Utente 543XXX
Buon pomeriggio dottori,
Ho 26 anni e da circa 1 anno soffro di ansia e attacchi di panico con momenti di tristezza e
un po' di fobia a stare nei luoghi con tanta gente (il tutto iniziato 2 mesi prima di andare a convivere).
Premetto che ho fatto solo una seduta dalla psicologa nei primi mesi della comparsa di questi sintomi e mi ha fatto stare molto peggio per cui non ho continuato le sedute.
Non ho mai assunto farmaci ma solo fiori di Bach rescue remedy per 1 mesetto senza trarne grossi benefici. Dopo l'estate 2018 i sintomi si sono attenuati fino a stare quasi completamente senza paure nei i mesi di dicembre, gennaio, febbraio e marzo 2019 adesso da una 20 di giorni sono ricomparsi tutti come quest'estate (ho iniziato in concomitanza un lavoro nuovo) quindi mi sono sentita di tornare in questi giorni dai miei genitori per fare delle analisi al sangue ed è risultata un anemia da carenza di ferro e una visita neurologica.
Quest'ultimo mi ha prescritto 1 compressa di Modalina da 1mg al giorno e mezza compressa da 0.25 mg di adepril... Tutti mi sconsigliano l'utilizzo di questi farmaci, io non avendoli mai presi non so cosa fare.. Ho paura di sbagliare nel prenderli.. Perché magari posso farcela anche senza... Cosa ne pensate?

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

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"Tutti mi sconsigliano l'utilizzo di questi farmaci,"

Con quali competenze in materia ?

A parte questo, se la diagnosi è di disturbo di panico, esistono cure farmacologiche specifiche. Questa che ha menzionato in realtà non è una di quelle standard, è più una cura generica per sindromi ansiose con sintomi somatici.
Però mi diceva che non l'ha vista uno psichiatra, ma un neurologo. La diagnosi gliel'ha esplicitata ?
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 543XXX

Si un neurologo, e no non mi ha esplicitato la diagnosi...
Potrebbero farmi male la cura che mi ha prescritto? Secondo lei dovrei consultare un psicoterapeuta?

[#3]  
Dr. Matteo Pacini

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Non dico che le faccia male, dico che non è una di quelle cure che sono specifiche per il panico, per cui sapendo la diagnosi si capiva magari meglio se la diagnosi era quella o no.
Dr.Matteo Pacini
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[#4] dopo  
Utente 543XXX

Non sapendo la diagnosi mi consiglia di iniziarla, o di ricontattarlo per farmela dire?

[#5]  
Dr.ssa Franca Scapellato

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Sarebbe consigliabile una visita specialistica psichiatrica per una terapia efficace. La psicoterapia di tipo cognitivo è la più indicata e si può associare alla terapia farmacologica. Senza aiuto rischia di cronicizzare una situazione di sofferenza, sentendosi oltretutto in colpa perché per il senso comune (di chi non soffre di queste cose) bisognerebbe avere la "forza di volontà" per essere sereni e felici. Una stupidaggine, condivisa da tante persone non competenti, che provoca danni e ritardi nelle terapie.
Franca Scapellato

[#6] dopo  
Utente 543XXX

La sindrome riscontrata è ansiosa depressiva reattiva... Ho chiamato per chiedere. La cura può essere valida?

[#7]  
Dr.ssa Franca Scapellato

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La dose di adepril è insufficiente, e comunque non è un farmaco di prima scelta per depressione e ansia.
Franca Scapellato

[#8] dopo  
Utente 543XXX

Ok lunedì andrò da un psicoterapeuta e gli farò vedere anche la cura prescritta dal neurologo.. Io cmq mi sento bene quasi per tutta la giornata senza prendere nulla. Solo 1/2 ore nel pomeriggio mi può venire l'ansia o un attacco di panico o sentirmi triste.. Ma parlandone con qualcuno riesco a farlo passare senza prendere nulla. Secondo lei solo con della psicoterapia potrei evitare i farmaci?

