Reflusso gastroesofageo

Buongiorno,
Mi rivolgo a voi perché vorrei sentire un vostro parere a riguardo prima di contattare il mio gastroenterologo.

Dopo varie settimane di bruciori, nausee e pasti che mi rimanevano sullo stomaco continuamente ho eseguito una gastroscopia e una visita con gastroenterologo che mi ha diagnosticato reflusso e cardias incontinente.

Il dottore mi ha prescritto PARIET due volte al giorno prima di colazione e prima di cena per 40 giorni assicurandomi che con questa cura sarei stata meglio e che ci saremmo risentiti dopo i 40 giorni per eventualmente ridurre la dose.
Sto seguendo questa cura da ormai circa due settimane e ho notato sicuramente miglioramenti, ma continuo ad avere nausee e bruciori ogni tanto.

Vorrei sapere se è normale che io abbia ancora questi sintomi siccome sono ancora all’inizio della cura e forse è un po’ presto oppure forse non è la cura giusta per me?

In attesa di risposta
Vi ringrazio
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Prof. Alberto Tittobello Gastroenterologo 4,5k 216
No, la cura è la migliore che possa fare; deve solo avere ancora un po' di pazienza.

Prof. alberto tittobello

[#2]
dopo
Utente
Utente
Buonasera dottore,
La ringrazio di cuore per la risposta, volevo chiederle quindi siccome la terapia è quella giusta in quanto tempo potrò avvertire dei significativi miglioramenti?
In attesa di risposta la ringrazio
[#3]
Prof. Alberto Tittobello Gastroenterologo 4,5k 216
Intorno alla terza settimana di cura dovrebbe già stare molto meglio. Ma non tutti i casi sono uguali, quindi prosegua fino a 40 giorni, come le ha detto il suo medico. Poi vedremo.

Prof. alberto tittobello

[#4]
dopo
Utente
Utente
Buongiorno dottore,
Sono qui ancora a scriverle perché il mio gastroenterologo al momento non è disponibile.
Vorrei chiedere un chiarimento.
L’esito della mia gastroscopia evinceva:
Esame condotto fino a I duodeno II porzione.
Esofago con presenza di minima risalita a fiamma della linea zeta.
Stomaco con presenza di reflusso biliare.
Cardias incontinente.
La seguente visita con lo stesso dottore che mi ha eseguito la gastroscopia ha dato come diagnosi malattia da reflusso gastro-esofageo.


Vorrei sapere se il reflusso gastro-esofageo e reflusso biliare siano la stessa cosa? Qual’è la differenza? La cura che il mio gastroenterologo mi ha prescritto (Pariet) allora è giusta anche per questo reflusso biliare che si evince dalla gastroscopia?
In attesa vi ringrazio
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Prof. Alberto Tittobello Gastroenterologo 4,5k 216
Lei è giustamente pignolo. In effetti, non sono la stessa cosa. Perché un liquido vada in salita ( il succo gastrico ) bisogna che qualcuno ce lo mandi. Questo qualcuno sono i movimenti gastrici ( la peristalsi ), non ben orientati. Quando la peristalsi è mal orientata anche in duodeno, allora risale anche la bile, che l ' endoscopista vede nello stomaco, dove non dovrebbe esserci. Infatti, in questi casi, la terapia più efficace comprende spesso anche quei prodotti chiamati " procinetici ", che regolarizzano la peristalsi. Ne parli con il suo medico.

Prof. alberto tittobello

Il reflusso gastroesofageo è la risalita di materiale acido dallo stomaco all'esofago: sintomi, cause, terapie, complicanze e quando bisogna operare.

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