Utente 520XXX
Buongiorno Dottori,

E innanzitutto grazie per la disponibilità ed il servizio. Cercherò di descrivere al meglio la mia situazione, riassumento brevemente la mia soria clinica:

Ho sofferto per due volte, nel 2014 e successivamente nel 2016, da infezione batterica da gonococco, curata facilmente la prima volta con zitromax e la successiva con zitromax e rocefin.
Durante le visite di rito, ho scoperto di soffrire di varicocele di III grado al testicolo sx per il quale sono in attesa di operazione (ma che fortunatamente non mi causa particolari disturbi).

A giugno 2018, purtroppo, ho accusato nuovamente dei bruciori durante la minzione e sporadico senso di umido al pene (no perdite). Dopo consluto, ho eseguito cura con zitromax e cefixoral (in quel momento ero in trasferta e non ho avuto modo di effettuare esami).
Finita la cura i sintimoi sono spariti definitivamente. Tuttavia, gradualmente, è comparso un dolore al testicolo dx (senso di pressione o presenza nello scroto, piccole fitte, è come se sentissi una vena tirare dal testicolo all'addome).
La paura e il disagio mi hanno spinto ad effettuare ecografie dell'addome (testicoli, reni, prostata, vescica - tutti risultate nella norma) e un tampone uretrale (dopo un mese dalla cura), da cui invece è risultato positivo il Corynebacterium Glucuronolyticum.
Al Gemelli mi hanno detto di assumere il bassado per 12 giorni e in effetti, dopo la cura ho rieffettuato il tampone ed è risultato negativo.

Tuttavia, a distanza di qualche settimana, ho ricominciato ad avere il problema.

Da allora (fine agosto) fino ad oggi, soffro di dolori al testicolo dx sempre più frequenti (senso di pressione e tensione, soprattutto nel retro e nella parte inferiore), all’inguine e al gluteo/gamba. Il problema si manifesta soprattutto quando sono seduto o sdraiato. Ho provato con degli antinfiammatori ma nulla, non cambia.
Non ho alcun tipo di bruciore o perdita dal pene.

Ho effettuato recentemente una nuova ecografia ai testicoli, prostata, reni e vescica e risulta tutto nella norma, ad esclusione del varicocele di III grado a sinistra e della prostata leggermente infiammata al tatto.
E’ evidente però che c’è qualcosa non va.

Continuando con la ricerca, il mio medico mi ha fatto eseguire anche un urinoflussometria, dalla quale sono risultati dei valori sballati (tempo di minzione e flusso 73,5s, tempo di flusso massimo 7,1s, flusso massimo 12,1ml/s, volume al flusso massimo 61ml, flusso medio 8ml/s, volume totale minzone 591ml). Il dottore mi ha prescritto lo xatral 2,5mg.

Ad oggi, dopo 30 giorni dalla cura, i sintomi sembrano diminuiti ma non del tutto scomparsi.
Le fitte e il senso di tiraggio tra testicolo e vescica/rene persiste e spesso mi invalida anche a camminare.

Cosa mi consigliate? Come dovrei proseguire?

Grazie in anticipo,

Luca

[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo

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Caro Utente,esclusi i problemi renali,a naso,senza poterla visitare,consiglierei di continuare con la terapia alfa litica,magari
aggiornandone la posologia e durata.Va da se che sia lo specialista reale a decidere modi e tempi dell'intervento terapeutico.Cordialità.
Cordialità.
Dr. Pierluigi Izzo
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[#2] dopo  
Utente 520XXX

Egregio Dottore,

Grazie per la risposta.
Vorrei aggiornarla sulla situazione.

Al fine di capire quali fossero le cause dell'uroflussimetria sballata, questa mattina ho eseguito un'uretrocistoscopia dalla quale è risultato che: "uretra anteriore regolare, uretra prostatica nella norma. Collo vescicale rigido, rilevato e di calibro notevolmente ridotto. Ingresso in vescica la cui mucosa risulta esente da lesioni proliferative macroscopicamente evidenti. Osti ureterali in sede e regolari".

Il medico mi ha aumentato lo xatral a 10mg e mi ha riprescritto una nuova uroflussimetria a 30 giorni. In caso di non miglioramento, mi ha paventato l'idea di un intervento.

Potrebbe spiegarmi meglio che problema ho?
Soprattutto, come è possibile rilasire alla causa?

Al rigaurdo, io ho dubbio che mi attanaglia da mesi: è possibile che la patologia riscontrata al collo vescicale sia la conseguenza di un infezione batterica non curata (il vecchio Corynebacterium Glucuronolyticum ad esempio), divenuta ormai cronica tipo prostatite o, viceversa, ne è stata la causa?

Un collo vescicale rigido può portare dolori circoscritti al testicolo, al rene e alla gamba destri?

Le fitte e il senso di tiraggio tra testicolo/vescica è sempre presente e spesso mi invalidano anche nei movimenti.

Vorrei capire se fosse necessario eseguire altri esami (come magari una spermiocultura) per escludere una infezione batterica.

Grazie in anticipo,

Luca

[#3] dopo  
Utente 520XXX

Buonasera a tutti i Dottori presenti,

Per favore qualcuno può darmi un parere?
La situazione è sempre la stessa.
A 8 giorni di cura con Xatral, posso dire che il fastidio al testicolo e al rene è molto diminuito. Quello all'interno coscia invece è rimasto.

Inoltre è sorto un nuovo dolore, altezza addominale basso destro, in concomitanza della vescica. Mi sento spesso gonfio e dolorante in quel punto (sopratutto se mi sforzo, tipo quando tossisco). Oltretutto sto andando molto più spesso al bagno.

Può essere una conseguenza del farmaco?

Grazie per il tempo che ci dedicate.

[#4] dopo  
Utente 520XXX

Buongiorno dottori,

Vorrei aggiornarvi sul mio stato di salute.

A 20 giorni di cura con xatral 10 mg pare che il dolore al testicolo sia molto diminuito. Si presenta sporadicamente, principalmente quando sono seduto.
Tuttavia è rimasto invariato il dolore all'interno coscia/gamba.

Per questi motivi, sono stato anche da un ortopedico che mi ha consigliato una rm lombo sacrale, dalla quale è risultato che:

segni di discopagtia degenerativa a livello L4-L5 ed L5-S1 con disidratazione dei dischi; quello compreso tra L5 e S1 appare ridotto in altezza.
Piccola enria discale posteriore di tipo contenuto a livello L5-S1 in sede paraediana destra che non impronta il sacco durale.
Non segni di ernia discale a carico degli altri spazi intersomatici esaminati.
Minima protusione posteriore del disco interposto tra L4 ed L5"

Secondo voi, il dolore alla gamba, potrebbe essere causato da queste piccole problematiche alla colonna o resta sempre una conseguenza della sclerosi vescicale?

Grazie in anticipo e spero in un riscontro.

Cordiali saluti