Disturbo da attacchi di panico

Salve , vorrei chiedervi gentilmente un consulto per quanto riguarda il disturbo di attacco di panico,di cui soffro ormai da diversi mesi . Vorrei capire come è possibile sopprimere i condizionamenti appresi durante il circolo vizioso della patologia, se esponendoci a determinate situazioni l'attivazione fisiologica tipica di quella situazione sarà sempre la stessa , nonostante ci si possa autoimporre che non sarà così . Dovremmo esporci gradualmente agli stimoli appresi con quale predisposizione affinchè il disturbo svanisca gradualmente ? Soprattutto , a quel che so da ciò che ho studiato ,essendo studente di psicologia, l'approccio per il superamento del disturbo è interindividuale piuttosto che individuale, poichè quest'ultimo potrebbe addirittura accentuare la manifestazione patologica . Preferirei evitare gentilmente risposte del tipo "basta non pensarci" poichè è noto che i pensieri ossessivi , in tale patologia , sono automatici e ripetitivi, come conseguenza del condizionamento avvenuto durante i ripetuti episodi di attacco . Vi ringrazio anticipatamente
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Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12.5k 233 114
Caro Ragazzo,

prima di tutto ti sconsiglio il fai-da-te perchè il rischio è quello di peggiorare la situazione invece di migliorarla.

Il fatto di studiare Psicologia ti permette di conoscere i meccanismi sottesi ai vari disturbi (per quanto quello che esponi appartiene solo ad una particolare visione, ma ce ne sono tante altre), ma non certo di curarti da solo, come se fossi una macchina da riparare.

Il panico investe il soggetto a più livelli ed è un evento di natura eminentemente emotiva, una rottura violenta della continuità che lo precede e lo segue, che può far parte di quadri diversi.
Può ad esempio non derivare da un disturbo d'ansia, ma da un disturbo di personalità.
Dal punto di vista psicodinamico è solo un sintomo del disagio sotteso e come tale deve essere trattato.

Non potendo sapere perchè e in che modo soffri di attacchi di panico non posso che consigliarti di rivolgerti di persona ad uno psicologo, cosa che non potrà che esserti utile se un giorno vorrai fare questo lavoro.
Perchè non l'hai già fatto?

Dr.ssa Flavia Massaro, psicologa a Milano e Mariano C.se
www.serviziodipsicologia.it

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Dr. Armando De Vincentiis Psicologo, Psicoterapeuta 7.2k 220 128
...Vorrei capire come è possibile sopprimere i condizionamenti appresi durante il circolo vizioso della patologia, se esponendoci a determinate situazioni l'attivazione fisiologica tipica di quella situazione sarà sempre la stessa , nonostante ci si possa autoimporre che non sarà così...

gentile utente legga questo
https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/816-la-trappola-del-panico.html
e comprenderà che l'attivazione fisiologica è la stessa perchè è l'aspettativa nei suoi confronti che è la stessa. modificando la percezione del problema e la modalità di interpretare questa attivazione fisiologica, inevitabilmente, essa assumerà forme differenti e meno catastrofiche.
Ovvio può farlo con l'aiuto di uno specialista.
saluti

Dr. Armando De Vincentiis
Psicologo-Psicoterapeuta
www.psicoterapiataranto.it
https://www.facebook.com/groups/316311005059257/?ref=bookmarks

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Dr.ssa Valentina Sciubba Psicologo, Psicoterapeuta 1.7k 38 9
Gentile utente,
il DAP si cura abbastanza agevolmente e di solito non richiede lunghe psicoterapie.
Si è informato al riguardo?

Valentina Sciubba Psicologa
www.valentinasciubba.it Terapia on line
Terapia Breve Strategica e della Gestalt
Disturbi psicologici e mente-corpo

