Emicrania con aura

Gentili dottori,
ho 46 anni e dall'età di 20 soffro di crisi di emicrania con aura soprattutto in fase premestruale, a causa delle oscillazioni ormonali.
Durante la gravidanza non ho avuto alcun episodio, per cui speravo che la cessazione del ciclo potesse corrispondere ad una soluzione del problema .
Negli ultimi mesi soffro di emicrania con aura con attacchi che si ripetono praticamente ogni giorno, il ciclo è irregolare, assente da un paio di mesi, e la ginecologa mi ha diagnosticato perimenopausa, sostenendo che può durare anche diversi anni.
Significa che dovrò convivere con questi disturbi invalidanti fino all'agognata menopausa? Nessuna terapia potrebbe essermi di giovamento?
Vi ringrazio per l'attenzione.
[#1]
Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 68,2k 2,1k 23
Gentile Signora,

come si manifesta l'aura? Non sta praticando nessuna terapia di prevenzione?
E' seguita da un neurologo esperto in cefalee?

Cordiali saluti

Dr. Antonio Ferraloro

[#2]
dopo
Utente
Utente
Gent. mo Dott. Ferraloro,
la mia emicrania con aura si manifesta con riduzione del campo visivo, afasia, parestesie agli arti, formicolio al volto.
In passato ho fatto ricorso sia a calcioantagonisti, sia a betabloccanti, senza sostanziali miglioramenti, questi ultimi, in particolare, mi provocavano ipotensione e brachicardia, tendenza che ho anche in assenza di terapia, ma con cui convivo perfettamente.
Tuttavia le crisi si sono molto ridotte negli ultimi anni (in particolare l'aura che risulta per me il sintomo più invalidante) e anche il centro cefalee ha ritenuto sufficiente una terapia sintomatica (fans o, nei casi più gravi, triptani).
Purtroppo la situazione è precipitata negli ultimi mesi...
Talvolta, l'aura non è neppure seguita da cefalea, ha una durata di circa un'ora e mi lascia un senso di notevole prostrazione.
La ringrazio molto per la Sua sollecita risposta e La saluto cordialmente.
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 68,2k 2,1k 23
Gentile Signora,

quando gli episodi sono frequenti è certamente indicata una terapia di prevenzione che non è limitata ai betabloccanti e ai calcioantagonisti, esistono altre molecole spesso molto efficaci, ovviamente deve rivolgersi ad un neurologo per la loro eventuale prescrizione che è comunque raccomandata in casi come il Suo.

Cordialmente

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