COLI MULTIRESISTENTE. (Ovviamente Levoxacin ciproxin e i piu’ comuni per trattare la prostata sono tra questi, pero’ non so come aveva tolto la febbre).
L’urologo negli USA, mi fa esame rettale e appena tocca la prostata salt, mi da NITROFURANTOINA. Per 2 settimana e mi ordina vista la giovane eta’ CT UROGRAM CON CONTRASTO, (mi prende un colpo pensando gia dia vere un cancro alla prostata).
Fortunantamente tutto l’apparato urinaro e non solo anche gli altriorgani ben visibii in questa “tac” sono apposto.
Non ci sono calcoli ne’ altro.
L’attesa pero di questa TAC e’ stata piu lunga del solito cosi ho finito le due settimane di NITROFURANTOINA, e dopo qualche giorno si riprensetano la febbre e la prosatite.
Mi reco al Pronto soccorso che fatti esami del sangue (dove si vede solo un incremento dei bianchi modesto compatibile con l’infezione e nient’altro, urino cultura dopo 3 gg dara’ lo stesso referto della precedente (medesimo batterio). Urologo dell’ospedale mi prscrive altre 3/4 settimane di NITROFURANTOINA. Dal 5 giugno al 26.

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Dr. Paolo Piana

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Pare dunque trattarsi di una prostatite acuta, opportunamente trattata con abbondante terapia antibiotica. Qusi sempre in questi casi la risoluzione dell'infezione non corrisponde all'immediata remissione di sintonìmi, ma possono persistere disturbi legati alla semplice infiammazione persistente. Talora un semplice anti-infiammatorio è in grado dia ccelerare la risoluzione.Il controllo urologico a distanza è comunque opportuno.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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