Utente 513XXX
Salve a tutti i medici e complimenti per questo servizio,

Allora preciso che soffro di depressione, ansia e conseguente insonnia, da quando avevo 24 anni, ora ne ho 33. La faccio breve: dopo alcune terapie risultate fallimentari, sono stato in cura per 5 anni con Efexor a 300 mg, con cui mi sono trovato abbastanza bene: non avevo piu' ansia dormivo tranquillamente, anche se il tono dell'umore non era granchè, ma ho cercato di accontentarmi: per me già riuscire a dormire e non avere ansia per svolgere normali attività quotidiane era tutto.
Dopo 5 anni pero'ha cominciato a non dare pure gli stessi effetti e cosi son stato costretto a tornare dallo specialista per trovare delle alternative, dopo alcune fallimentari, mi ha prescritto il Cymbalta, che mi ha fatto stare un po meglio, ma nonostante cio', neanche alla dose piu' alta ovvero 120 mg, mi ha permessso di contenere ansia malessere e insonnia sufficentemente per poter vivere una vita normale.

Cosi tornando dal medico, stavolta mi ha lasciato il Cymbalta, ma a 60 Mg al gg e aggiungendo anche due somministrazioni giornaliere da 25 mg di Laroxyl, una la mattina e una la sera.

Ora la mia domanda gentilmente è questa o meglio un vostro parere: secondo voi le dosi sono eccessive? ho letto sul bugiardino di Cymbalta che non andrebbe somministrata insieme a farmaci triclici, non rischio secondo voi la sindrome serotoninergica come è scritto nel foglietto?
Secondo voi la terapia e il dosaggio sono giusti per la diagnosi di ansia generalizzata accompagnata da depressione e conseguente insonnia?
Mi consigliereste il parere di un altro professionista nei paraggi?

Grazie mille in anticpo

[#1] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Ha questo dubbi perché non si fida del suo psichiatra.

Il passaggio è un normale passaggio di terapia con un trattamento con due antidepressivi differenti.

Non ci sono evidenze che l'associazione possa portare a miglioramenti sostanziali.

In genere un trattamento prolungato con antidepressivi che non porti a risultati apprezzabili deve far prendere in considerazione l'uso di altre classi farmacologiche.

Dr. F. S. Ruggiero

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[#2] dopo  
Utente 513XXX

Grazie della repentina risposta Dr. Ruggiero.

Io mi fido, ma avere pareri di altri specialisti credo sia sempre un bene, soprattutto perché sono uno che legge con attenzione i bugiardini e ho letto questa avvertenza sull'associazione tra Snri e Triclici e a quanto ho evinto, una sindrome serotoninergica non è proprio uno scherzo.
Comunque mi pare di aver capito che non c'è questo rischio, grazie.