Utente
Salve, sono mesi che avverto bruciore all'orifizio vaginale e non riesco ad avere rapporti col mio ragazzo. Premetto che ho dovuto prendere antibiotici per un'unghia incarnita (5 giorni 2 volte a giorno vero la fine di febbraio e altri 5 giorni per 2 volte a giorno verso la metà di marzo) e anche antidolorifici e antinffiamatori. Non ho rapporti col mio ragazzo da gennaio (abbiamo rapporti sempre protetti) per altre questioni (non di salute) e a maggio mi sono rivolta al mio medico di famiglia e gli ho descritto la mia condizione. Il medico mi ha prescritto gli antimicotici Diflucan da 100mg da assumere 1 volta al giorno per 10 giorni e poi anche le compresse vaginali Betadine e le lavande vaginali sempre della Betadine. il primo giorno che ho assunto la pillola antimicotica (alle 15 dopo pranzo), quella sera stessa la mia vagina mi bruciava. Il giorno seguente, dopo la pillola, la mia vagina era un fuoco, mi bruciava tanto; quella sera stessa ho inserito la compressa vaginale e avvertii sin dall'inizio sollievo fino al mattino dopo. La mattina seguente, ho usato la lavanda e subito dopo mi bruciava tutto, andavo ogni 20-30 minuti ad urinare e non sapevo più da dove provenisse il bruciore. Forse era cistite, e dato che era di domenica andai all'ospedale e parlai col medico di guardia che mi disse di continuare a prendere gli antimicotici e di non usare più gli ovuli e le lavande. Mi prescrisse infine Monuril per la cistite da prendere quella sera stessa. Quella sera non ho più preso il Monuril perchè il bruciore diminuì moltissimo grazie al frequente urinare. Per 9-10 giorni avvertivo sempre un pò di bruciore. Terminata la cura con gli antimicotici,ho avvertito secchezza vaginale. Qualche giorno dopo doveva arrivarmi il ciclo. Il ciclo ha ritardato di ben 10 giorni. Terminato il ciclo, dall'ottavo giorno ho continuato per 4 giorni,ovvero fino a ieri ad avere delle perdite marroncine e avverto bruciore all'esterno tra l'apertura dell'orifizio. La lubrificazione non avviene più come i vecchi tempi, sembra che sia molto poco. Il muco è un pò giallo. Cosa mi sta succedendo? cosa devo fare? andai al consultorio per parlare con la ginecologa ma mi avvertirono che l'avrei trovata dopo 10 giorni...Per ora chiedo consiglio a voi, grazie.

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Dr.ssa Vincenza De Falco

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Per poter chiarire esattamente da che cosa dipendono questi suoi sintomi è necessaria una visita ginecologica che escluda prima di tutto la possibilità di infezioni vaginali anche attraverso l'esecuzione di un tampone vaginale e cervicale, o altro.

Legga questo articolo per trovare tutte le informazioni relative a quello che bisogna fare quando si hanno questi problemi:

https://www.medicitalia.it/minforma/ginecologia-e-ostetricia/646-prurito-bruciore-e-perdite-vaginali-consigli-pratici.html

Nel frattempo, in attesa di poter fare una visita ginecologica, usi solo mutandine in cotone bianco ed effettui una corretta igiene intima:

https://www.medicitalia.it/blog/ginecologia-e-ostetricia/643-igiene-intima-femminile-e-maschile-e-importante-per-la-prevenzione-delle-infezioni-genitali.html

Una volta effettuata la visita, mi aggiorni se vuole.

Un cordiale saluto


Dott.ssa Vincenza De Falco, Ginecologa, Roma
www.menopausaserena.org

[#2] dopo  
Utente
La ringrazio Dott.ssa per i suoi preziosi consigli. Oggi sono andata al c.u.p. ed ho prenotato su richiesta del consultorio, il tampone vaginale e l' esame microbiologico, il tutto fissato per il 30 luglio. Vorrei riprendere i rapporti con il mio ragazzo dato che l'ultima volta è stato a gennaio, ma ho paura di avvertire bruciore. Cosa posso fare nel frattempo oltre a seguire i consigli di igiene da lei indicati negli articoli?

[#3]  
Dr.ssa Vincenza De Falco

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Mi piacerebbe molto poterle consigliare qualche cosa in più oltre a quello che le ho già suggerito, anche attraverso gli articoli che le ho linkato, ma spero che comprenderà che solo attraverso un consulto on line, senza poter fare una diagnosi, non è possibile consigliarle altro in attesa di una visita ginecologica.

Riguardo la sua paura, può eventualmente provare ad avere "cauti" rapporti avendo cura di applicare un buon lubrificante prima di cominciare.

Non è possibile attraverso un consulto on line suggerire marche di lubrificanti specifici, può farseli consigliare dal suo medico curante o dal farmacista.

Nel frattempo, solo a scopo informativo, si legga anche quest'altro mio articolo:

https://www.medicitalia.it/minforma/ginecologia-e-ostetricia/908-bruciore-dolore-vaginale-e-rapporti-dolorosi-i-sintomi-della-vulvodinia.html

Rinnovo il mio invito ad aggiornarmi se vuole, DOPO che avrà fatto la visita ginecologica.

Un caro saluto:-)
Dott.ssa Vincenza De Falco, Ginecologa, Roma
www.menopausaserena.org

[#4] dopo  
Utente
Buon pomeriggio dott.ssa, ho finalmente effettuato il tampone e l'esito è stato:
negativa la ricerca di batteri patogeni e miceti
negativa la ricerca di Trichomonas Vaginalis

Mi sembra strano perchè ho continuamente bruciore quando termina il ciclo e ogni giorno ho delle perdite che sulla carta si rivelano filamentose giallino chiaro-trasparenti ma sugli slip giallo scuro. Inoltre il ginecologo mi ha mostrato sullo schermo, durante il tampone, che attorno all'orifizio uterino è arrossato ma non mi ha detto più niente. Prima del tampone ha insistito tanto che io facessi anche il pap-test perchè dice che non valeva la pena fare solo il tampone. Io non l'ho voluto fare perchè devo gà farlo al consultorio a fine settembre e non volevo disdire.

[#5] dopo  
Utente
Buongiorno Dott.ssa, le scrivo in quanto dopo diversi mesi ho ricevuto il referto del pap test. Al ritiro, l'o.s.s., su consulto della dottoressa, mi ha detto che non ho niente. Le riporto qui cosa c'è scritto:

Diagnosi: negtivo per adesioni intraepiteliali o malignità

Alterazioni riparative e/o reattive: da infiammazione

cosa significa quest'ultimo? che ho un'infiammazione?

[#6]  
Dr.ssa Vincenza De Falco

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Significa che le cellule osservate hanno delle modificazioni consecutive a processi infiammatori pregressi.

Se non ha fastidi attualmente come bruciori, prurito o perdite non è necessaria una terapia antibiotica o antimicotica.

Provvederei eventualmente a cercare di mantenere equilibrato l'ecosistema e il ph vaginale con probiotici o altro sia localmente che per via orale.

Ne parli con la sua ginecologa.

Un caro saluto.
Dott.ssa Vincenza De Falco, Ginecologa, Roma
www.menopausaserena.org