Utente 492XXX
Buongiorno a tutti, ho un dubbio che mi affligge ormai da tempo e vorrei trovare le ultime rassicurazioni su questo utilissimo portale.
Ho 27 anni e da molti soffro di dolore, bruciore e fastidio alla zona sinistra del petto. In questi anni ho eseguito vari controlli tra cui ecocuore, elettrocardiogramma, anche sotto sforzo, analisi tiroide, radiografie ecc che sono sempre risultati tutti negativi.
Ho anche effettuato una gastroscopia nel 2015 che riportò gastrite erosiva e micro ulcere diffuse, che con la relativa cura ha fatto calmare un po i sintomi.
Negli ultimi tempi però i fastidi sono ritornati e avvertivo inoltre anche un battito del cuore costantemente accellerato anche a riposo, con valori che si aggirano attorno ai 100, mentre in piedi o in qualsiasi situazione non disteso/seduto li sento ancora più accellerati ma non ho mai misurato con esatezza.
L'altra notte, complice anche un attacco febbrile, sentendomi i battiti più veloci del solito, sono andato al pronto soccorso dove mi hanno diagnosticato un tachicardia sinusale con frequenza 133. Il pomeriggio, per mia tranquillità, ho fatto una visita cardiologica privata dove mi è stata fatta la stessa diagnosi con frequenza 112. Il cardiologo, dopo aver visionato anche gli esami effettuati qualche mese fa, ha escluso qualsiasi complicazione e mi ha prescritto mezza pastiglia di Inderal 2 volte al giorno per tenere a bada questi battiti, dando la colpa ad uno stato ansioso.
Ora qui nascono i miei dubbi, può uno stato ansioso (ed effettivamente io lo sono) portare battiti, anche a riposo e quando apparentemente sono calmo, a frequenze di 90-100 e addirittura farli schizzare a frequenze più alte per il solo fatto di stare in piedi?
Il beta bloccante che mi è stato prescritto, può portare problemi ad un ragazzo della mia età? l'idea di prendere farmaci del genere a 27 anni non mi garba tantissimo..
La tachicardia sinusale a lungo andare può danneggiare il cuore?
Vi riporto che il cardiologo mi ha detto che l'holter non è indispensabile perchè non ho nulla al cuore e mi devo rasserenare, cosa che però non riesco a fare perchè anche per piccoli sforzi mi affanno e ho sempre paura che mi possa venire qualcosa.
Mi scuso per la lunghezza, so che è un argomento trattato molte volte, ma sarei più tranquillo se qualcuno di voi professionisti rispondesse principalmente sul mio caso.
Vi ringrazio

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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L' holter sarebbe interessante fer sapere che frequenza notturna ha il suo cuore.
L' inderal e' un vecchio farmaco molto efficace e privo sostanzialmente di effetti collaterali.
Il vantaggio e' che puo' assumerlo anche per secoli senza problemi ed inizia a funzionare un paio d'ore dopo la prima assunzione con immediato senso di benessere.
La tachicardia non danneggia il cuore anche se e' noto che gli animali bradicadici sono i piu' longevi.
Arrivederci

cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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Medicina di Emergenza ed Urgenza

[#2] dopo  
Utente 492XXX

Grazie dott. Cecchini.
Innanzitutto complimenti per la sua professionalità, ho letto molti suoi interventi, tutti molto concisi e chiari.
Le chiedo gentilmente: per diventare quindi anche io più longevo conviene assumere i citati beta bloccanti?
Ho letto in giro che potrebbero giovare anche per l'ansia?
Le tante storie di calo del desiderio e impotenza sono vere? In un ragazzo come me di 27 anni non sarebbe tanto gradito... :)

La ringrazio ancora,
Cordialmente

[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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I beta bloccanti possono influire sulla sfera sessuale, ma a dosaggi bassi sono ben tollerati.
L' latra alternativa e' la ivabradina, ne parli con il suo medico

arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#4] dopo  
Utente 492XXX

Grazie
Per le altre 2 domande? Gioverebbero all'ansia e secondo lei è realmente il caso di iniziare anche se non crea problemi?

[#5] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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L' ansia fa proprio questi scherzi.
Il beta bloccante non agisce sull'ansia di per se' ma riduce notevoolmente le'effetto dell'ansia sul cuore.
Vedra' che stara' subito meglio.

Arriveedrci

cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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