Incremento psa a 6 mesi da prostatectomia radicale robotica

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Gentili dottori,
scrivo per avere gentilmente un parere sulla situazione di mio padre.

Età 75 anni.
Agosto 2020 diagnosi di adenocarcinoma acinare GS 3+4.
PSA 9.2.
Gennaio 2021 sottoposto a prostatectomia radicale robotica nerve sparing.

Esame istologico: adenocarcinoma prostatico bilaterale di tipo acinare.
Gleason score 3+4 (pattern 4 pari al 30%, cribiforme).
Grade group (WHO 2016) 2.
Volume tumorale <5%.
Nodulo tumorale dominante mm11, nella regione laterale destra.

Estensione extraprostatica assente.

Vescicole seminali indenni da neoplasia.

Dotti referenti indenni da neoplasia.

Invasione microscopica angio-linfatica assente.

Invasione neoplastica degli spazi perineurale presente.

Margine interessato da neoplasia nella regione antero-laterale destra, radicalizzato ed indenne da neoplasia.

Stadiazione (TNM v8): pT2c.


Dopo intervento non è stata svolta alcuna terapia (radioterapia/ormonoterapia/chemioterapia).


Marzo 2021: PSA 0, 024, creatinina 1, 1, Hb 15, 2.

Luglio 2021: PSA 0, 083, Escherichia coli presenti nelle urine.


Si nota un incremento considerevole del PSA, a soli 3 mesi dal precedente e a 6 mesi dall'intervento.
Mio padre lamenta dolore alla schiena, mentre ha quasi recuperato del tutto dal problema di incontinenza urinaria.


Cosa ci consigliate?
è opportuno anticipare qualche esame?
fare il controllo PSA in altro laboratorio?
anticipare il prossimo che sarebbe previsto fra 6 mesi?


ringrazio in anticipo tutti coloro che ci daranno qualche consiglio
[#1]
Dr. Alessandro Sciarra Urologo 576 35 7
Buongiorno,
dopo una prostatectomia radicale con una diagnosi di tumore intraprostatico a bassa aggressività' come quello descritto, il controllo principale e' legato ai valori del PSA che devono rimanere inferiori a 0.1 ng/ml.
Variazioni possono essere presenti ma devono rimanere sotto questo range.
Per ora , considerati i valori descritti non sono opportuni altri accertamenti. radiologicamente una eventuale ripresa di malattia non si riesce a percepire per questi valori.
Monitorando il PSA totale mensilmente, in caso di un aumento oltre 0.1 ng/ml allora il sospetto per una ripresa di malattia diventerebbe reale.
Inizialmente eventuali indagini radiologiche ( rm multiparametirca della loggia prostatica e PET TC con PSMA) potrebbero comunque risultare negative per l'esiguità del campione residuo.
Generalmente la decisione e' per un trattamento radioterapia in sede pelvica a ripresa del PSA totale progressiva oltre 0.2 ng/ml. L'utilizzo di una tecnica di preservazione dei nervi erigendi ( discutibile a 75 anni) comporta un asportazione della prostata molto vicino ad eventuali sedi tumorali e quindi la causa più' probabile di una ripresa di malattia e' un residuo nella loggia prostatica dove quindi diventa opportuno eseguire una radioterapia

Un cordiale saluto

Prof Alessandro Sciarra

Prof. Alessandro Sciarra
Prof I fascia Universita' Sapienza di Roma
Specialista in Urologia-Chirurgia Robotica
alessandro.sciarra@uniroma1.it

[#2]
Utente
Utente
Grazie Prof. Sciarra per la gentile ed esaustiva risposta.

Mi sembra di capire che è consigliabile effettuare controllo PSA ogni mese anzichè fra 6 mesi e che dovremo attendere eventuali altri rialzi prima di poter fare ulteriori indagini radiologiche, nella speranza che non si verifichino mai.

Se non ho capito male, fare un intervento che non preservasse i nervi erigendi avrebbe consentito di asportare un maggior tessuto nell'area circostante alla prostata, con relativi benefici in termini di minore probabilità di ripresa della malattia.

speriamo in bene. Se può farle piacere la terrò aggiornata su questo canale. Il suo parere l'ho trovato molto chiaro e puntuale

cordiali saluti
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