Depressione dopo essere stati lasciati

Salve,
sono un ragazzo di 21 anni. Circa un anno e mezzo fa fa mi sono innamorato di una ragazza, era la prima volta che mi accadeva in vita mia, anche perchè ho avuto un passato difficile perdendo anche la madre per una brutta malattia. Ho atteso un anno per riuscire a mettermi insieme a lei. Io ero follemente innamorato di lei. A dicembre mi ha lasciato con un messaggio, da un giorno all'altro senza motivo trattandomi malissimo. Da li sono entrato in un tunnel e non vedo nessuna luce che mi possa tirare fuori. Ho avuto ripercussioni sia dal pusto di vista fisico che da quello psicologico. Ho iniziato a soffrire di ansia, sono entrato in depressione, il mio cuore è letteralmente impazzito arrivando ad avere pulsasioni a 130 battiti al minuto, pressione che passava da essere alta a bassa, mancamenti, passavo giorni senza mangiare, a piangere senza sosta. Ho iniziato a prendere tranquillanti, ansiolitici e per il cuore ho iniziato una cura presso un cardiologo. In un anno ho perso circa 30 chili, senza fare acuna dieta e senza manco rendermene conto. Il problema è che io non riesco a superare questa cosa, non riesco a spengere l'amore che ho dentro e non riesco a dimenticare il male che mi ha fatto la persona a cui ho dato la mia intera vita. Mi ripeto in continuazione "perchè?". Mi sento abbandonato una seconda volta dopo la perdita di mia madre, e sinceramente (anche se è brutto da dire) questa volta sto soffrendo il doppio. Lei era la persona che avevo sempre sognato, eravamo fatti l'uno per l'altra, eravamo la coppia perfetta e lei ha voluto buttare tutto via dal nulla. Non so cosa fare, vivo costantemente nell'ansia, con la testa piena di ricordi che mi fanno stare molto male perchè tutte le cose che ho fatto nella mia vita le ho fatte con lei, non avevo mai avuto un rapporto così con una persona, non mi ero mai aperto come ho fatto con lei e nella mia testa ho la convinzione che non tornerò più a stare bene, che la mia vita è finita qui. Il fatto che siamo anche nella stessa università non mi aiuta perchè ogni volta che la vedo è una pugnalata dritta al cuore, ed ogni volta fa sempre più male. Ormai è da dicembre che sono in questa situazione. è normale soffrire in questo modo? Senza avere alcuna speranza di vedere una luce in fondo a questo tunnel, ho perso ogni speranza, non sorrido più, mi hanno portato via l'anima. Ho perso lei ed ho perso tutto. Uscire mi fa ancora più male perchè non riesco a rivivere i posti dove sono stato con lei, non riesco a rivolgere la parola ad una donna, ho difficoltà a conoscere nuove persone anche perchè sono molto timido e molto insuro e questo non mi aiuta per niente. Spero in un consulto da qualche specialista, ne ho veramente bisogno.
Cordiali saluti
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Dr.ssa Elisabetta Scolamacchia Psicologo, Psicoterapeuta 740 20 3
Caro ragazzo,
Comprendo davvero il suo dolore, perché' è' come se lei stesse vivendo un lutto, di certo la perdita di un amore. In lei affiorano ricordi, emozioni e su tutti domina questa sofferenza che la fa stare così male. La fine di una storia e' sempre molto triste, specie per lei, che ha perso sua mamma. Mi interessa sapere se lei ha qualcuno, familiare o amico con cui parlare, sfogarsi, anche piangere, ma almeno condividere quello che sta provando. Dice che sta all'universita', ha altre persone oltre quella ragazza che conosce? Quali sono i suoi interessi? Le faccio queste domande per avere maggiori elementi rispetto alla sua situazione. Chiede se è normale soffrire in questo modo. Io penso, anche se non conosco la sua storia, che il suo dolore abbia un senso che andrebbe condiviso ed elaborato. E credo che ci vorrà del tempo, ma passerà. Ci faccia sapere! Un affettuoso saluto.
Dott.ssa Elisabetta Scolamacchia

Dr.ssa Elisabetta Scolamacchia
Psicologa. Psicoterapeuta. Analista Transazionale

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Dr.ssa Franca Esposito Psicologo, Psicoterapeuta 7k 154
Gentile ragazzo,
A livello emotivo la sua sofferenza e' comprensibile e condivisibile, ma come psicologi occorre percepirlo in un modo a lei utile
Lei accenna alla perdita della sua mamma.
E io le vorrei consigliare se le e'' possibile, di effettuare una valutazione psicologica di persona per elaborare tale lutto. Si potrebbe infatti ipotizzare che il dolore inconsolabile che lei ci riferisce essere per la ragazza vada a pescare in un altro dolore che lei conserva in fondo a se' e che forse non e' stato superato completamente..
Ci faccia sapere se vuole.
I migliori saluti

Dott.a FRANCA ESPOSITO, Roma
Psicoterap dinamic Albo Lazio 15132

[#3]
dopo
Utente
Utente
Ringrazio entrambi per la tempestiva risposta.

