Utente 240XXX
Buonasera, il consulto che chiedo non riguarda me, ma un mio parente. Uomo di 67 anni, precedentemente operato ad un tumore al cervello (eliminato), e operato al cuore per la sostituzione della mitralica. Attualmente il paziente assume tantissime pillole per il problema cardiaco (cardioaspirina e lasitone su tutte) più diversi psicofarmaci per una forte depressione che lo ha colpito nel corso di questi anni. Assume inoltre un farmaco per la prostata, che ne controlla il flusso, avendo il soggetto problemi a urinare soprattutto durante la notte. Dalle recenti analisi del sangue è risultato un psa alto, dopo la visita urologica, il medico, ha riscontrato un ispessimento prostatico. Per questo motivo, oggi, il paziente si è sottoposto ad una RM con mezzo di contrasto e sonda anale. La mia domanda, per quanto possa essere difficile rispondere, riguarda la possibilità tumorale (visto il precedente caso) oppure se tutti questi farmaci che prende, possono effettivamente far ingrossare la prostata indipendente dal farmaco prostatico che il paziente assume. Che incidenza c’è di tumori prostatici? Qualora vi fosse una massa maligna, vi sarebbero effettivi sintomi? Distinti saluti e ringrazio tutti per il consulto.

[#1]  
Dr. Alessandro Izzo

28% attività
16% attualità
12% socialità
NAPOLI (NA)
CASERTA (CE)
MASSA LUBRENSE (NA)

Rank MI+ 56
Iscritto dal 2016
Caro utente,
il tumore alla prostata non viene influenzato o scatenato da suddetti farmaci.
La RM multiparametrica potrà dare qualche informazione in più e orientare o meno verso l'esecuzione di una biopsia prostatica.
Il tumore prostatico è sempre asintomatico. I disturbi urinari sono legati alla prostata buona (iperplasia prostatica benigna) che è una condizione indipendente rispetto al tumore.
Aspettiamo gli esami della mpRMN.
Cordialità
Dr. Alessandro Izzo
www.studiomedicoizzo.it
dott.alessandro.izzo@gmail.com