Utente 526XXX
Salve,
è da ottobre scorso, quindi ormai 4 mesi, che ho questo problema, in maniera altalenante, con alcuni giorni di completa remissione del sintomo, per poi ripresentarsi. Dopo aver urinato mi rimane una sensazione di stimolo a dover tornare in bagno. Non è nulla di urgente, a differenza delle prime fasi, tant'è che riesco ad aspettare anche due ore prima di riandare ad urinare. Non ho mai avuto bruciori alla minzione o difficoltà ad espellere l'urina. A novembre scorso ho fatto la mia prima visita urologica (dopo esami urine con presenza di proteine e globuli rossi e urinocoltura negativa - nonchè cura antibiotica consigliata ugualmente dal medico curante) ed era emersa una dilatazione del rene destro, alchè l'urologo mi ha fatto fare tac con e senza contrasto per sospetta calcolosi uretrale. Entrambe risultate negative. La prima, di novembre, ha confermato la dilatazione renale, la seconda invece nemmeno quella, ma la presenza di uretere inginocchiato. L'urologo non ha dato alcun peso a quest'ultimo fatto. Mi ha detto che, non essendoci ostruzione (l'urina passa senza problemi) è presumibilmente una condizione congenita che non giustifica il sintomo che sento. Ha anche controllato con eco il residuo minzionale, dicendomi che la vescica si svuota regolarmente. Vorrei sapere se è il caso di fare ulteriori accertamenti. Il mio urologo ha detto di no, spiegandomi che secondo lui è più una questione psicologica, visto anche che non mi capita di alzarmi di frequente la notte per urinare (al massimo due volte come prima). Potrebbe essere cistite interstiziale? Ho letto che questo sintomo potrebbe essere associato a malattie gravi a livello neurologico, tipo la Sla. Secondo voi come sarebbe meglio procedere? C'è un modo per fare accertamenti ed escludere queste ipotesi? Io sto in Toscana... dove potrei rivolgermi?

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Diremmo che per il momento sia già stato fatto abbastanza e la cosa più opportuna sia qella di valutare l'evoluzione della situazione nei prossimi mesi. Vi sono ovviamente molti possibili indgini di secondo livello, ma oggi non vi è nulla di sufficientemente chiaro da indiizzarne l'eventuale scelta. Ci chiediamo come funzioni il suo intestino e che tipo di alimentazione segua, perché spesso quesi vaghi disturbi funzionali traggono origine lontano dalle vie urinarie.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#2] dopo  
Utente 526XXX

Grazie per la risposta. In effetti ultimamente mi capita di avere l'intestino un po' in disordine però dopo una cura consigliata dall'urologo contenente fermenti lattici (urixana) il sistomo era rimasto. Quindi non saprei. Lunedì ho una nuova visita da un altro urologo. Vediamo che dice visitandomi

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Tranne che per motivi molto gravi e particolari, non è mai opportuno cambiare specialista troppo presto, poiché così si interrompe un percorso di diagnosi e terapia che dovrà essere ripreso daccapo, o quasi. Si sa che il "pellegrinaggio" non porta mai nulla di buono, mentre invece si perde tempo e si spendono soldi.
Dr. Paolo Piana
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