Utente 331XXX
Buongiorno,
Sono un uomo di 35 anni e Svolgo una vita attiva. Fin da bambino ho praticato diversi sport anche ad alta intensità fino a maggio del 2016 dove improvvisamente (da sera a mattina) ho cominciato ad avere tachicardia e affanno a minimo movimento o sforzo e forte dolore agli arti che mi hanno costretto ad abbandonare lo sport. Fumo 3 sigarette al dì. Da subito ho effettuato diverse visite specialistiche: cardiologia( visita e ecg),Neurologia (esame muscolare, articolare e analisi del dna), esami del sangue, Gastroenterologia (gastroscopia). I Valori della tirotide sono nella norma. Ad oggi ho riscontrato di avere la gastrite e reflusso castrico.
Ma nulla riporta ai sintomi da me prima citati. Sono passati 2 anni da l’inizio di questo problema e non so più cosa fare e a chi rivolgermi. Dopo qualche mese dall’inizio di questa storia ho cominciato a deprimermi e il medico curante mi ha prescritto la paroxetina Ma non ho riscontrato nessun beneficio, ne mentale e fisico Ma anzi qualche effetto negativo come faticare ad addormentarmi.
Ad oggi faccio molta fatica ad alzarmi la mattina per i dolori e a svolgere le attività quotidiane come andare a lavoro o di rincorrere una palla per giocare con mio figlio! Per non parlare di avere rapporti con mia moglie! Dopo i rapporti sessuali i dolori sono tremendi e l'affanno non passa anche per diverse ore e la tachicardia a volte persiste anche fino a quando vado a dormire!
Vorrei tornare ad avere la vita che avevo prima ma nessuno mi sa dare aiuto o almeno una spiegazione di quello che mi è successo. Cosa devo fare?
Grazie

[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Che diagnosi ha ricevuto ? La paroxetina a che dosaggio è stata provata ? Visto che non ha funzionato, dopo qualche mese non le è stato indicato un trattamento alternativo ?
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 331XXX

Buongiorno Dottore,
Ho cominciato con mezza pastiglia da 20mg per poi passare a mezza.
No nessuna alternativa.
La diagnosi data dal medico è stata ansia da stress... probabilmente dovuto ai fatti accaduti.
Considerando che a discreto parer mio la mia depressione è stata data, appunto, dal mio stato di salute, vorrei capire quale sia il problema e non “tamponare” con qualcosa che probabilmente dovrebbe darmi apparente “calma”
Mi sembra un palliativo più che una cura per risolvere il problema

[#3] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Solita confusione concettuale.
Queste non sono terapie tampone. Ma anche se lo fossero, che c'entra quale sia la causa. Tamponerebbero lo stesso.
Qui si tratta di provare una cura gestita in maniera sensata: iniziare con 20 mg di paroxetina per poi passare a mezza è un modo NON sensato. Se mai si fa il contrario, si inizia con mezza e poi si va a una. Facendo una cura a dose inefficace ovviamente non si prevedono risultati.

Farei decidere la cura da uno specialista, e anche fare la diagnosi, perché "ansia da stress" non significa niente.
Dr.Matteo Pacini
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