Utente 294XXX
Buongiorno,

scrivo perché ho un disturbo, dal quale non riesco a uscire. Questo disturbo mi affligge da da 4 mesi.
Da 4 mesi ho flusso urinario ridotto, minzione frequente (fino a 10 volte al giorno) , leggero bruciore e nei giorni peggiori senso di gonfiore tra ano e scroto. Mai nessuna febbre o perdite, i disturbi sono pressoché leggeri ma continui da 4 mesi.

Appena apparvero i sintomi ebbi fastidio anche a sedermi. Il medico mi prescrisse in via "preventiva" una settimana di Levofloxacina nell'attendere il risultato di un'urinocultura(ovviamente prima feci urinocoltura e poi inizia con gli antibiotici). Il fusso urinario in quella settimana migliorò molto, tanto che mi convinsi di un'infezione batterica) ma non appena smessi gli antibiotici tornò come prima.

Urinocultura negativa.

Il medico dunque mi prescrisse un esame urine e esame del sangue PSA specifico e PSA libero. TUTTO NELLA NORMA.

Sono in attesa di visita urologica, i tempi sono però molto lunghi, circa un mese, vorrei nel frattempo chiedere aiuto a qualcuno che possa magari avere una buona intuizione dato che il fatto secondo me è strano e a 4 mesi dalla comparsa non è ancora chiara la natura del problema.

Ho provato anche di mia iniziativa 1 settimana di CIproxin 750 mg per una settimana, non ha sortito alcuna effetto.
Ho invece potuto notare che astenendomi da Karate 20 giorni il flusso urinario si era ripristinato quasi del tutto e ho addirittura potuto bere alcolici senza aver nessuna o quasi ripercussione. Non è questo il mio scopo a me interessa guarire ma sono prove che ho fatto per capire il problema. Ho iniziato infatti a pensare ad una pubalgia piuttosto che ad una cisto prostatite.

A gennaio ho provato a riprendere Karate e dopo un solo allenamento mi sono gonfiato leggermente in zona perineale, Si sente come un bozzo e calore dietro lo scroto, tra scroto e ano.
Non penso che sia direttamente il gonfiore della prostata, perché dovrebbe essere posta più in profondità a circa 5 7 centimenti ma non ne sono certo. Il gonfiore che sento io è quasi sottopelle....

Il dottore però dice che la pubalgia non va ad inficiare il flusso urinario. E che soprattutto coinvolge la parte più anteriore del bacino e non la zona perineale.
Anche in caso di masturbazione, il giorno dopo ho un leggero abbozzamento tra scroto e ano.
un'altra cosa che non capisco è come mai il dottore non mi abbia prescritto una spermiocoltura...

Qualcuno può aiutarmi?
Il disturbo si presenta più come una prostatite o come una infiammazione muscolare?

I PSA sono nella norma, significa che la prostata è sana? Oppure esistono casi di PSA nella norma con gonfiore? Questa è un'altra cosa che non capisco. Da quanto ho capito da internet, il PSA a norma con prostata gonfia si configurerebbe solo con cancro alla prostata.

Ringrazio anticipatamente chiunque voglia rispondermi.

Grazie.

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
Prenota una visita specialistica
Il PSA è essenzialmente un marcatore tumorale ed alla sua età l'evenienza di un tumore prostatico non è verosimile. Pertanto, il suo dosaggio non rientra nelle linee guida specialistiche, comporta una spesa sanitaria inutile ed il rischio di ottenere dei valori falsamente positivi, tali da indurre inutili preoccupazioni. La sua situazione pare avere i caratteri comuni di una infiammazione/congestione prostatica a decorso prolungato. Sarebbe opportuna una valutazione specialistica diretta, si consiglia comunque la massima parsimonia nella prescrizione di antibiotici, essendo molto rare le forme francamente infettive.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#2] dopo  
Utente 294XXX

Grazie Dottore per la sua risposta.

