Extrasistolia sotto sforzo

Gentili dottori, sono un ragazzo di 23 anni.

Scrivo poichè soffro da qualche anno di extrasistoli sopraventircolari che si presentavano specialmente dopo pasti o in periodi di stress, in un holter dello scorso anno mi hanno trovato 70 extrasistoli sopraventircolari e un lieve ritardo della conduzione intraventircolare.
Le extrasistoli sono in un numero non preoccupante in proporzione ad i battiti totali, il mio problema è che però le avverto tutte, purtroppo.
Dopo questi accertamenti ho imparato a conviverci.
Inoltre da questi è anche emerso che non ho nessun problema dal punto di vista morfologico, però mi sono capitati alcuni episodi spiacevoli recentemente che volevo porre al vostro giudizio.
L'esame più recente che ho fatto è stato un mese fa, un ecg da sforzo, ed ho ottenuto l'idoneità sportiva.
Il problema attuale è che dopo questa idonietà ho iniziato ad avvertire le extrasistoli soprattutto sotto sforzo ed un dolore che poi rientra subito al braccio e al petto sx, cosa che non mi capitava in precedenza, in una partita di calcetto ho dovuto fermarmi poichè sentivo di star per svenire e di averne parecchie.
Inoltre sto notando che da qualche tempo sia le extrasistoli che gli sforzi si accompagnano con una sensazione di spilli o scossette, non saprei come rendere l'idea ma un qualcosa diverso dal formicolio, a mani e piedi.
A seguito di questa partita mi sono recato al PS e dopo ecg e enzimi mi hanno mandato a casa.
Secondo voi, posso fare affidamento all'ultima prova da sforzo e continuare a far finita di nulla, nei limiti del possibile, fino al prossimo controllo oppure devo ripetere la prova da sforzo o fare altri esami?

Un altro fattore degno di nota è che spesso dopo i pasti ho una sensazione di dispnea e il saturimetro, acquistato dalla mia famiglia per il covid, segna, in quei momenti, livelli di 93/94 per poi tornare sopra il 95 dopo qualche tempo.

ps: non so se può essere utile ho fumato per 5 anni dai 15 ai 20.
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Dr. Maurizio Cecchini Cardiologo 76,2k 2,8k 2
Lei ha delle banali extra sopraventricolari
ci conviva.
Una blanda terapia ansiolitica le gioverebbe

cecchini

Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza e Pronto Soccorso

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