Utente 179XXX
Ottobre 2004: Durante la corsa un’asperità nel terreno causa caduta con tipo “colpo di frusta”. 12 ore dopo si ha un improvviso attacco con vertigini, disorientamento, tachicardia, tremori generalizzati, debolezza agli arti e senso di stanchezza. Al PS si eseguono visita generale ed ECG con risultato negativo. Gli esami sanguigni (ematocrito con formula, marcatori tiroidei e funzionalità muscolare), tutti nella norma, una visita del medico dello sport (nessun parametro anormale, compreso ECG sotto sforzo) ed una successiva (2 mesi dopo) visita al PS causa un secondo attacco con dispnea, vertigini, pressione ai seni nasali ed alla nuca irradiantesi fino alle orecchie. Visita esterna neurologica negativa. L’ortopedico, invece, ravvisa una possibile “sindrome di tipo Barré-Lieou”. RX al rachide cervicale mostra “tendenza alla rettilineizzazione della fisiologica lordosi cervicale, reperti morfologici e strutturali relativi ai singoli metameri peraltro nei limiti di norma. Spazi interdiscali conservati”. Gli antivertiginosi e le irradiazioni IR/laser conducono ad un miglioramento benché i sintomi persistano in maniera latente. 2008: breve attacco come nel 2004. 2010: i sintomi ricompaiono ricominciando gli allenamenti per la corsa, con tensione alla schiena, collo e diaframma. I sintomi peraltro scompaiono alla fine della corsa. Il medico dello sport non riscontra alcuna anomalia eccetto articolazioni extra-lasse. In primavera il quadro sintomatologico peggiora rispetto al 2004: rigidità al collo che si estende alla parte anteriore contribuendo ad un “crampo” che rende difficile la deglutizione o la fonazione. I tendini anteriori/posteriori del collo sono dolenti se toccati, ma senza dolore suboccipitale o cefalea. Compare talora irrigidimento dei muscoli della masticazione, un senso di “tensione” alla radice del naso, nella lingua o nel diaframma, frequente acidità di stomaco. Si sentono scricchiolii masticando o ruotando il collo. Un lieve senso di stordimento e orecchie “ovattate” è frequente. Appare anche un dolore ai gomiti, braccia e un senso di tensione nelle mani, peggiorato dall’uso del PC (tipo RSI) . Abbassando la testa la si sente pesante sul collo. I sintomi sono transitori. Il sonno non è troppo disturbato, anche se poco riposante (difficoltà a svegliarsi al mattino). I sintomi peggiorano durante la giornata lavorativa (tecnico di laboratorio, alternativamente al PC o in piedi). Si sottolinea che il periodo attuale è caratterizzato da stress lavorativo, sonno insufficiente (6-6.5 ore) ed ansia.
Il medico di famiglia prescrive terapia antinfiammatoria (Voltaren) e ginnastica (utile ma non risolutiva) e non ritiene necessari altri accertamenti. Data la persistenza dei disturbi vorrei sapere se un RMN cervicale o altri esami specialistici sono consigliabili e se i sintomi descritti confermano la sindrome di Barrè-Lieou o si possono avanzare altre diagnosi (ad esempio patologie neurologiche). Si può escludere una fibromialgia? Grazie.

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Dr. Antonio Valassina

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Gentile signore, a distanza risponderle è impossibile. La richiesta di esami va fatta solo sulla base di una valutazione clinica per cui lei dovrebbe sottoporsi ad una visita ortopedica. Sarà lo psecialista che la visiterà a decidere se come e quando fare approfondimenti diagnostici e di che natura.
Cordialità
Dr. A. Valassina
Nota:informazione web richiesta dall'Utente senza visita clinica; non ha valore di diagnosi, trattamento o prognosi che si affidano al medico curante

[#2] dopo  
Utente 179XXX

In primo luogo la ringrazio.

In attesa di una seconda visita ortopedica, pur comprendendo la difficoltà di una diagnosi a distanza, mi permetto di chiederle ulteriormente il suo parere sulla diagnosi del 2004. Quanto incide secondo lei la rettilineizzazione della colonna cervicale e quale sarebbe la prognosi se la Barrè-Lieou fosse confermata? Glielo chiedo per mancanza di informazioni chiare al riguardo e perché i disturbi tipo RSI a braccia e mani spesso causano problemi durante il lavoro.

La ringrazio cordialmente.

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Dr. Antonio Valassina

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Guardi che nelle distorsione del rachide cervicale sono sempre ANCHE interessate strutture anatomiche che si trovano al di fuori del canale vertebrale, ma che NON sono il sistema nervoso simpatico cervicale posteriore, bensi' n. del seno del Luscka, radici, tronchi del plesso brachiale, vasi del collo ecc..
In particolare i disturbi agli arti superiori non hanno nulla a che fare con il simpatico e dunque, se presenti, sono eventualmente da attribuire a queste strutture.
In poche parole per fare una diagnosi occorre una valutazione clinica da parte di un ortopedico per:
1) valutare se davvero lei e' affetto da una sindrome di BL
2) se sono presenti altri segni e/o sintomi riferibili a lesioni di altre strutture.
3) entrambe le ipotesi.
Diversamente lei rischia di fare una grande confusione che non l'aiuta di certo nel percorso di recupero da lei atteso.
Ancora cordialmente
Dr.A.Valassina
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