" Aggiungo qui di seguito un aggiornamento così da identificare al meglio la patologia. Nel caso può rettificare la sua impressione o aggiungere qualcosa. "

-- Aggiornamento --

Dopo una serata in cui ho bevuto (non lo farò mai più, fino a completa guarigione, lo giuro) 2 calici di bianco e ho avuto un rapporto completo, l'indomani la mia presunta cistite / prostatite / uretrite non si sa, ha raggiunto un nuovo picco di bruciore durante la minzione. E questa volta è stato come urinare fuoco.
Purtroppo il mio appuntamento con l'urologo è il 7, e il dottore mi ha detto di resistere fino al 7 e mi ha dato il "Tamsulosin". Rilassante muscolare per vescica e prostata.

Inizio a prendere il Tamsulosin ieri mattina e poi stamattina, giorno in cui sto scrivendole. E sa cosa mi è successo? Flusso urinario al 100%, sembra un idrante, non lo avevo così da quest'estate, dolore a pene e perineo molto leggeri appena appena sensazione di indolenzimento. Sensazione a minzione appena di ipersensibilità come di urina molto calda lievissimo fastidio.

Bene dottore, da questo cambiamento radicale con la tamsulosina dopo appena un giorno possiamo dedurre qualcosa? Possiamo stabilire sia abatterica?

La prego, l'ansia e la depressione mi stanno distruggendo, e non posso nemmeno lavorare finché sto così. Sono depresso non riesco a lavorare non posso allenarmi.

Grazie se vuole aiutarmi a capire.

Auguro buona serata e buon week end.

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
Se si ottiene un vantaggio così netto dal farmaco alfa-litico, c'è da pensare che non slo non si tratti du una forma infettiva, come d'ltronde molto prevedibile, ma vi possa anche essere una componente di rigità congenita del collo vescicale. Questo potrà essere eventualmente indagato dal nostro collega che la sta seguendo.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#4] dopo  
Utente 294XXX

Buongiono Dott. Piana,

sono finalmente stato visitato da un urologo, l'ispezione rettale è stata particolarmente dolorosa. Completamente diversa da quella che svolsi anni addietro.
Lo specialista ha detto che è infiammata e quindi l'ispezione è dolorosa, e fin qui tutto chiaro.

Mi ha detto di procedere così:

CIPROXIN 500mg 2 volte al giorno, per 20 gg

Topster supposte 2 volte al giorno per 10gg

Permixon 1 pillola al giorno per al meno 6 mesi...!

-----------------------------------------------------
-Ecoaddome completo

-Uroflussometria

-Spermiocoltura da eseguire tra 1 mese
-----------------------------------------------------

Visita da rifare dopo 3/4 mesi.

Mi sono dimenticato di chiedere alcuni consigli importanti, condizionato dalla sufficienza che hanno in atmosfera statale e dal modo in cui ti trattano e... forse posso chiedere a lei Dott. Piana.



1_ Con quale frequenza avere rapporti per agevolare al massimo la prostata? Io pensavo ogni 3 giorni.

2_ Il permixon per 6 mesi... Mi spaventa un po' prendere un farmaco per una durata simile. Cosa ne pensa?

3_ Caffè, purtroppo ne prendevo troppo e ora ho tagliato di netto, secondo lei 1 2 caffe al giorno posso concedermeli?

4_ Posso fare attività fisica intensa?

5_ Mi hanno detto in buona sostanza di mettermela via, che ci vorrà molta pazienza, e si parla di 1 anno minimo per avere risultati... Che a volte starò bene e altri periodi meno... Anche secondo lei dovrò di certo conviverci così a lungo?

Grazie per le sue risposte, la sua disponibilità.

[#5] dopo  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
1) Giusto
2) Il Permixon non è un farmaco vero e proprio ma un integratore alimentare di origine vegetale, può prenderlo a tempo indefinito, del bene non si può sapere, ma del male non le farà di certo ...
3) Un paio al giorno
4) Solo aerobica (corsa, nuoto, ecc. ), eviti rigorosamente la pesistica importante
5) Sostanzialemente è così
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#6] dopo  
Utente 294XXX

Grazie infinite Dott. Piana.

[#7] dopo  
Utente 294XXX

Buonasera Dott. Piana,

ho degli aggiornamenti riguardo la mia prostatite.