Rispondo alla dottoressa Scolamacchia:

Aprirmi con gli altri non è facile per me, io sono uno che si tiene tutto dentro e molto solitario. Ho provato a condividere il mio dolore ma dopo un pò risulto anche pesante. Si, all'università ho degli amici con cui studio e trascorro il tempo, ma molte volte mi isolo nel mio dolore e rimango chiuso "nel mio mondo" di sofferenza. Il mio interesse principale è la musica, che fino a qualche tempo fa mi aiutava ma ora mi fa soffrire anche lei perchè è una passione che ho condiviso fin da subito con lei, e le canzoni che mi piacciono mi portano a pensare a quando le ascoltavo insieme a lei.


Rispondo alla dottoressa Esposito:

Sono convinto anche io che questo dolore derivi anche da un trauma precedente, mi sono dedicato completamente a lei, ho ritrovato quell'affetto che mi era mancato e mi sono sentito morire quando da un giorno all'altro mi ha abbandonato senza spiegazioni, senza parlare e senza dirmelo in faccia, non si degna nemmeno di porgermi uno sguardo. Sono convinto che solo lei potrebbe aiutarmi, ma se ne frega totalmente di me, mi ha detto chiaramente che per lei posso anche morire, che non vuole avere alcun rapporto (io non le ho fatto proprio niente, l'ho sempre trattata da regina) . Tutto questo non mi fa vivere come vorrei.

Cordiali saluti

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Dr.ssa Elisabetta Scolamacchia Psicologo, Psicoterapeuta 740 20 3
Stare male per la fine di una storia e' comune, stare male come sta lei, un po' meno. Sembra, il suo, un dolore inconsolabile, per cui quello che le ha detto la dott.ssa Esposito, di cercare un sostegno psicologico, e' un suggerimento da valutare con la massima attenzione. Nel frattempo, se ci riesce, cerchi di stare in contatto con altre persone della sua età, senza pensare di essere "pesante", e cerchi anche di non stare troppo solo con i suoi pensieri. So che non è' facile, ma certamente E' possibile.
Un caro saluto.
Dott.ssa Scolamacchi
[#5]
dopo
Utente
Utente
Gentile dottoressa,
cercerò di impegnarmi sempre di più, anche se la vedo veramente nera, cerco sempre di stare a contatto con altra gente ma i "fantasmi" tornano sempre e quando provo ad accennare un sorriso divento subito triste e non riesco più a "ridere di cuore" come facevo prima. E' come se ogni passo che faccio in avanti si trasforma in due indietro impedendomi di stare meglio. Anche se quella persona mi ha fatto molto male è l'unica cosa che desidererei nella mia vita, a volte prendo il telefono in mano per cercarla, leggo il suo nome ma poi penso che sarebbe tutto inutile, con le brutte parole che mi ha detto a me non pensa nemmeno, quello che sta male sono io e non lei ed ora ho la certezza che non riuscirò a ridare quello che ho dato a lei, come se il mio interiore si fosse improvvisamente svuotato. Vedo difficile riprendermi la mia anima.

Un caro saluto

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Dr.ssa Franca Esposito Psicologo, Psicoterapeuta 7k 154
Caro ragazzo,
Il. Suo stato d'animo ora e' quello del lutto. Un lutto molto profondo da quello che lei riferisce di provare.
Io torno ad invitarla a cercare un aiuto perche la recente perdita della sua mamma penso possa avere il suo peso in questa depressione che ora sta vivendo.
Si faccia forza e abbia fiducia,!
I miglioi auguri
[#7]
dopo
Utente
Utente
Gentile dottoressa,
una volta ho provato ad andare al consultorio per avere un consulto psicologico, ma essendo molto chiuso per timore di non riuscire a dire quello che avevo dentro non avevo avuto la forza di entrare ed ero andato via, proverò nuovamente, sperando di non fare come prima.
La ringrazio
Saluti
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Dr.ssa Elisabetta Scolamacchia Psicologo, Psicoterapeuta 740 20 3
La invito a riprovare a rivolgersi al consultorio e a non ritirarsi, questa volta. Vedrà che sarà più facile di quello che lei pensa. Ci tenga informati sugli sviluppi futuri, se vuole.
Dott.ssa Elisabetta Scolamacchia.
Psicologa ad ind. Clinico
[#9]
dopo
Utente
Utente
ci proverò, grazie di tutto
[#10]
Dr.ssa Valentina Sciubba Psicologo, Psicoterapeuta 1,5k 29 9
Gentile utente,
lei ci racconta di non ruscire più ad avere la vita che aveva prima e che ha iniziato a soffrire anche di disturbi fisici.

