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Pericolosità anticoagulanti (xarelto)

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Buongiorno,
volevo chiedere chiarimenti per quanto riguarda l'assunzione di anticoagulanti (Xarelto) da parte di mia madre.

Si sospetta che a Marzo abbia avuto un TIA, in quanto durante il pranzo, le si è alterata la vista comunicando di vedere linee a zigzag trasparenti.

In seguito a questo evento, il medico le ha fatto indossare l'Holter pressorio e, dopo 24h, è emerso che la pressione è alquanto ballerina con picchi anche di 170/100.

In seguito ha eseguito esami del sangue, tutti nella norma, e anche visita oculistica anche quella nella norma.

Ha poi fatto la visita cardiologica e, oltre delle extrasistole, il medico sospetta F.
A... Per questo motivo, le fa inserire LRI per controllare il battito cardiaco.

Da qualche giorno è emerso che si è verificata una fibrillazione atriale durata circa 3 minuti.

Il medico le ha quindi prescritto beta bloccanti, pasticca per la pressione o Xarelto.

La mia paura è proprio quest'ultimo in quanto ho letto che è un farmaco, si salvavita, ma anche potenzialmente pericoloso e in alcuni casi fatale.

Mia madre ha solo 46 anni, svolge un lavoro fisico ed ha ancora il ciclo mestruale.
Sono molto preoccupata per lei in quanto ho paura che le possa capitare qualcosa prendendo questo medicinale.
So che se non lo prendesse potrebbe andare incontro a qualcosa di gravissimo (Ictus) ma sono anche spaventatissima da questo medicinale data anche la sua giovane età.
Non ha altre patologie, nè problemi ai reni nè ulcere o altri sanguinamenti a parte ciclo mestruale.

Vorrei capire quante probabilità ci sono che vada incontro a complicanze e quanto possa essere debilitante.

Ribadisco che so il motivo per cui le è stato prescritto e la gravità di quello che potrebbe succederle se non lo prendesse, ma sono ugualmente preoccupata.

Vi ringrazio tantissimo in anticipo e spero di esser stata abbastanza chiara.
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Dr. Maurizio Cecchini Cardiologo 91.4k 3.2k 2
Se mette sul piatto della bilancia rischi tromboembolici o effetti colletarali ovviamente questa penderebbe verso i rischi tromboembolici.
Ovviamente una terapia antiocoagulante orale favorisce sanguinamenti, cosi' come anche la stessa aspririna, ma il rischio che sua madre corre di un problema ischemico cerebrale e' nolto maggiore

cecchini

Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza e Pronto Soccorso