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Attivo dal 2013 al 2013
Ex utente
Voglio ringraziarvi per essere intervenuti alla mia richiesta di consulto . Dott.ssa Massaro il primo episodio vero e proprio di attacco di panico lo ricordo molto bene,nitidissimo nella mia mente . L'ho avuto mentre mi trovavo dal mio barbiere e fissavo il mio volto, quando ad un certo punto ho percepito apprensione elevatissima e ingiustificata, seguita da tachicardia e tremori . Questo è stato il primo , anche se quello "vero e proprio" , che mi ha fatto scappare in ospedale, è avvenuto in pizzeria con gli amici, mi ricordo benissimo di aver provato una sensazione di inadeguatezza, timidezza ingiustificata , per poi seguire la solita sintomatologia tipica di questo disturbo . Da questo evento ha cominciato a formarsi il circolo vizioso, portandomi inizialmente a non voler guidare nemmeno l'automobile, per paura di svenire e causare incidenti . Grazie proprio all'auto-aiuto questo condizionamento è decaduto effettivamente , ma la paura di star male , svenire in pubblico o dare nell'occhio il mio disagio purtroppo no , anzi le tensioni cominciano a salire sempre più in codeste situazioni . Mi ha incuriosito ciò che lei ha detto, ovvero che può anche trattarsi di un disturbo di personalità . Effettivamente nella mia vita ho sempre cercato di reprimere la mia emotività , specie nel rapporto con l'altro sesso, forse per paura di essere giudicato o di essere inadeguato di fronte a determinate situazioni, magari ciò può aver causato un accumulo di Libido che , oggi , ha trovato modo di esplodere attraverso questo disturbo? Voglio aggiungere, se può risultare utile, che prima dell'insorgenza del disturbo, ho sofferto di orticaria da stress , che esplodeva nelle stesse identiche situazioni elencate per l'attacco di panico . Un'ultimo quesito, prima di ricorrere ad una psicoterapia vera e propria, lei ritiene utile magari tentare di esporsi a quegli ambienti che mi danno disagio o ciò finirebbe per aggravare ancor più la situazione?
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Attivo dal 2013 al 2013
Ex utente
Vorrei aggiungere che , sebbene siano trascorsi 5 mesi dall'insorgenza del primo attacco di panico , non ho ancora fatto nessuna psicoterapia perchè sinceramente questo disturbo , al contrario di come usualmente ci si comporta, l'ho presa come una vera e propria sfida personale , un'occasione unica per conoscere davvero me stesso in maniera profonda e mi piacerebbe superarlo da solo
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Dr. Armando De Vincentiis Psicologo, Psicoterapeuta 7.2k 220 128
....l'ho presa come una vera e propria sfida personale , un'occasione unica per conoscere davvero me stesso in maniera profonda e mi piacerebbe superarlo da solo..
gentile utente il panico, se diagnosi è confermata, non è una sfida da superare ma un disturbo psicologico che merita le cure del caso.
Spesso, i tentativi di superarlo da solo ne peggiorano l'evoluzione.
saluti
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Attivo dal 2013 al 2013
Ex utente
No, ad oggi non c'è stata alcuna diagnosi confermata
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Dr.ssa Valentina Sciubba Psicologo, Psicoterapeuta 1.7k 38 9
Gentile utente,
la psicoterapia accelera il processo di autoconoscenza che resta sempre comunque un suo percorso.
Le darebbe degli strumenti per far fronte più efficacemente al problema.
Le darebbe inoltre una relazione terapeutica che spesso è assolutamente necessaria e che è molto più difficile instaurare ricorrendo al solo autoaiuto.
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Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 16.3k 372 182
Prendere i problemi psicologici come sfide personali è tipico dei disturbi d'ansia con aspetti ossessivi. Legga qui:

https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/2109-ansia-depressione-problemi-sessuali-relazionali-c-posso-farcela-da-solo.html

Se lei si trova già nella fase dell'evitamento e della preoccupazione costante di prendere precauzioni affinché gli attacchi d'ansia non si ripetano, è probabile che gli attacchi di per sé siano diminuiti, ma che il suo spazio mentale sia adesso occupato da dubbi e preoccupazioni.

Da un punto di vista breve strategico l'ansia può spesso essere curata in tempi brevi e con efficacia, se si è disposti a seguire le indicazioni del terapeuta in modo scrupoloso. Va da sé che qui non potrà ottenere indicazioni pratiche, sia perché proibito dai regolamenti del sito e dalla deontologia, sia perché tanto non funzionerebbero comunque. Si rivolga a un terapeuta a indirizzo breve strategico o comportamentale.

Dr. G. Santonocito, Psicologo | Specialista in Psicoterapia Breve Strategica
Consulti online e in presenza
www.giuseppesantonocito.com

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