Dice inoltre che la sua ragazza l'ha lasciata con un messaggio e senza addurre motivi.

La invito a non sottovalutare questa situazione, perchè se non la risolve potrebbe trascinarsi anche indefinitamente.
Il tempo ovviamente diminuirebbe i sintomi, ma non risolverebbe la problematica di fondo dell'essere stati lasciati senza un motivo comprensibile . Se la sua, come sembra, è una storia non chiusa, può crearle gravi difficoltà nella vita affettiva.

Per maggiori chiarimenti le consiglio di leggere il mio articolo:
https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/2664-le-storie-sentimentali-non-chiuse.html

la invito ad avere coraggio e le invio cordiali saluti

Dr.ssa Valentina Sciubba
Psicologa Psicoterapeuta
Terapia Breve strategico-gestaltica
www.valentinasciubba.it - Roma

[#11]
dopo
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Gentile dottoressa Sciubba,

ho letto il suo articolo,
la paura che ho è proprio quella che ha descritto lei, di non riuscire a dimenticare questa situazione, non riuscire più ad avere quella passione che avevo prima, infatti mi sento totalmente vuoto. Lei parla anche dei sogni, questa persona è sempre presente nei miei sogni, oggni notte. Sogno sempre che alla fine torniamo insieme ma quando al mattino mi sveglio e capisco che si è trattato solo di un sogno irrealizzabile mi cade nuovamente il mondo in testa. Chiarire con questa persona è impossibile, si è sempre rifiutata dicendomi che non ne aveva voglie e che non aveva senso (queste parole mi hanno sempre lasciato a bocca aperto, per me non hanno senso perchè il dialogo dovrebbe essere alla base di ogni rapporto umano, come può non aver senso parlare con la persona che dici di aver amato e improvvisamente gettato via?). Quindi nella mia testa tornano sempre in mente dialoghi, situazioni che mi fanno stare molto male, perchè non capisco tutta questa situazione, non capisco certi comportamenti che io considero disumani.
Non ho nemmeno la possibilità di scambiare due parole con questa persona, mi ha anche detto che se provo ad avvicinarmi mi denuncerà, che non vuole più avere nessun tipo di rapporto con me...ma cosa sono un oggetto che quando non le fa più comodo mi butta via?

La ringrazio e Le porgo cordiali saluti
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Dr.ssa Valentina Sciubba Psicologo, Psicoterapeuta 1,5k 29 9
Provi a cercare una definizione legale di stalking....

i motivi non sempre vengono detti e non sempre sono chiari nemmeno a chi lascia, ma logicamente dovrebbero esserci, comunque, come scrivo nell'articolo, probabilmente non sono un fattore essenziale per chiudere una storia.

saluti
[#13]
dopo
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Non ho mai fatto nessuna azione riconducibile allo stalking, anzi tutto il contrario, io mi sono sempre comportato correttamente. Quella che si è comportata in modo scorretto e irrispettoso è proprio lei. E' facile minacciare le persone e poi scappare, quello che doveva fare e dirmi le cose guardandomi, cosa che non ha fatto. Anche se non sempre esistono i motivi bisogna sempre avere rispetto dell'altra persona perchè gli essere umani non sono oggetti che una volta usati vengono buttati via, volevo vedere se le cose fossero state inverse se lei fosse stata felice di questa. Non esiste il "per me puoi morire". Questa è stata l'unica cosa che mi ha detto. Una situazione così non dovrebbe esistere manco nei film, il rispetto prima di tutto.
Saluti
[#14]
Dr.ssa Valentina Sciubba Psicologo, Psicoterapeuta 1,5k 29 9
Forse sono stata fraintesa. la invitavo a cercare una definizione di stalking per evidenziare che oggi forse si usa troppo facilmente questa minaccia di denuncia.
Infatti mi risulta che per esserci uno stalking devono esserci "molestie" reiterate.

Saluti
[#15]
dopo
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Esattamente, questo termine viene usato con troppa facilità quando lo stalking è un'altra cosa. Non ho paura di denunce anche perchè io ho totalmente la coscienza pulita, quello che volevo intendere io è che questa persona mi ha detto di tutto tranne le vere cose che mi interessavano. Eppure è una persona adulta, ma a quanto pare molto immatura per affrontare certe cose.
La ringrazio,
saluti

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