Utente
Salve,
sono una ragazza di 23 anni in buone condizioni di salute generale ma da circa qualche anno soffro di una modesta sindrome premestruale. Tutto ciò si verifica circa 7 giorni prima dell'arrivo del ciclo (a volte anche fino a 10 giorni prima), ci sono periodi in cui i sintomi sono così invalidanti a tal punto da non poter svolgere le normali attività quotidiane. Non sono sempre della stessa intensità e il picco massimo lo avverto soprattutto 2 giorni prima.
Lamento tensione mammaria, notevole aumento del ventre, vertigini, senso di svenimento, stanchezza, sonnolenza, emicrania ma soprattutto la comparsa di tachicardia notturna e alcuni episodi di extrasistole.
A livello psicologico invece noto moltissimo un aumento di ansia, nervosismo, irritabilità e a volte anche degli attacchi di panico.
Premetto di essere una persona ansiosa e che ci sono periodi in cui soffro di attacchi di panico se mi trovo sotto stress ma sono sicura che nei giorni prima del ciclo i sintomi compaiono sempre anche se sono tranquilla e senza troppi pensieri, per poi scomparire con l'arrivo delle mestruazioni.
Ho fatto diverse visite ginecologiche e non sono mai emersi problemi anche dopo ecografia all'utero esterna ed interna.
Le analisi del sangue (ripetute più volte negli anni), urine e feci sono nella norma e anche i valori relativi alla tiroide sono giusti.
Per quanto riguarda la tachicardia mi sono rivolta ad una cardiologa che ha effettuato sia ECG e successivamente montaggio dell' Holter 2-3 giorni prima del ciclo, notando effettivamente un aumento del battito ma nulla di preoccupante e tutto nei parametri.
Qualche anno fa la ginecologa mi diede la pillola, Yasminelle che assumevo prettamente come anticoncezionale ed effettivamente notai qualche miglioramento ma interruppi il farmaco dopo circa un anno.
Ho provato ad assumere magnesio, melissa in gocce, biancospino ed altri integratori come ad esempio Donnamag premestruale ma non ho mai notato un vero e proprio miglioramento.
Attualmente ho cambiato ginecologo e quest'ultimo mi ha prescritto Agena Lunaris da prendere 7 giorni prima del ciclo fino alla scomparsa, la sera prima di coricarmi. Sono due mesi che lo prendo ma anche questo sembra non fare molto.
La cosa che m'invalida di più sono questi maledetti capogiri, il mal di testa ma soprattutto il notevole aumento di ansia con tachicardia notturna. Aggiungo che ultimamente ho anche dei problemi digestivi e non so precisamente se possano essere collegati a questo o magari ad una sospetta intolleranza. Il flusso è normale, a volte abbondante ma il ciclo sembra essere regolare e non sempre con molti dolori.
Ci sono delle analisi specifiche per vedere una possibile causa o una cura mirata per tenere a bada questi sintomi? Oppure dei consigli ?
Ringrazio in anticipo e attendo una vostra risposta.

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Dr.ssa Lucia Vecoli

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Gent. Sig., la risposta alla sua domanda è abbastanza semplice. I sintomi da lei riferiti sono relativi all'aumento fisiologico del progesterone in fase premestruale, conseguente all'avvenuta ovulazione. E' un fenomeno fisiologico che interessa tutte le donne, ma che, in soggetti particolarmente fragili sul piano psichico, scatena notevoli disturbi e repentini cambiamenti d'umore, favorendo manifestazioni d'ansia. In questa fase del ciclo aumentano addirittura i casi di litigi, separazioni, percosse, incidenti d'auto, omicidi, suicidi. Qual è la cura più indicata? E' l'uovo di Colombo: la pillola contraccettiva, che, bloccando l'ovulazione, evita l'aumento di progesterone nel sangue, responsabile di tutti questi disturbi. Gli integratori che ha citato possono funzionare, ma solo nei casi più blandi. Altri possibili rimedi: lo yoga, l'agopuntura, il nuoto, la psicoterapia. Per chi è contraria a qualsiasi terapia, tranquilla: guarirà completamente...durante la gravidanza o con l'arrivo della menopausa, condizioni in cui l'ovulazione è interdetta.
Dr. Lucia Vecoli

[#2] dopo  
Utente
Gentile Dott.ssa,
la ringrazio per la sua risposta e devo ammettere che mi ha anche abbastanza tranquillizzata. Nella prossima visita di controllo proverò a proporre al mio ginecologo la pillola contraccettiva. Visto che in passato non mi trovai male con la Yasminelle, secondo lei potrebbe andare o ha un dosaggio troppo basso per tenere a bada la sindrome premestruale?
Mi consiglia di effettuare alcune analisi relative al progesterone?
La ringrazio di nuovo.

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Dr.ssa Lucia Vecoli

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Il dosaggio del progesterone non è utile, perché la sindrome premestruale si accompagna di solito a valori di progesterone normali, a cicli mestruali sostanzialmente regolari e quindi, su questo aspetto, a condizioni di fertilità. Qualora il progesterone sia basso, non si ha ovulazione, si hanno assenza di ciclo o ritardi mestruali e manca la sindrome premestruale. Sul tipo di pillola lasci decidere al suo ginecologo, che le consiglierà la più adatta alle sue esigenze.
Dr. Lucia Vecoli