Utente 128XXX
Gentili dottori,
dopo 3 as ritenuti dalle analisi per la poliabortività mi sono stati riscontrati:
trombofilia minore, ipofibrinolisi e sindrome APA, nonchè una bruttissima flussimetria delle arterie uterine.
Ho fatto una cura preventiva con fish factor e cardiaspirina, e al positivo ho sostituito il F.F. con eparina 0.4.
Adesso sono a 7w, ma dal test positivo ho continuato ad avere perdite ematiche da marrone a rosso vivo, e vista l'abbondanza di queste perdite (nonostante una settimana fà abbia fatto l'eco e abbia visto embrione e battito!) il ginecologo mi ha detto di sospendere cardioaspirina e fare ovuli di progesterone.
Adesso le perdite sono finite, ma la cardioaspirina secondo voi è da riprendere?
e non è che in questa settimana che non l'ho presa potrei aver fatto male al bambino?
Scusate la mia apprensione, ma sono molto preoccupata.
Grazie e buona giornata.

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Dr. Pietro Cignini

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Cara Signora,

cercando di interpretate alcuni suoi acronimi cercherò di darle delle risposte sulla base di lavori scientifici internazionali e linee guida.
Quello che è certo è che il progesterone dato al I trimestre di gravidanza per la prevenzione o il trattamento della minaccia di aborto non abbia ancora dimostrato una efficacia con un'alta evidenza clinica.
Stessa cosa dicasi per gli Omega-3, ma certamente su questi ultimi vi è un interesse crescente dato il loro potere antiprostaglandinico-vasodilatatore, favorendo quindi l'afflusso ematico uterino.
Pienamente d'accordo con l'uso della aspirina a basse dosi con l'eparina a basso peso molecolare per la Sindrome da Anticorpi anti Fosfolipidi.

Per le perdite forse un controllo ecografico potrebbe aiutare a capire l'origine del sanguinamento fermo restando che anche una ecografia negativa comunque non cambierebbe l'iter terapeutico.
Quello che lei infine dice sulla possibilità di sanguinamento da terapia con eparina è assolutamente vero: aumenta il rischio di sanguinamento.
Vive cordialità
Dr Pietro CIGNINI
Medico Chirurgo
Specialista in Ostetricia e Ginecologia