Utente 117XXX
Salve ho eseguito RSMmultiparametrica a seguito di PSA aumentato arrivato a 4.29 e in cura con IPB da 2 anni con OMNIC e Permixon. Referto: prostata marcatamente aumentata di volume per età 68x45x56 volume 89.62 con ipertrofia del lobo medio che impronta il pavimento vescicale
La ghiandola presenta struttura ad intensità di segnale disomogenea con ipertrofia del lobo medio per la presenza di plurime formazioni adenomatose a livello della zona centrale e tradizionale con aspetti acustici da ritenzione i maggiori sui 12 mm in sede mediana paramediana sn.
A carico della zona periferica sul versante posteriore di sn a livello del terzo medio (pzpl) si osserva area di alterazione diffusa del segnale con all' interno puntiforme (4mm) restrizione della diffusione (PI RADS3).
Integra la capsula. Vescica a pareti leggermente ispessite da sforzo esente da affetti endoluminale a contenuto fluido omogeneo. Regolari per morfologia ed intensità di segnale le vecchiette seminali. Non liquido libero in piccolo bacino. Non significative linfoadenomegalie nelle stazioni linfonodali in esame.
Conclusioni: prostata aumentata di volume a struttura disomogenea in presenza di area di alterazione di segnale a livello della parte periferica di sn al terzo medio (PIRADS3) per la quale si rimanda a giudizio clinico urologico ed eventuale biopsia mirata.
Cosa mi consigliate? Il PSA a volte è sceso a 2.7 con cura antibiotica ma poi a distanza di un anno è risalito a 4.29.
Grazie

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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La sua prostata presenta un ingrossamento adenomatoso benigno abbastanza considerevole per l'età. Questo di per sè può giustificare già livelli di PSA oscillanti e tendenti a superare lievemente il limite superiore. La risonanza individua questa piccola zona di lieve alterazione, le possibilità che si tratti di una degenerazione tumorale sono abbastanza scarse. E' compito del suo urologo di riferimento, che la conosce bene, decidere se consigliarle già ora una biopsia mirata (di fusione) di questa zona, ovvero vi siano i presupposti per continuare con i controlli periodici del PSA. Molto dipende anche dal suo atteggiamento e propensione psicologica.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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