Utente 335XXX
Buongiorno,
Lo scorso anno ho avuto vari sintomi neurologici come formicolii e oscuramento della vista (tipo tenda che copre).
Sono stato ricoverato in neurologia e hanno concluso che presentavo varie ischemie conducibili a eventi vascolari.
Dai controlli successivi: eco cuore, transesofageo e transcranico mi é stato diagnosticato un Forame Ovale Pervio che comportava significativi shunt.
Sono stato sottoposto a chiusura percutanea del fop e le conclusioni sono di assenza di shunt residuo.
Dopo l’intervento ho riscontrato battiti accelerati anche a riposo e senso di battiti mancanti oltre a mancanza di fiato e affaticamento anche per movimenti minimi.
Al primo controllo ho riferito questi sintomi e il cardiologo mi ha spiegato che dall’ecg e dall’eco cuore non emergeva niente. Tuttavia mi ha consigliato l’holter dinamico.
I risultati dell’holter evidenziano tachicardia sinusale che comporta battiti superiori a 100 anche a riposo e di notte.
Il cardiologo mi ha consigliato esami per escludere anemia e ipertiroidismo.
Mi ha anche detto che qualora fossero negativi va tutto bene.
Ho tuttavia letto che esiste la tachicardia sinusale inappropriata.
Vi chiedo se esistono esami specifici per escluderla e se é consigliabile fare altri accertamenti per arrivare a concludere che la mia tachicardia sia benigna.
A mio parere é molto strano visto che prima dell’intervento ero quasi bradicardico (dai 50 ai 60 battiti di giorno).
Grazie molte

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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sono fenomeni chhe si presentano spesso dopo l intervento di chiusura di una FOP e solirmanente regrediscono dopo qualche mese.
se fosse una tachicardia fastidiosa piccole dosi di ivabradina le potrebbero essere utili

arrivederci

cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza

[#2] dopo  
Utente 335XXX

Grazie molte della risposta.
Vorrei sapere se questa tachicardia aumenta il rischio di ictus o infarto.
Scusi la domanda ma ho una storia familiare con molti eventi di questo tipo: i miei nonni e mio padre.
Grazie ancora

[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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No, non ha niente a che fare con l'infarto.
Arrivederci

cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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