Ho concluso da 15 giorni il ciclo di antibiotici. Il mio flusso urinario aveva raggiunto condizioni ottime. Non vedevo da più di 6 mesi un mitto così... Quasi al 100%. Da 1 settimana a questa parte però... Il mio flusso è giusto un filino di urina. Inutile dire che sia scoraggiato e demoralizzato.
2 Giorni fa tra l'altro l'ecografia addome che ha trovato a mia sorpresa la prostata di dimensioni normali. 19cc. Prostata di dimensioni nei limiti 19cc volume, con esile stria iperecogena di tipo fibrotico in sede periuretrale.

Ovviamente sto continuando con serenoa repens 320 mg al di come consigliato da prima visita per 6 mesi. E quindi ho un flusso minimo di urina anche sotto serenoa repens...

Altre considerazioni.

-A differenza di prima del ciclo antibiotico non ho sensazione di gonfiore e corpo estraneo ne bruciore nella minzione. Ma il flusso è minore di prima!
-Sessualmente la cosa cambia, ci sono miglioramenti evidenti. Ho ritrovato il controllo sull'eiaculazione e ho di miei 5 - 10 minuti prima di raggiungere l'orgasmo. Cosa che non avevo più da anni. Da anni avevo problemi e arrivavo se andava bene a 2 minuti e senza controllo sull'orgasmo.

Anche la qualità dello sperma è diversa, eiaculo di più e non è più denso e grumoso e gelatinoso come prima ma ha anche una parte liquida. E alla fine riesco a contrarre bene il muscolo per "spremere la prostata". Mi sento... più libero li sotto e tra ano e scroto non c'è più quel perenne abbozzamento tra ano e scroto. Solo durante lìerezione un piccolo "gnocchetto" più duro... In somma sessualmente sto meglio, il problema è la minzione ed è peggiorato.

- Aggiungo che prendo molti probiotici e prebiotici ed evacuo ogni giorno.

Ovviamenta la mia prima domanda è:

1_ Perché non urino bene se la prostata è di 19cc???

2_ Significato e gravità di lieve stria iperecogena fibrotica in sede periuretrale.

La prossima settimana ho una uroflussometria e una spermiocoltura... ma sono pieno di dubbi e molto preoccupato.

[#8] dopo  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
L’estratto vegetale non è certo il prodotto che può migliorare il flusso, per questo può essere utile piuttosto un alfa-litico, a giudizio del suo urologo di riferimento. D’ogni modo, la persistenza di un flusso ridotto, anche dopo la,risoluzione del quadro irritativo sun-acuto può portare ad altre ipotesi diagnostiche.Comunque, la proporzionalità tra il volume della prostata e l’entità dei disturbi non è sempre così diretta, anzi ... Più che il volume può contare l’elasticità dei tessuti del complesso collo vescicale / uretra prostatica.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#9] dopo  
Utente 294XXX

A mia logica e secondo il mio medico a anche il mio farmacista, la serenoa repens non ha alcun senso nel mio caso. Secondo loro la serenoa repens si prende per l'iperplasia prostatica benigna.

Alfalitico. Come scritto qualche post più in alto, quando lo provai ebbi un enorme giovamento. Ma l'urologo mi ha prescritto il serenoa per 6 mesi...

Dott Piana può spiegarmi il significato di
"Lieve stria iperecogena fibrotica in sede periuretrale"?

[#10] dopo  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
Una sorta di cicatrice di una infiammazione risolta, comunque può causare una minore elasticità del tessuto (vedi post precedente).
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#11] dopo  
Utente 294XXX

Si va peggiorando. Incontinenza è sensazione perenne di corpo estraneo alla base del pene. E poi mi sono sgocciolato abbondantemente nelle mutande.

Trovo l'argomento molto interessante in generale ma è di una complessità infinita. La sua teoria del tessuto cicatriziale che porterebbe ad una ridotta elasticità dei tessuti non farebbe una piega... Non fosse che esattamente 7 giorni fa avevo un flusso al top. Un sogno perduto.

