Utente 285XXX
Buongiorno, sono una giovane donna di 19 anni e da qualche settimana soffro di un disturbo che mi rende parecchio nervosa e in stato di allarme.
In pratica è da circa tre settimane che accuso uno strano fastidio alla tempia destra che tende spesso a diramarsi anche al lato della testa (sempre a dx) e a volte anche alla base del collo. Mentre alla tempia avverto solo un senso di fastidio e, a volte, quando sto molto tempo ferma e poi mi muovo, un senso di pressione o vertigine, non riesco bene a definire, appesantendomi tutta la parte destra della testa; invece alla base del cranio, sempre a dx, avverto dei veri e proprio dolori, non fissi, ma che si presentano giornalmente. Inoltre mi capita di avvertire anche delle fitte al capo. E' diverso dal solito mal di testa da stanchezza, perchè non so si possa definire in questa maniera, ma mi sembra più di avere dolori al cranio. A differenza della tempia che avverto proprio come fastidio interno.
C'è da dire che, involontariamente, circa un mese fa, mia madre involontariamente mi ha dato un pugno all'altezza della tempia destra, ma lì per lì non ho sentito altro che un dolore da botta e non mi sono spaventata. Niente giramenti di testa, niente nausea o perdite di coscienza.
Da allora, avvertendo questi fastidi qualche giorno dopo e prendendo anche l'occhio destro, mi sono recata in pronto soccorso (circa 15 giorni fa) e mi hanno fatto una visita neurologica, risultando negativa.
Il mio medico curante, poi, mi ha prescritto voltfast 2 volte al giorno per 3 giorni, ma il fastidio persiste, sia alla tempia che alla testa.
Non è un dolore che mi impedisce di condurre la mia vita, tanto che sto comunque cercando di studiare per gli imminenti esami universitari e riesco anche a muovermi in maniera tranquilla (ballare, correre, saltare, camminare), ma comunque mi crea fastidio e preoccupazione.
La prossima settimana effettuerò una visita oculistica perchè avverto ancora i fastidi all'occhio, ma del resto ciò che mi preoccupa maggiormente è la testa.
Di cosa può trattarsi? Come dovrei agire?

Grazie mille anticipatamente per la disponibilità e le risposte!

[#1] dopo  
Dr. Otello Poli

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Cara utente,
con questi elementi non mi sembra corretto azzardare neanche una ipotesi diagnostica. Certo mi pare che il suo disturbo meriti una valutazione neurologica diretta ed eventuali esami strumentali che il collega che Lei crederà di sciegliere riterra più indicati.
Così come indicazione generale direi: 1) non abuseri a lungo di farmaci analgesici comuni, e 2) professionalmente e deontologicamente ritengo corretto prima formulare una diagnosi e poi impostare una terapia.
Cordialmene.
Dr. Otello Poli, MD
Neurologo-Algologo-Esperto in Medicina del Sonno
email: otellopoli@gmail.com - sito web: www.otellopoli.it

[#2] dopo  
Utente 285XXX

La ringrazio per la sua risposta, Dottore.
Quindi lei ritiene che sia necessario effettuare un'altra visita neurologica nonostante quella in pronto soccorso, effettuata da uno specialista, sia risultata totalmente negativa?
Il mio curante mi aveva detto che se i dolori sarebbero rimasti avrei fatto meglio a tornare da lui per valutare la situazione. Cosa ne pensa?