Utente 483XXX
Gentili dottori, ho già chiesto consulti in merito e vorrei un'affermazione su questo disturbo.
Tutto è iniziato da un attacco di panico allo svegliarsi tremolante come una foglia tutte le mattine e a smettere di andare a scuola perché provavo una sorta di paura. L'attacco l'ho avuto in classe, questo era il motivo scatenante di questa paura ma tuttavia l'ansia persisteva, non mi lasciava mai.
Passavo giornate intere con tremolii e sensazione di nodo alla gola in modo assurdo.
Più avanti ebbi i miei primi pensieri suicidi, avevo paura di tutto, stavo chiuso in casa non potendomi affacciare neanche dal balcone perché questo pensiero mi spingeva a suicidarmi ma non ne ho mai avuto il coraggio.
Dopo questi pensieri ne ho avuti altri, terminato un ciclo ne è iniziato un altro e cioè, quello di essere omosessuale.
A questo però non gli ho mai dato tanta importanza perché sapevo non fosse possibile essendo anche fidanzato da ben 4 anni.
Con il susseguirsi del tempo questi pensieri sono diventati pensieri omicidi, prima verso mia madre tant'è che scoppiato in lacrime davanti a lei perché avevo paura di diventare pazzo, poi questi pensieri si sono rivolti alla mia ragazza.
Non gliene ho mai parlato perché non ne ho il coraggio, ma non le sto più chiedendo di vederci da più di tre settimane e settimana prossima sarò invitato a pranzo da lei ed io non voglio perché ho paura possa succedere qualcosa, ho paura possa fargli del male, avere uno scatto di rabbia improvviso, un raptus.. Questi pensieri col tempo si sono amplificati sempre di più, tant'è che da tre giorni non riesco più a distinguere se sia "voglia" o solo un "pensiero" che non riguarda per niente la mia personalità.
Sono sempre stato un ragazzo timido, chiuso, poco socievole, che non ha mai fatto male ad una mosca.
Inoltre ultimamente ho sbalzi frequenti dell'umore, passo tipo un'ora che sto bene senza pensare a niente a star male facilmente e con il ritorno di questi pensieri che mi stanno facendo davvero uscire pazzo.
A volte ho così tanta voglia di urlare "BASTA", di piangere, o di sfogare in qualche modo la rabbia repressa per mezzo di questi pensieri.
Vi rivolgo a voi e vorrei domande precise in merito se possa trattarsi davvero di un disturbo ossessivo o sto uscendo davvero fuori di testa..
Premetto che ho appuntamento con lo psicologo questo Mercoledì e non vedo l'ora, inoltre seguo già una cura farmacologica prescritta dal mio medico curante..
Paroxetina e Alprazolam.
Grazie per l'attenzione e scusate il disturbo.

[#1] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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A quali dosaggi sta assumendo la terapia?

Ha già fatto una visita psichiatrica?


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[#2] dopo  
Utente 483XXX

No, ma ho richiesto una visita psicologica.. Le prime due settimane assumevo metà compressa al giorno dopo colazione, ora da circa quattro giorni assumo una compressa per intero..

[#3] dopo  
Utente 483XXX

Questo Mercoledì ho appuntamento con lo psicologo e, volevo chiederle se questo disturbo ossessivo possa essere peggiorato con il tempo per il semplice motivo che da semplici pensieri si sono trasformati in "voglia" ma io ovviamente non voglio e non riesco neanche più ad impormi a tali pensieri come facevo un tempo.
La ringrazio

[#4] dopo  
Utente 483XXX

Inoltre questo Venerdì sono stato invitato a casa dei familiari della mia ragazza, ma io non so che fare ne cosa dirle.
Lei sa che ho un semplice disturbo dell'umore, non sa di questo mio disturbo ed ho paura a parlargliene.