Attacchi di panico, ansia, tremori

Buongiorno. Vi scrivo per un problema che dura da qualche mese. premetto che sono sempre stato soggetto abbastanza ansioso e che spesso nei periodi di maggiore stress lavorativo somattizzo a livello di stomaco . Qualche mese fa hanno diagnosticato una grave malattia ad un famigliare. Da allora sono subentrati attacchi di panico che sono durati una settimana o poco più ed una situazione di ansia / ipocondria ... avverto svariati sintomi ...dal mal di testa retronucale alla sensazione di sbandamento, palpitazioni, sensazione di pesantezza sterno, tremore generale, e qualche piccola vertiggine , vista a tratti offuscata , fatica a tenere aperti gli occhi aperti o a focalizzare , a volte dolori muscolari ( e da li ecco la mia autdiagnosi di essere affetto da S.M. ... )
Ho fatto esami del sangue ma risultano tutti nella norma a parte un colesterolo a 222, ho fatto un ecocolorcardio che risulta tutto a norma, ed una rx torace che risulta ok.
Per una settimana ho preso 10 gocce di Lexotan prima di coricarmi ma ho preferito allontanare il tutto e optando su rimedi nautrali con effetto calmante ( fiori di bach ) ... sono certo , dal momento che tutto è partito con la diagnosi di malattia del famigliare, che tutto dipenda dalla mia testa e sto cercando di autocontrollarmi...
Chiedo se siete in grado di darmi consigli/indicazioni e esercizi che posso fare per aiutare la mia testa a ritrovare il suo equilibrio. grazie sin d'ora per l'attenzione.

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Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12.5k 233 114
Gentile utente,

la situazione che descrive merita un intervento professionale e non è risolvibile con qualche semplice accorgimento.
Quello che riferisce è plausibile ed è infatti piuttosto frequente che persone ansiose sottoposte a specifici stress (come la malattia di un congiunto) vivano un peggioramento piuttosto rapido delle proprie condizioni.
Questo avviene perchè in presenza di un substrato ansioso tutti gli avvenimenti che possono interagire con preesistenti aree di fragilità dell'individuo provocano un disequilibrio.

Le suggerisco sicuramente di affidarsi ad uno psicologo per fare il punto della situazione, fare valutare l'entità del problema e studiare una soluzione.

Cordiali saluti,

Dr.ssa Flavia Massaro, psicologa a Milano e Mariano C.se
www.serviziodipsicologia.it

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Dr.ssa Verena Elisa Gomiero Psicologo, Psicoterapeuta 174 3
Gentile utente,
darle dei consigli/indicazioni online, come lei chiede, è difficile e probabilmente non l'aiuterebbe. Detto ciò potrebbe rivolgersi ad uno psicoterapeuta che la potrebbe seguire di persona, insegnandole delle tecniche di rilassamento, oltre ad aiutarla a capire cosa ha "scatenato"in lei la diagnosi di grave malattia ad un familiare. Se non ho capito male, mi corregga altrimenti, lei stesso riconosce che i sintomi di ansia, panico, tremori sono iniziati dopo la diagnosi.
Lei ci riferisce di essere una persona abbastanza ansiosa in generale parlando con una terza persona potrebbe capire qual è il suo modo di far fronte/reagire alle situazioni stressogene che la vita ci pone davanti. Autocontrollarsi non è facile quando ci sono preoccupazioni forti, per questo è consigliabile chiedere ad una persona "terza".
Cordialmente.

Dr.ssa Verena Elisa  Gomiero
psicologa psicoterapeuta
Operatore training autogeno

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Utente
Utente
Dr.ssa Gomiero buongiorno,
la diagnosi di malattia ad un mio famigliare è reale, è dalla comunicazione di quella diagnosi che seono scaturiti i miei problemi...
Dai vostri inerventi di esperte in materia, e mi riferisco anche all'interverno della Dott.ssa Massaro, appare chiaro che "da solo" difficilmente riuscire a risolvere il problema...
Rivolegermi ad uno psicologo è una cosa che avevo intenzione di fare, ma visto il vostro consiglio, cercherò di accellerare le tempistiche.
Grazie ancora


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Dr.ssa Verena Elisa Gomiero Psicologo, Psicoterapeuta 174 3
Prego, se vuole ci faccia sapere.
Cordialmente.
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Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17.4k 317 528
Gentile Utente,
I sintomi prima di essere tacitati, vanno accuratamente ascoltati, decodificati e resi chiari per la sua psiche, altrimenti rimanda nel tempo la guarigione .
I sintomi non adeguatamente curati, si spostano da parte del corpo, a parte del corpo, va,bianco se,per veste e forma, la loro diagnosi è di fondamentale importanza .
Quando il corpo, che solitamente non mente, si esprime con un corteo sintomatologico, è perchè si è incrinato quel funzionale dialogo tra psiche e soma, che uno psicologo potrebbe aiutarla nel ristabilirlo .

Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it

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Utente
Utente
Gentilissime e disponibilissime ... vi tengo aggiornate...
Buona Giornata


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Dr.ssa Silvia Masserini Psicologo 13
"Sono certo che tutto dipenda dalla mia testa e sto cercando di autocontrollarmi", dice lei. Ma, come il suo corpo le sta dicendo, forse il problema sta proprio nel tentativo di tenere tutto sotto controllo. Cosa che probabilmente lei ha sempre fatto con successo, pagando con le somatizzazioni di cui parla ma che fino ad ora forse non l'hanno disturbata così tanto. Ma mi sembra che ora il suo corpo le stia dicendo che non ce la fa più: troppo dolorosa e angosciante, probabilmente, la malattia del suo familiare. Credo che cercare l'aiuto di uno psicologo sia la via giusta per dare senso e accoglienza a quello che sta provando e per trovare un modo nuovo (e meno faticoso!) di vivere i momenti di stress.

Un saluto

Dr.ssa Silvia  Masserini
Psicologa
smasserini@gmail.com

[#8]
Utente
Utente
Grazie Dott.ssa Masserini ...Consiglio che certamente metterò in atto ....
Per indole ed esperienze passate, sia lavorative che personali, in effetti è sempre stato così ... oggi non lo è , ecco il perchè del mio post. forse quest'autoconvincimento cha da solo è " più difficile" ... Grazie ancora.
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