Utente cancellato
Gentili Dottori,

Ormai sono incinta e c'è poco da fare. Ho 26 anni, devo laurearmi e ho deciso per l'interruzione. Vorrei però alcune delucidazioni se avete tempo, anche per informare le donne in generale.
Dopo anni e anni di pillola contraccettiva, ho deciso di provare a stare senza, sbagliando purtroppo, perché il rapporto dei maschi con il preservativo è spesso difficile e noi donne non siamo macchine che sanno dire di no ogni volta. O almeno so che accade anche a delle mie amiche. Ho avuto un rapporto non protetto e imprevisto giusto nel giorno dell'ovulazione, peccato essermene resa conto solo dopo, avevo calcolato male e frettolosamente i giorni nel trasporto del rapporto sessuale. C'ero in pieno. E immagino che sia esattamente per questo che la pillola del giorno dopo Norlevo assunta 18 ore dopo il rapporto non abbia funzionato giusto? Avevo appena ovulato e quindi ormai non c'era niente da fare o sbaglio? Se ho ben capito infatti la CE (contraccezione d'emergenza) agisce bloccando o ritardando l'ovulazione, quindi se questa è già avvenuta può essere molto probabile che sia tardi e la fecondazione sia già avvenuta. Dico bene? Inizialmente ero incredula, mi ero convinta di un'efficacia elevatissima di questa pillola anche perché così mi ero stato detto: circa 95% nelle prime 24 ore. Pensavo fosse un ritardo delle mestruazioni dovuto alla "botta ormonale" della pillola del giorno dopo, poi il test sulle urine a casa e l'esame del sangue beta hcg tramite pronto soccorso non hanno lasciato dubbi. Sono entrata oggi nella quinta settimana. Che tipo di IVG (interruzione volontaria di gravidanza) mi consigliate? Dipende dal soggetto? L'ospedale a cui mi sono rivolta non effettua aborti per motivi "di associazione cattolica" imposti dall'azienda mi è stato risposto. Assurdo, lo trovo assurdo. Questo sarebbe uno stato laico? Io rispetto i cattolici, ma perché non posso pretendere lo stesso rispetto nei miei confronti come non credente? Questioni etiche e politiche a parte, fortunatamente ho già trovato un'altra città in regione dove posso andare, salvo spiacevoli imprevisti cattolici anche lì. Sono molto arrabbiata. Non mi è mai capitato prima, non sono un'incosciente, sono stata irresponsabile magari, ma può capitare una volta nella vita, devo essere crocifissa per questo? Tornerò sicuramente a prendere un contraccettivo sicuro al 100%. Il medico che mi ha confermato la gravidanza e fatto l'ecografia mi ha consigliato l'intervento chirurgico tradizionale con raschiamento, anziché la RU486 perchè secondo lui se già Norlevo non ha fatto effetto non è il caso di provare con altre pillole. Ma è sensato questo ragionamento? Cosa mi conviene fare? Psicologicamente è forse meglio l'intervento? Aiutatemi, grazie.

[#1] dopo  
Dr. Nicola Blasi

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Le parlo da medico " non obiettore" che per primo in Italia ha adottato l' RU486 a Bari.
Ho continuamente lottato per difendere i diritti della donna alla procreazione cosciente e responsabile.
Questo é uno dei motivi per cui parlo continuamente di contraccezione.
Non mi permetto di giudicare l'errore di non aver adottato nessun metodo contraccettivo in un momento particolare , ma deve consentirmi un moto di rabbia.per lei.
Il collega fa una confusione tra il Norlevo (contraccettivo di emergenza) e la RU486 (pillola abortiva con una azione completamente diversa). La metodica del,aborto medico si può attuare entro le 7 settimane a partire dal primo giorno dell' ultima mestruazione secondo la legge 194/78.
Il problema della obiezione di coscienza ( il sottoscritto unico medico non obiettore su 50 medici al Policlinico di Bari) é pesante e non si fa nulla per consentire la piena applicazione della legge 194. Si potrebbero coinvolgere medici non obiettori con un rapporto di consulenza ,ma manca la volontà .
Mi può contattare se vuole altre indicazioni.
Sono con lei !
Saluti
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