[#9]  
Dr.ssa Franca Scapellato

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Se lo psicoterapeuta è un medico chirurgo è competente sui farmaci, se non è laureato in medicina il suo parere vale come quello del commercialista. Quando parla di "attacchi di panico" che cosa intende? Di solito durano più di una mezz'oretta, e chi li sperimenta spesso va in Pronto Soccorso perchè ha la sensazione di morire, di svenire o di perdere il controllo. Se il disagio è limitato a un momento della giornata e per il resto sta bene non mi è chiara la diagnosi di depressione.
Franca Scapellato

[#10] dopo  
Utente 543XXX

Si lo so cosa si prova in un attacco di panico.. A me durano anche più di mezz'ora...e mi sento svenire come se il mondo finisse. Però non vivo costantemente così per fortuna ho solo momenti durante la giornata o anche giornate senza stare male.
Il punto è che quando mi vengono per giorni conseguitivi non riesco ad andare a lavoro o al ristorante per paura di non potermelo fare passare... Soprattutto se ci sono molte persone che non sanno cosa mi sento in quel momento

[#11] dopo  
Utente 543XXX

A distanza di 2 mesi vi scrivo perché ho seguito un percorso di psicoterapia che al momento non mi ha fatto uscire dalla situazione si ansia generalizzata e tristezza sparsa. Infatti ancora non guido sola in maniera tranquilla, non esco sola ect.
Il psicoterapeuta mi ha fatto assumere 7 gocce di en al giorno per 5 settimane ore le stiamo scalando 4 per 3 giorni, poi 2 per 4 giorni poi 1 per 3 giorni, nel frattempo mi ha prescritto 10 gocce di daparox la mattina.
Io non sono sicura di prenderle, anche perché non vorrei che questa terapia durasse anni e perché le 7 gocce di en non mi hanno fatto nulla.
Cosi ho ricontattato il neurologo con il quale avevo fatto una visita 2 mesi fa e mi aveva diagnosticato una sindrome ansiosa depressiva reattiva e mi ha confermato la sua cura e cioè: 1mg di modalina prima di pranzo e 1/2 compressa di adepril da 0.25 la sera dopo la cena. Il tutto per almeno 3 mesi. Considerando che il mio malessere è dovuto alla dipendenza dal mio ragazzo con il quale convivo e che è scaturita da un "trauma' da separazione nel pomeriggio, prima lavoravamo insieme e da 1 anno non più...quale ritenete sia la cura più giusta da seguire?
Ho 26 anni Peso 41 kg per 1.56cm, sto facendo una cura di ferro per l'anemia e da piccola sono stata operata all'ora istimca..ma non soffro di cuore ci tengo a precisarlo. Ma ve lo scrivo perché ho letto che i triciclici possono dare complicazioni...attendo un vostro consiglio su quale delle 2 terapie seguire?

[#12]  
Dr.ssa Franca Scapellato

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Se lo psicoterapeuta le ha prescritto farmaci vuol dire che ha la laurea in medicina. La paroxetina è indicata per la depressione, 10 mg è una dose iniziale, occorre arrivare a 20 mg e da lì attendere almeno 3 settimane perché inizi a fare effetto. Poi la terapia, se funziona, va continuata per almeno un anno per evitare ricadute.
La terapia prescritta dal neurologo non è adeguata come dosaggi e il triciclico non è un farmaco di prima scelta per la sua patologia.
Per ora non ha ancora iniziato una farmacoterapia efficace.
Franca Scapellato

[#13] dopo  
Utente 543XXX

Il triciclo a questa dose cioè 12,5 mg può crearmi problemi a livello fisico o al cuore? E inoltre come sospensione è al pari di daparox o più facile da levare?
Grazie per la sua attenzione

[#14]  
Dr.ssa Franca Scapellato

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Il triciclico è a 1/3 del dosaggio minimo efficace, come le avevo già detto due mesi fa.
Franca Scapellato

[#15] dopo  
Utente 543XXX

Ok e la modalina è corretta come somministrazione?

[#16]  
Dr. Matteo Pacini

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Cosa vuol dire corretta ? Sta mettendo in dubbio delle prescrizioni a vuoto.
Dr.Matteo Pacini
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[#17] dopo  
Utente 543XXX

Ho deciso di intraprendere da oggi la terapia con modalina e adepril e parlando con il neurologo queste sono dosi iniziali, quindi verranno aumentate pian piano.. le gocce di en che sto sospendendo in questi giorni e per altri 6 potrebbero influire negativamente con la terapia che sto per iniziare?