Utente 139XXX
Buongiorno,
sono una donna di 36 anni, circa una settimana fa ho avuto un fastidioso episodio di cistite, durante il quale si è presentata per un giorno (uno solo) anche febbre tra i 37,5 ed i 38 °C, che è però scomparsa da sola senza l'assunzione di alcun antipiretico né antinfiammatorio.
Ho quindi provveduto a fare analisi delle urine ed urinocoltura, quest'ultima ha dato esito positivo con infezione sostenuta dal "classico" Escherichia Coli che, fortunatamente, è risultato sensibile a tutti gli antibiotici testati con l'antibiogramma.
Nel frattempo devo dire che la sintomatologia è migliorata da sé ma, a valle dell'analisi delle urine, il mio medico di base ha optato comunque per la prescrizione di CIPROXIN 500 mg 2 volte al dì per 6 giorni.
Ricordo che alcuni anni fa avevo fatto la medesima cura ma prendendo Ciproxin 500 mg x 2 per 3 giorni, mi domandavo quindi se la terapia di 6 giorni sia comunque adatta alla mia situazione o possa essere fin troppo "precauzionale" rispetto al protocollo di 3 giorni.
Faccio presente che dall'analisi dell'urina è risultata una quantità di batteri (esame citofluorimetrico) pari a 7179 n/mcL e sul referto dell'antibiogramma è riportato E. Coli con Carica Batterica Totale: 10^5.
Oggi ho appena iniziato la terapia antibiotica, i sintomi in verità sono spariti spontaneamente già da un paio di giorni (mentre ero in attesa dei risultati dell'analisi) e l'unica cosa che noto ancora è una lieve riduzione del flusso dell'urina ma senza bruciori o fastidi di altro tipo.
E' quindi necessario prendere Ciproxin per 6 giorni anziché 3?

Grazie anticipatamente

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettrice,

purtroppo alla sua domanda "se è necessario prendere Ciproxin per 6 giorni anziché 3?" dobbiamo ricordarle che, da questa postazione, non possiamo darle alcuna indicazione terapeutica mirata e precisa; questa può solo partire dopo una attenta e diretta valutazione clinica che noi, da qui, non possiamo fare.

Si ricordi comunque che sempre la visita medica specialistica diretta rappresenta il solo strumento diagnostico per poterle dare poi eventualmente, quando possibile, un’indicazione terapeutica corretta e che le informazioni fornite via internet vanno sempre intese come meri suggerimenti clinici e di comportamento.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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