BARI

[#2] dopo  
12020

dal 2015
Guardi la ringrazio tantissimo per la comprensione.
Svegliarsi con il pensiero (e con la realtà) che sono incinta, stamattina è stato terribile. Ho molte perdite acquose e un po' di dolore al seno. Cosa sono queste perdite acquose che danno la sensazione di avere un lago? Perdite da impianto? Perché si verificano?
Sono sconvolta...
So di aver sbagliato, ma dopo circa 9 anni di pillola contraccettiva di vari tipi, nomi e dosaggi e cerotto Evra che si staccava mentre facevo jogging per il sudore (insomma le ho provate tutte, avevo 15 anni quando ho iniziato, interrompendo per un anno mi pare dai 21 ai 22 se non ricordo male), ho provato a farne a meno. Sono una persona tendenzialmente un po' ansiosa, quindi può essere benissimo che i disturbi di digestione che avevo non fossero dati dalla Yasminelle, però dopo che smisi di prenderla non ebbi più quei disturbi intestinali. Poi mia madre ebbe un tumore al seno, e leggendo sulle istruzioni la pillola avrebbe aumentato il rischio anche per me. Va bene, questo per dire che avevo i miei motivi, ma veniamo al dunque.
A me è sembrato subito strano quando questo medico mi ha paragonato Norlevo e RU486 con il motivo che se non ha funzionato la prima, non andrà bene neanche la seconda. Ero agitata, avevo pianto in quel momento, ma allo stesso tempo ho pensato "Cosa c'entra?", Norlevo non è abortiva, io ne sono la prova vivente! Sono due cose completamente diverse! Detto questo, psicologicamente può essere meglio il tradizionale intervento perché così essendo in anestesia non vedo niente quando espello? Mi fa male solo dirlo...
Allora ho detto bene sulla causa di fallimento del Norlevo? Sono nel "club" del 5% di fallimento entro le 24 ore?
Sentirò dolore con la RU486 per la sua esperienza a Bari?
Sono già laureata e non sa quanto mi sento stupida in questo momento, mi piace studiare, mi occupo di studi di genere, mai più permetterò a un uomo di dirmi che non sa usare il preservativo, mi toccherà rivestirmi ed andarmene. Anzi, non si ripeterà proprio perché userò la pillola, anche se comunque il preservativo è necessario contro le malattie, non si può trascurare... uomini imparate ad usarlo siamo noi a restare incinte dopo!
Io sono veneta. Il Veneto insieme al Sud è una delle regioni con più obiettori. Denuncerò sicuramente attraverso lettere al giornale o simili il fatto che un intero ospedale si rifiuti di praticare un'interruzione volontaria di gravidanza per "motivi di associazione cattolica". Non è possibile. Quando ho detto che voglio abortire tentavano di convincermi in tutti i modi a non farlo, c'erano volantini e giornaletti che incitavano a tenere il bambino a tutti i costi facendomi sentire un mostro. Ma questo evento non mi coglie sprovveduta o impreparata, ho sempre riflettuto su questi temi e ho sempre pensato che se avrò un figlio voglio che sia desiderato dal profondo per farlo vivere nel modo migliore possibile, visto che già questo non è il migliore dei mondi possibile.
Io sono fortunata e posso cambiare città, ma chi non ne ha la possibilità come una ragazza minorenne, magari sola e senza soldi per farsi un'ora di treno o due ore in macchina? Basta, mi fermo qui.
Grazie ancora Dr. Blasi.

[#3] dopo  
Dr. Nicola Blasi

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Sono a disposizione per ulteriori consigli,in bocca al lupo!
dott.Nicola Blasi
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BARI

[#4] dopo  
12020

dal 2015
Gentile Dott. Blasi, avrei bisogno di un chiarimento perché in ospedale e in consultorio ho ricevuto poche informazioni e contrastanti fra loro.
Oggi a 5 settimane + 3 giorni dall'ultima mestruazione avuta il 5 ottobre, l'ecografia non è riuscita a rilevare il battito cardiaco perché è troppo presto, perciò mi è stato detto di tornare fra una settimana per ripetere l'ecografia, in modo da essere sicuro che non si verifichino aborti spontanei nel frattempo, e quindi poi procedere all'aborto "provocato", volontario. Il mio dubbio che non è stato risolto dai medici che ho incontrato è questo: io ho la certezza che il concepimento è avvenuto nella notte fra il 19 e il 20 ottobre, quindi "realmente" le settimane di gravidanza sono meno. Non rischio di dover fare un altro viaggio di nascosto settimana prossima con la possibilità che il battito non sia ancora rilevabile perchè ancora troppo presto, dato che le settimane reali di gravidanza sarebbero 4 a quel punto (cioè il 18 novembre)? Cosa mi conviene fare? Mi scusi ma veramente in ospedale due dottoresse mi hanno detto che comunque poi dovrei aspettare per fissare l'Ivg, poi ne ho trovato un'altra che mi ha detto invece che una volta accertato il battito mi terrebbero subito per la RU486. Non capisco più niente!! E devo fare tutto di nascosto!
Grazie

[#5] dopo  
12020

dal 2015
Altra cosa che ho dimenticato e su cui ho informazioni discordanti: la RU486 si può prendere fino al 49° giorno a partire dal primo dell'ultimo ciclo? Perché una dottoressa stamattina invece mi ha detto che posso prenderla in basa alla settimana stabilita dall'ecografia!
La ringrazio spero mi possa chiarire definitivamente questi dubbi, perché in tal caso farò il viaggio per l'ospedale direttamente quando sarò sicura che il battito si senta... non so più cosa fare.. grazie!

[#6] dopo  
Dr. Nicola Blasi

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https://www.medicitalia.it/minforma/ginecologia-e-ostetricia/145-aborto-medico-ru-486-legge-194-78.html
Nel protocollo RU486 quello che fa testo è la gravidanza datata ecograficamente, in poche parole la lunghezza dell'embrione non deve superare i 10 mm che corrisponde alla 7 settimana (cioè 49 giorni)
Questo perchè ci potrebbero essere errori nel riferire la data dell'ultimo flusso mestruale.
E' importante che la somministrazione dell' RU486 avvenga nella 7^ settimana per avere il massimo dei risultati.
Mi auguro di essere stato chiaro!
SALUTI
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

BARI

[#7] dopo  
12020

dal 2015
Grazie davvero!
Sulla questione del battito che le ho chiesto sopra cosa mi sa dire?
Poi ho finito, la lascio in pace.
Sennò va bene così...non voglio abusare della sua disponibilità!
Grazie mille, cari saluti!

[#8] dopo  
Dr. Nicola Blasi

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I dati biometrici sono importanti, forse la mancanza del battito cardiaco fetale ,fa saltare la procedura della legge 194 , non trattandosi più di interruzione volontaria della gravidanza ( IVG)
SALUTONI
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

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