Utente 246XXX
Buongiorno, sono uno studente di 22 anni ed ora mi sto iniziando a preoccupare per dover urinare troppo frequentemente durante la giornata (non sentendomi completamente svuotato). Ora non ricordo veramente bene ma ho avuto problemi legati alla minzione frequente "cronicamente" da quando avevo circa 17 anni. Andai allora dal medico di famiglia e bollò la cosa come legata all'ansia o ad una cistite.

Discorso ansia: sono una persona molto ansiosa e la vita universitaria non aiuta per niente in ciò, effettivamente mi pare di aver notato una correlazione tra periodi d'ansia e aumento/comparsa dei problemi legati alla frequenza con cui devo andare in bagno.

Discorso cistite: effettivamente ci sono stati periodi in cui ricordo di aver avuto sensazioni di pesantezza al basso ventre.

Altri sintomi come dolore ad urinare non ne ho mai avuti. Ora la novità è che mi sono ricordato dell'esistenza della prostata ed effettivamente è da un po' di tempo (ma potrebbe essere da molto, purtroppo non ho mai dato peso alla cosa e non ricordo) che ogni tanto (potrebbe anche essere una volta a settimana) mi capita di sentire delle strane fitte (non eccessivamente dolorose) nella zona del perineo, so di essere ipocondriaco ma le fitte ci sono e sono la cosa che mi ha fatto scattare l'allarme. Cosa potrebbe essere? Ha senso tornare dal medico o addirittura fare una visita specialistica?

Grazie mille in anticipo.

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

sicuramente; in questi casi "ha senso tornare dal medico o addirittura fare una visita specialistica"; infatti potrebbe trattarsi di "ansia" ma anche non si può, da qui, escludere un possibile problema infiammatorio delle vie uro-genitali.

Detto questo si ricordi comunque che sempre la visita medica specialistica diretta rappresenta il solo strumento diagnostico per poterle dare poi eventualmente, quando possibile, un’indicazione terapeutica corretta e che le informazioni fornite via internet vanno sempre intese come meri suggerimenti clinici e di comportamento.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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