Utente 441XXX
Buonasera dottori, vi ringrazio anticipatamente per l’attenzione e la risposta e colgo L’occasione per dirvi che cil servizio che prestate su questo sito è davvero bello.
Ho scoperto da poco, dopo una visita neurologia con EEG che quelli che per molto tempo ho creduto fossero strani attacchi d’ansia sono in realtà crisi epilettiche parziali semplici.
Si presentano con un aurea che avvero qualche secondo prima, dopodiché per 5-6 secondi mi trovo a vivere un esperienza orribile di confusione,ovattamento, perdita di equilibrio e irrigidimento degli arti inferiori, non mi è mai capitato però di perdere conoscenza.
Il primo attacco mi venne all’eta Di 14 anni, ma non ne ebbi più fino si 18 anni dove sono iniziati in modo frequente.
Premetto che devo fare una RM con meZo di contrasto consigliata dal medico per sospetta comizialità temporale,ma quello che voglio chiedervi sono cosa un po’
Particolari.

- è possibile che un attacco sia scatenato da fattori ansiogeni? Ho sofferto in passato di ansia e ve lo chiedo perché mi sono accorta che paradossalmente questi attacchi si presentano molto frequentemente quando mi trovo in situazioni fobiche o quando penso intensamente che potrebbero venirmi, o quanto sono per esempio estremamente concentrata o coinvolta in qualche conversazione, e addirittura quando mi trovo in situazioni in cui si sono presentati precedentemente, quasi come se potessi autoindurli

- è possibile riuscire a controllarli o inibirli? A volte mi capita, quando li sento arrivare di sforzarmi e bloccarli, per esempio interrompendo l’attivita Che stavo svolgendo e fermarmi.

- se fossero causati come sospettato dal dottore da un pregresso trauma, o malformazione, ci sarebbe la possibilità di intraprendere una terapia, sospenderla e vedermi guarita? Oppure dovrei continuarla per sempre

- quante probabilità ci sono che questi attacchi parziali si tramutino in generalizzati se non inizio una terapia?

[#1]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

lo stress psicofisico è tra i fattori maggiormente scatenanti una crisi epilettica per cui quello che scrive potrebbe essere compatibile. Inibire una crisi con la volontà? Estremamente improbabile.
In caso di crisi secondarie a malformazioni o a traumi cranici la terapia andrebbe continuata a tempo indeterminato, soprattutto nel primo caso.
Le possibilità che senza terapia il disturbo possa generalizarsi dipende da diverse variabili (forma clinica, eventuale secondarietà, stili di vita, ecc.), comunque questa possibilità esiste.
È seguita da un epilettologo?

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente 441XXX

La ringrazio per la tempestiva risposta!
Attualmente no perché ho fatto una prima visita privatamente e sono in attesa di svolgere la RM per tornare.
Il dottore mi aveva già proposto una terapia, ma mi ha nominato molti dei farmaci che prende mia madre per cura dell ansia e degli aspetti psicotici, lì mi sono un po’ spaventata e ho per il momento messo sulla bilancia le cose: possibili effetti collaterali dei farmaci e gravità della mia epilessia.
Per questo le ho chiesto se non intraprendendo una terapia le cose potessero peggiorare, perché mi sento estremamente sconfortata dal dover iniziare una cura così a 23 anni e doverla continuare poi tutta la vita, vado all’università, sono una ragazza molto attiva, ho bisogno di essere cognitivamente sveglia e soprattutto tra qualche anno vorrei avere un bambino e mi spaventa la possibilità di un effetto teratogeno,quindi potrei anche imparare a convivere con gli attacchi.

[#3]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

una volta effettuata la RM encefalica Le consiglierei di sentire un secondo parere neurologico presso un epilettologo esibendo anche l'eeg che ha fatto. Un esperto della patologia potrebbe darLe ulteriori indicazioni. Faccia presente anche tutte le perplessità che ha espresso nel post precedente.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente 441XXX

Ok la ringrazio ancora, non sapevo esistesse una figura di riferimento come
L’epilettologo.
Seguirò il suo consiglio!

[#5]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Di nulla.

Buona giornata
Dr. Antonio Ferraloro