Utente 125XXX
Gentili medici,
Vorrei sottoporre alla Vostra attenzione il caso di mio suocero, 75 anni, in cura da un paio di mesi con Iressa per un adenocarcinoma polmonare al IV stadio con metastasi encefaliche. Tra fine gennaio e inizio febbraio, ha eseguito 12 sedute di radioterapia panencefalica ben tollerate e, a parte qualche saltuario problema di linguaggio, prima di due settimane fa non aveva manifestato particolari problemi neurologici. Due settimane fa ha improvvisamente avvertito una sensazione di calore, accompagnata da cefalea e vertigini. Per qualche giorno è rimasto a letto in quanto manifestava sbandamenti e perdita di equilibrio. Poi, pian piano, i sintomi sono leggermente migliorati, ma non sono passati del tutto; tra l'altro,ultimamente,pare che si sia manifestata pure diplopia. Qualche giorno fa ha eseguito una RM all'encefalo ma,paradossalmente,la situazione risulta migliorata rispetto alla precedente risonanza effettuata qualche mese fa. I medici che lo hanno in cura non sanno spiegare il motivo di questo suo malessere. Di seguito riporto l'esito dell'ultima RM effettuata. I sintomi sopra descritti possono essere causati dalle lesioni presenti nell'encefalo, anche se queste risultano particolarmente ridotte rispetto a qualche mese fa? È possibile che tali lesioni possano causare sintomi che in precedenza, quando erano più voluminose, non davano?
Oppure la causa potrebbe essere stato un accidente di natura vascolare anche se, nel referto, non sembra di leggere nulla che faccia pensare a quest'ultima ipotesi? Oppure ancora, potrebbe trattarsi di effetti collaterali tardivi della radioterapia?
Per completezza di informazioni, aggiungo che mio suocero è in trattamento con metformina per diabete mellito e che, durante il periodo di radioterapia, ha assunto il cortisone che adesso sta riducendo gradualmente.
Referto RM:
"I ventricoli laterali sono leggermente dilatati ma non spostati nè deformati.
Terzo e quarto ventricolo di normali dimensioni si trovano sulla linea mediana.
Minima accentuazione del segnale sostanza bianca periventricolare evidente nelle sequenze a TR lungo,alcuni piccolissimi focolai iperintensi in sede sottocorticale.Le sequenze gradient echo evidenziano un piccolo nodulo fortemente ipointenso a carico della corteccia della convessità frontale posteriore dal lato destro (giro frontale anteriore).Altro focolaio simile si osserva in sede temporale posteriore dal lato sinistro e ancora uno piccolissimo temporale posteriore dal lato destro.
Dopo introduzione endovena del mezzo di contrasto si osserva un minimo enhancement delle lesioni sopra descritte.Regolari gli spazi della base e della convessità cerebrale e cerebellare.
In conclusione l'esame RM evidenzia probabili piccoli cavernomi o lesioni ripetitive.
Il quadro comunque appare migliorato rispetto all'esame eseguito nel gennaio corrente anno in altra sede, in particolare ridotto decisamente l'edema perilesionale."
Vi ringrazio anticipatamente per la Vostra disponibilità.

[#1]  
Dr. Antonio Ferraloro

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
20% attualità
20% socialità
MESSINA (ME)
BROLO (ME)
FICARRA (ME)

Rank MI+ 96
Iscritto dal 2007
Prenota una visita specialistica
Gentile Signora,

non c'è correlazione tra la RM encefalica che risulta migliorativa rispetto all'ultima e la sintomatologia descritta, soprattutto in base all'edema perilesionale decisamente ridotto, come recita il referto. Proprio l'edema perilesionale è spesso responsabile della sintomatologia neurologica che insorge in seguito a tale problematica, per cui sembrerebbe non molto probabile questa origine.
Effetti collaterali tardivi della radioterapia? Possibile, ovviamente senza alcuna certezza.
Episodi vascolari acuti? Come Lei bene ha capito, non vengono rilevati alla RM.
Pertanto neurologicamente è impossibile dare un parere a distanza. Suo suocero è stato visitato da un neurologo? Sarebbe utile farlo, altrettanto utile può essere anche una visita otorino considerati gli sbandamenti e la perdita di equilibrio.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente 125XXX

Gentilissimo dottor Ferrarolo,
La ringrazio per la Sua celere risposta.
In realtà, mio suocero non ha ancora effettuato una visita neurologica, i medici che lo hanno in cura gli hanno prescritto degli esami al sangue (emocromo, coagulazione, funzionalità epatica, elettroliti) e, in base all'esito, gli prescriveranno una visita dal neurologo. Perdoni la mia ignoranza ma, dall'esito di tali esami, è possibile risalire a problemi di natura neurologica? Io, una visita gliela farei fare in ogni caso.
La ringrazio anche per il consiglio di effettuare una visita dall'otorino, che prenderemo sicuramente in considerazione.
Le auguro una buona giornata.

[#3]  
Dr. Antonio Ferraloro

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
20% attualità
20% socialità
MESSINA (ME)
BROLO (ME)
FICARRA (ME)

Rank MI+ 96
Iscritto dal 2007
Gentile Signora,

gli esami prescritti potrebbero anche essere nella norma, per cui la visita neurologica la consiglierei comunque, unitamente a quella otorino.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro