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Stress: sintomi da somatizzazione?

Mentre mia moglie affrontava la sua prima gravidanza io ho vissuto tutto quel periodo con forte apprensione e stress.

Un mese prima della nascita di mio figlio ho iniziato a soffrire di forti crisi d'ansia che mi portarono più volte al pronto soccorso dove, previa somministrazione di antidepressivi, venivo dimesso sempre con la medesima diagnosi: attacco d'ansia.

Il mio medico curante volle però approfondire il mio stato prescrivendomi diversi esami ed una visita neurologica.

Gli esami che ho effettuato sono: RMN al cervello e rachide cervicale, esami del sangue e dell'urina, ECG, ECG holter.

Assieme alla visita neurologica non è stato rilevato nulla di anomalo.

Dalla nascita del bimbo progressivamente le crisi di ansia andarono scomparendo. Le palpitazioni, i sudori freddi, le extrasistole, la fame d'aria, il reflusso gastrico, i bruciori di stomaco e tutte le manifestazioni fisiologiche attribuibili ad un forte stato di ansia e stress scomparirono.

Tuttavia rimasero dei sintomi fisiologici come parestesie di mani e piedi a volte anche con sensazione di avere la pelle bagnata, numerose fascicolazioni in diverse parti del corpo, dolori pungenti alla testa (molto superficiali) sempre nel solito punto, acufeni molto fastidiosi e svariati crampi muscolari a braccia e gambe.

Mi chiedo se tutti questi sintomi (che tutt'ora persistono quasi quotidianamente) siano da attribuire ad una somatizzazione fisiologica dello stress vissuto o se vale la pena approfondire con ulteriori analisi per scongiurare le diverse patologie ascrivibili alla loro manifestazione.

Chiedo questo consulto anche per poter intraprendere più serenamente (eventualmente) un percorso di cura psichico.

In attesa di una cortese risposta ringrazio.
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Dr. Stefano Garbolino Psichiatra, Psicoterapeuta, Sessuologo 2,5k 36 3
Gentile utente,

il neurologo non è competente sul tema inerente il disturbo d'ansia.

Occorre una visita psichiatrica ove portare tutta la documentazione medica in suo possesso, al fine di avere una eventuale conferma diagnostica e una relativa terapia, sia essa farmacologica, psicoterapica o integrata tra le due.

Se lo desidera ci tenga aggiornati.

Cordialmente
www.psichiatriasessuologia.com

[#2]
dopo
Utente
Utente
Gentile Dr. Garbolino, certamente mi rendo conto che un neurologo non può avere competenze nella sfera psicoterapica. Proprio per questo motivo dopo una visita neurologica che non ha rilevato nulla di anomalo mi chiedevo, e vorrei chiedere ad uno specialista, se i sintomi che tutt'ora provo possano in qualche modo essere considerati come una somatizzazione fisiologica di una situazione di forte stress.

Li riassumo qui per sua comodità: provo quasi quotidianamente parestesie a mani e piedi (soprattutto nella parte sinistra del corpo) a volte anche con sensazione di pelle bagnata. Numerose fascicolazioni in diversi punti di viso, braccia e gambe. Dolore muscolare alle braccia ed ai polpacci anche senza effettuare sforzi. Dolori pungenti ma molto superficiali (quasi sembrano essere sottopelle) alla testa e sempre nel medesimo punto (sopra l'orecchio), fastidiosi acufeni bilaterali.

Lei che ne pensa?

Capisco che i suddetti sintomi possano rappresentare tante e diverse patologie e sicuramente sarà mia premura contattare uno specialista psicoterapeuta al quale sottoporre la mia sintomatologia e gli esami che fino ad ora ho eseguito.

Ringrazio per l'attenzione.
[#3]
Dr. Stefano Garbolino Psichiatra, Psicoterapeuta, Sessuologo 2,5k 36 3
Gentile utente,

Vista la negatività rispetto ad altre patologie, è necessaria una valutazione psichiatrica (NON psicoterapeutica).

L'opportunità o meno di intraprendere un trattamento farmacologico oppure psicoterapico oppure entrambe le cose lo potrete valutare in quella sede specifica.

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