Dunque forse logica batte scienza e non può essere. Perché anche 7 giorni fa il tessuto cicatriziale era lì e io urinavo. E che cosa ho fatto quella sera che stavo molto bene? Ho fatto Karate a livello agonistico, stressando e strecciando bene il pavimento pelvico... Dal giorno dopo il flusso è andato ad affievolirsi giorno dopo giorno... Io sento come se il muscolo, forse lo sfintere uretrale, fosse come sempre contratto. E questo collimerebbe con la teoria che imputa tutto al Karate. Il Karate è l'unica regola sulla quale ho trasgredito rispetto alle sue indicazioni. Ma è possibile che il Karate possa ridurmi così?

Ho stoppato Karate dicembre e gennaio. Flusso accettabile/mediocre ma vita più che gestibile. Ricordo che ho anche bevuto nelle feste.. E non succedeva niente.
Poi pensai che in due mesi di stop, fosse stato il karate, sarei dovuto migliorare molto di più nella minzione...

Non c'è niente da fare questo rebus è troppo complicato. Non ho i mezzi per trarre conclusioni. Mi viene già da ridere per l'uroflussometria di domani...

[#12] dopo  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
Arrendiamoci all'evidenza che il karate non faccia per lei, almeno questo il suo corpo pare comunicarle ...
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#13] dopo  
Utente 294XXX

Ma guardi Doc... Se senza il Karate mi passerà, accoglierò con filosofia questo dato di fatto. I sospetti portano a quello anche se mi domando come abbia fatto a praticarlo per 10 anni senza accusare disturbo alcuno. E da un'infiammazione del p.pelvico infiammare la prostata a quel modo, causando un prostatite abatterica, mi sembra a dir poco eclatante comunque da oggi stop. Mi arrendo. Fichè non avrò le idee chiare al 100%.

Grazie Dott. Non la disturberò più, al meno fino agli esiti di uroflussoMetria e spermiocoltura... Lei è gentile, disponibile e al meno ha avanzato delle ipotesi... E' un bravo dottore.

Buon proseguimento.

[#14] dopo  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
I rapporti tra l'innervazione pelvica e la prostata sono tuttora perlopiù oscuri, questa è la causa principale dei perlopiù deludenti risultati delle terapie per la cosiddetta "prostatite cronica", meglio definita come "sindrome dolorosa cronica del pavimento pelvico", nelle sue quasi infinite varietà di espressione. Purtroppo, anche nel terzo millennio, sebbene si tratti di una manifestazione sostanzialmente benigna, questa resta una delle zone più opache della specialità urologica.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#15] dopo  
Utente 294XXX

Caro Dottore,

Oggi mi sono recato a fare la spermiocoltura, col mio medico di base avevamo fatto aggiungere ricerca per neissereya gonorreae per cercare così ogni tipo di batterio infettivo.

Oggi però in ospedale mi comunicano che nello sperma non ricercano la gonorrea, che la ricercano solo nel tampone uretra le. Ora sto andando a logica ovviamente scervellandomi per capire se sia possibile avere eventualmente avuto una gonorrea asintomatica nell'uomo, andata poi ad annidarsi nella prostata e causando il tutto. Della serie, che non sia proprio quello! L'unico agente che non cerchiamo in laboratorio.

Lei che dice? Da quel che leggo in giro, la gonorrea nell'uomo senza perdite non esiste.. e anzi te ne accorgi hai perdite giallastre da lì il nome antico "scolo". E che solo nella donna esisterebbe asintomatica.
Cosa dice? Lo oscludo e lascio così, oppure a sto punto è il caso di fare un tampone uretrale? È l'unico esame non fatto tra l'altro.

Perché la settimana prima che iniziasse tutto c'è stato un rapporto orale occasionale non protetto. Follia non lo rifarò mai più ma tantè...
Io perdite mai avute.
So che lei è per la teoria della prostatite abatterica ma glie lo chiedo comunque.

Grazie.

[#16] dopo  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
Il tampone uretrale fatto a secco , ovvero in assenza di secrezione, oltre ad essere perlopiù alquanto fastidioso, rischia di raccoglere solo gli innocui batteri che colonizzano l’area genitale e l’ultimo tratto dell’uretra, sviando le idagini ed inducendo ad inutili tterapie antibiotiche.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing